L’estate economica degli italiani si apre sotto il segno dell’incertezza, colpita da un “effetto domino” che parte dallo Stretto di Hormuz e arriva dritto nei portafogli delle famiglie e nei conti dello Stato. La decisione della Banca Centrale Europea (BCE) di rompere gli indugi e alzare il tasso di riferimento al 2,40% rappresenta una brusca inversione di rotta. Una mossa obbligata dall’impennata dell’inflazione nell’Eurozona, risalita al 3,2%, trainata dal +10,8% dei costi energetici globali.