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Search ArticlesBandi ottobre 2026: 960 milioni per transizione energetica in Lombardia e Sud Italia
Tra il 6 e il 7 ottobre 2026 si sono aperti diversi bandi dedicati alla transizione energetica, con una dotazione complessiva che supera i 960 milioni di euro. Le risorse riguardano principalmente Lombardia e Sud Italia e si rivolgono a imprese, enti pubblici e comunità energetiche rinnovabili.
UE e target rinnovabili 2030: WoodMac proietta il 63,7%, sotto gli obiettivi Fit-for-55 e REPowerEU
La quota di energia elettrica rinnovabile nell’Unione Europea raggiungerà il 63,7% entro il 2030, secondo le proiezioni di Wood Mackenzie pubblicate il 2 ottobre 2026. Una cifra che, presa da sola, sembrerebbe un risultato ragguardevole — ma che diventa più problematica quando la si confronta con i target che l’UE si è ufficialmente data: il 65% fissato dal pacchetto Fit-for-55 e il 69% previsto dal piano REPowerEU.
Flessibilità della rete elettrica 2026: dai data center alle case, come l’Italia accelera la modulazione dei consumi
A luglio 2026 la domanda elettrica italiana ha toccato un record storico di 32,5 TWh, con le fonti rinnovabili che hanno coperto il 41,5% del fabbisogno. Questi due numeri, letti insieme, raccontano una tensione strutturale che il sistema energetico non può ignorare a lungo: più rinnovabili ci sono, più il sistema ha bisogno di strumenti per gestire la variabilità della produzione.
Decreto Ambiente-bis approvato il 2 ottobre 2026: nuove regole su permitting PNRR-PNIEC
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 ottobre 2026 un nuovo decreto-legge che interviene in modo diretto sul permitting — ovvero il sistema di autorizzazioni — per i progetti legati al decreto ambiente permitting PNRR e al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
Ricarica auto elettrica: dal 1° gennaio 2027 il regolamento UE AFIR semplifica i pagamenti senza app
Chi ha provato a ricaricare un’auto elettrica in un Paese straniero sa bene quanto possa diventare complicato: un’app da scaricare, un account da creare, una carta prepagata da attivare. Dal 1° gennaio 2027, però, questo scenario è destinato a cambiare radicalmente grazie al regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), approvato il 18 aprile 2023 e ora in attesa di piena applicazione.
Flessibilità della domanda elettrica 2026: dalle famiglie ai data center, come il sistema si prepara alle rinnovabili
A marzo 2026 il fotovoltaico ha prodotto 4 TWh di energia elettrica in Italia, coprendo il 48,4% della produzione netta nazionale: un record assoluto per un singolo mese. È un dato che racconta bene dove stiamo andando, ma anche quanto il sistema elettrico stia diventando più complesso da gestire. Più rinnovabili significa più variabilità: il sole non produce di notte, il vento non soffia su comando.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing.
REM – Renewable Energy Meeting 2026: oltre 150 partecipanti a Taranto per la prima edizione dedicata alle rinnovabili
Cinque giorni fa, il 29 settembre 2026, Taranto ha ospitato la prima edizione del REM – Renewable Energy Meeting, un convegno sulle energie rinnovabili che ha riunito al Relais Histò, in Via Santandrea Circummarpiccolo, oltre 150 partecipanti tra operatori del settore energetico, professionisti e rappresentanti del mondo istituzionale.
Scorporo in bolletta e multi-vendor: come cambia il fotovoltaico italiano dal 2026
Chi ha installato un impianto fotovoltaico in Italia si è spesso trovato davanti a una struttura normativa rigida: per condividere l’energia prodotta in eccesso serviva costituire una comunità energetica rinnovabile (CER) o aderire a un gruppo di autoconsumatori, con tutti i passaggi burocratici che ne conseguono. Dal 24 gennaio 2026, con l’entrata in vigore del decreto legislativo n.
Ecomafia 2026: affari in crescita ma calano per la prima volta i reati ambientali secondo Legambiente
Il giro d’affari delle ecomafie italiane ha raggiunto 11,5 miliardi di euro, eppure per la prima volta dopo due anni di crescita consecutiva i reati ambientali registrati nel 2025 sono calati. È questo il dato più sorprendente che emerge dal Rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, pubblicato nell’ottobre 2026: un paradosso che obbliga a guardare oltre i numeri delle denunce penali per capire davvero come funziona oggi la criminalità ambientale in Italia.