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Search ArticlesVa dichiarata decaduta dalla responsabilità genitoriale la madre che ha deliri di onnipotenza
È legittima la sentenza con la quale i giudici di merito dichiarano decaduta dalla responsabilità genitoriale la madre con personalità fortemente nociva al sano sviluppo psicofisico dei bambini e connotata da un delirio di onnipotenza e un’assoluta deresponsabilizzazione. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. I, sentenza 31 agosto 2026, n. 24860.
Tossicodipendenti e alcoldipendenti nel processo penale: le novità della L. n. 140/2026
Il presente contributo analizza le principali novità introdotte con L. 5 agosto 2026, n. 140 (GU n. 181 del 6-8-2026). In particolare, sono previste due distinte misure in favore dei tossicodipendenti o degli alcoldipendenti - indagati/imputati in un procedimento penale ovvero condannati - che intendano intraprendere o proseguire un programma terapeutico per il superamento della condizione di dipendenza.
Servizi e forniture: non si applica il principio di corrispondenza tra quote di qualificazione ed esecuzione
La giurisprudenza amministrativa, già sotto la vigenza del precedente codice, riteneva che l’obbligo di specificazione delle parti di servizio può ritenersi assolto sia mediante indicazione descrittiva delle singole parti, sia mediante indicazione in termini meramente percentuali delle quote di esecuzione: la disposizione contenuta nel secondo comma, dell’art. 68, del D.lgs.
Il recupero delle eccedenze retributive indebitamente corrisposte
L'art. 16, comma 3, del d.P.R. n. 51/2009, che prevede la non ripetibilità delle somme qualora la pronuncia sul riconoscimento della causa di servizio intervenga oltre il ventiquattresimo mese, si applica esclusivamente al personale giudicato permanentemente non idoneo in modo parziale e non al caso di inidoneità permanente assoluta, per il quale trova applicazione il comma 4 della medesima disposizione, che non prevede tale limite temporale.
A chi spetta provare i contratti bancari anteriori al decennio?
La Corte di Appello di Firenze, con la sentenza 24 aprile 2026, n. 1736, nel risolvere la lite insorta fra correntista e istituto di credito, si sofferma sul tema della ripartizione dell’onere probatorio fornendo all’interprete utili criteri di orientamento. In presenza di rapporti bancari iniziati da oltre dieci anni per i quali il cliente in tale periodo non abbia mai contestato, anche con atti stragiudiziali, il mancato rispetto delle previsioni ex art.
AI ACT: le linee guida della commissione UE sull’art. 50
La Commissione UE ha pubblicato le Linee Guida sugli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 50 dell’AI ACT. Le Linee guida forniscono indicazioni applicative sull’art. 50 dell’AI Act, volto a garantire un’attuazione uniforme degli obblighi di trasparenza.
Silenzio inadempimento e tariffe sociosanitarie: il caso dei pazienti affetti da Alzheimer
E’ illegittimo il silenzio tenuto dalla Regione Lombardia sull’istanza di aggiornamento delle tariffe sociosanitarie e di individuazione di tariffe specifiche per i pazienti affetti da Alzheimer e altre malattie neurodegenerative analoghe e la medesima Regione dovrà provvedere sull’istanza con un provvedimento espresso entro novanta giorni. Lo stabilisce il Tar Lombardia, sez. V, sentenza 17 agosto 2026, n. 4110.
Il diniego dell’abbreviato semplice non è più atto abnorme
Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso l’ordinanza del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale che aveva rigettato la richiesta di giudizio abbreviato, condizionato all'esame di alcuni testimoni, formulata dall' imputato, e disposto per lui il giudizio immediato con la restituzione degli atti al Giudice delle indagini preliminari per la nuova fissazione dell'udienza dibattimentale, la Cassazione penale, sez. VI, sentenza 27 agosto 2026, n.
In caso di chiusura di un androne, si può derogare alle distanze
È possibile derogare al rispetto delle distanze minime tra edifici se l'ampliamento consiste nella chiusura di uno spazio aperto all'interno di una sagoma preesistente, senza proiezione in avanti dell'edificio e, quindi, senza riduzione della distanza dal confine. A confermarlo è la Cassazione civile con sentenza 2 settembre 2026, n. 24945.
Risarcimento per crimini di guerra tedeschi: confermata la legittimazione passiva della Germania
Per il Tribunale di Monza, sentenza del 20 aprile 2026, n. 837, in relazione ai crimini di guerra avvenuti durante la seconda guerra mondiale e conseguenza di condotte riferibili alla Repubblica Federale di Germania, permane la legittimazione passiva di quest’ultima nonostante l’istituzione del Fondo di cui all’art. 43 del d.l. n.