green.it
Actions
Media Outlet details
| Scope | N/A |
|---|---|
| Language | Italian |
| Country | Italy |
|
Similarweb UVM |
Request pricing |
|
Comscore UVM |
Request pricing |
Recent Articles
Search ArticlesSerre da raffrescare, non da scaldare: come il caldo cambia le regole
Se in serra la temperatura supera i 29 °C durante il giorno o i 21 °C la notte, il polline del pomodoro diventa meno vitale e i fiori cadono senza produrre frutti, come segnalato dall’Università del Missouri (Trinklein, 2013). Durante le ondate di calore dell’estate 2026, in Italia le rese di alcune colture orticole sono diminuite fino al 20% secondo Coldiretti. Oggi, nelle serre mediterranee, la sfida principale non è più riscaldarle d’inverno, ma mantenere un ambiente fresco d’estate.
Impatto ambientale dell’intelligenza artificiale: energia, acqua ed emissioni dei data center
L’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale si valuta principalmente in base all’elettricità utilizzata dai data center che la sostengono. Come riportato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), nel 2024 i data center hanno consumato circa 415 TWh di energia elettrica, rappresentando l‘1,5% del fabbisogno globale, e si prevede che questa cifra più che raddoppi, arrivando a circa 945 TWh entro il 2030 nello scenario base, alimentata dall’IA stessa.
Clausola energetica UE: cosa può finanziare l’Italia (e cosa resta fuori)
La clausola energetica UE consente agli Stati membri di investire in sicurezza energetica oltre i vincoli del patto di stabilità, ma solo per tecnologie che comportano una riduzione strutturale dell’uso dei combustibili fossili. Le regole sono state stabilite dalla Commissione europea in un documento adottato il 17 agosto 2026: vi rientrano pompe di calore, fotovoltaico, accumulo e nucleare; rimangono esclusi i sussidi per benzina, gasolio e gas.
Desertificazione: cos’è, quali sono le cause e cosa si decide al summit ONU
La desertificazione rappresenta il degrado del suolo nelle zone aride, semi-aride e sub-umide secche, provocato da cambiamenti climatici e dall’attività umana. Non si tratta semplicemente dell’espansione delle dune sahariane, bensì della diminuzione della fertilità di terreni un tempo produttivi.
CBAM: cos’è e come funziona la tassa europea sul carbonio alle frontiere
Dal 1° gennaio 2026 chi porta nell’Unione Europea acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti, elettricità o idrogeno paga per la CO₂ emessa nella loro produzione. Lo stabilisce il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. Secondo la Commissione europea, la fase definitiva è partita il 1° gennaio 2026. Chi importa più di 50 tonnellate all’anno di queste merci deve compensare le emissioni con appositi certificati.
Crisi climatica e impatti estremi: cosa ci raccontano davvero i dati del 2026
Il 2026 sta scrivendo un nuovo capitolo, e non è un capitolo consolante. Oceani che continuano a rompere record, un’Europa occidentale che ha vissuto il giugno più caldo mai misurato, ghiacciai alpini che non si limitano più a ritirarsi ma si sgretolano, incendi che divorano centinaia di migliaia di ettari nel Mediterraneo. Non è più una collezione di anomalie: è la fotografia coerente di un sistema climatico sotto pressione.
Reporting di sostenibilità nel 2026: tra semplificazione europea e ritirata americana
Il 2026 sarà ricordato come l’anno in cui la rendicontazione di sostenibilità ha cambiato pelle. In pochi mesi, tra Bruxelles, Washington e Londra, sono cambiate le regole del gioco per migliaia di imprese chiamate a misurare e comunicare il proprio impatto ambientale e sociale. E non sempre nella stessa direzione. Da un lato l’Unione europea ha scelto la strada della semplificazione, riducendo drasticamente il numero di aziende obbligate a rendicontare e alleggerendo gli standard tecnici.
Inquinamento urbano e capelli: come proteggere la chioma dallo smog
Vivere in città significa convivere ogni giorno con una serie di fattori che non riguardano solo la pelle, ma anche i capelli. Smog, polveri sottili, residui atmosferici, sudore, styling e continui sbalzi tra ambienti esterni e interni possono depositarsi sul cuoio capelluto e sulle lunghezze, rendendo la chioma più opaca, pesante e meno facile da gestire.
Crisi umanitarie e disastri naturali: il sistema degli aiuti sta collassando proprio quando serve di più
Il terremoto che ha devastato il Venezuela il 24 giugno 2026 non è soltanto una tragedia sudamericana: è il simbolo di un anno in cui i disastri naturali stanno esplodendo mentre il sistema internazionale degli aiuti si sta ritirando. Mai come oggi la distanza tra i bisogni delle popolazioni colpite e la capacità del mondo di rispondere è apparsa così ampia.
Rifiuti ed economia circolare: perché l’Europa rischia di mancare i suoi target
L’immagine ufficiale dell’Unione europea è quella di un continente all’avanguardia mondiale nella gestione dei rifiuti. La realtà, letta nei numeri più recenti, è molto più ruvida: il tasso di circolarità cresce di pochi decimali all’anno, l’industria del riciclo perde capacità produttiva e una parte crescente dei rifiuti differenziati finisce lavorata fuori dai confini europei. Eppure il 2026 è un anno decisivo.