Doppiozero
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doppiozero è una rivista culturale, con edizioni in italiano e in inglese, e una casa editrice, in rete dal 14 febbraio 2011.
Collaborano a doppiozero oltre 900 scrittori, critici, giornalisti, ricercatori, studiosi di diverse discipline, in un ecosistema che riunisce intellettuali di fama, giovani autori e studiosi affermati. Source
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| Language | English, Italian |
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Recent Articles
Search ArticlesKiran Desai in ogni dove
Sono passati vent’anni da quando Kiran Desai pubblicò Eredi di una sconfitta, il romanzo che la consacrò come una delle scrittrici più interessanti della sua generazione e le valse il Booker Prize 2006. Vent’anni sono un lungo e corposo intervallo di tempo. Un lungo e corposo vuoto? Tutt’altro. Leggendo La solitudine di Sonia e Sunny (traduzione di Giuseppina Oneto, Adelphi 2026, pp.
Il tocco lieve di Werner Bischof
È l’inverno del 1951, a Tokio. Nel cortile del santuario Meiji la neve scende copiosa, quieta, a larghe falde. Due sacerdoti shinto, lunghe chiome nere su lunghe vesti bianche, camminano adagio, uno dietro l’altro riparandosi con esili e larghi ombrelli. Tutto è bianco, tutto è nero, tutto è grigio. Candidi di un uniforme candore sono il cielo, i tetti spioventi di un basso muraglione di cinta, la vuota spianata di fronte al muraglione.
Un libro, un luogo. Val Soana
Fu durante un viaggio in treno attraverso pianure e gallerie che iniziai a leggere Amore di confine di Mario Rigoni Stern. Dopo pochi minuti non avvertivo più la noia e la malinconia di quell’andare monotono, non sentivo più le parole di viaggiatori inascoltati, ero via da lì, lontanissimo.
Palestina, una storia di mappe
Il problema in tutta questa storia è che un confine, qualsiasi confine, non spiega nulla; e una mappa, qualsiasi mappa è insufficiente a dare ragione della complessità e delle infinite tragedie che attraversano e segnano la Palestina ormai da quasi un secolo. E questo sin dall’inizio (o meglio, da uno degli inizi possibili).
Lavoro culturale, da Bianciardi a Fofi
Sedici interviste di Mariateresa Carbone ad altrettanti professionisti del mondo del giornalismo e della comunicazione culturale sono raccolte in un libro (Il lavoro culturale, Arcadia edizioni, 2026) che si legge di corsa, con piacere e imparando, come succede spesso quando si ascoltano le riflessioni, anche molto diverse fra loro, di persone esperte e competenti, che raccontano di esperienze quotidianamente vissute con passione.
Blaise Cendrars: rapsodie di guerra
La «mano mozza» dà il titolo al libro ma, paradossalmente, è l’unico episodio che nel libro non compare né viene descritto. La grande epopea di guerra di Blaise Cendrars, il romanzo più autentico, intenso e realistico sulla Prima guerra mondiale, non narra l’evento che toccò in prima persona l’autore: l’amputazione della mano destra subita sulla collina di Champagne nel settembre 1915 a causa di una raffica di mitra, lo lascia sottinteso.
Cartoline d'estate. Tanti saluti dal mare
Quasi tutti hanno il loro mare, quello dell’infanzia, un mare che non è nulla di speciale e dove, come diceva una cara amica, non porteresti mai un amico straniero. Un mare dove la migliore compagnia che puoi avere è l’abitudine. Si tratta di luoghi di villeggiatura relativamente vicini al proprio paese o alla città, dove negli anni ‘60/’70 i genitori portavano con grandi sacrifici i figli, “perché ai bambini il mare fa bene”, e sempre per la stessa ragione, altri genitori acquistavano una casa.
Saul Steinberg pronto in linea
“Carissimo Saul […] Il tuo libro è bellissimo, anche come edizione, impaginazione, copertine, caratteri, carta. Benissimo! I disegni sono veramente belli, pieni di spirito, di trovate e nello stesso tempo robusti; roba seria, insomma, e ‘unica’. L’unico disegno spaesato forse è il gruppo di esploratori che rammenta l’abusato tono di Mosca. Lo avrai visto anche tu. Sai essere giornalista senza essere, come i giornalisti, effimero. Hai messo dappertutto a fuoco il punto giusto.
I segreti dei servizi segreti
La professione più antica del mondo sappiamo tutti qual è (non la nominiamo per paura di infrangere i dogmi del politicamente corretto). Probabilmente quella della spia viene subito dopo. Già ne parla l’Antico Testamento, là dove dice che Mosè mandò alcuni dei suoi a raccogliere informazioni nella terra di Canaan.
A Carrara le signore dell'arte italiana
“Mia madre sedeva al sole per ore a aggiustare arazzi. Le piaceva davvero. Questo senso di riparazione è profondamente radicato dentro di me. Rompo tutto ciò che tocco perché sono violenta. Distruggo le mie amicizie, l’amore, i miei figli. La gente in genere non lo sospetta, ma la crudeltà è presente nel lavoro.