La foresta di Darkwood non è mai stata soltanto uno scenario d’avventura, almeno per chi con Zagor ha imparato presto che certi fumetti non si limitano a raccontare inseguimenti, duelli, imboscate e colpi di scena, ma costruiscono una specie di geografia morale dove ogni sentiero sembra portare a una scelta, ogni radura può trasformarsi in tribunale, ogni volto incontrato tra gli alberi nasconde una ferita, una colpa, una promessa non mantenuta.