Ci sono artisti che, a distanza di decenni dalla loro scomparsa, continuano a far parlare di sé. Antonio Ligabue e Felice Casorati sono tra questi. Il primo, pittore autodidatta segnato da una vita difficile, ha lasciato opere in cui animali e paesaggi si caricano di una forza espressiva quasi primitiva. Il secondo, intellettuale raffinato e figura di riferimento della cultura torinese, ha sviluppato un linguaggio pittorico fondato sull’equilibrio, sul silenzio e su un rigoroso impianto geometrico.