Un sorriso appena accennato, una città che non smette di parlare, un autore che attraversa corridoi di memoria e strade di cronaca: nel viaggio di Orhan Pamuk la realtà si sdoppia, come fa spesso un Gemelli, e diventa racconto, dubbio, desiderio di verità. Quando sorride, Orhan Pamuk lascia intravedere un’ironia lieve. C’è il guizzo dell’infanzia, la pazienza dell’osservatore, la cura del collezionista.