«La diagnosi (...) sembra frutto di mera invenzione». E ancora: forzature «aberranti», tesi antiscientifiche, citazioni inesistenti, contrasti palesi con i manuali diagnostici, assenza di test, colloqui coi minori di pochi minuti, incompatibilità acclarate. È un fiume in piena l’avvocato Luca Bauccio, difensore della psicoterapeuta Nadia Bolognini, assolta da tutte le accuse nel processo Bibbiano perché il fatto non sussiste. Cioè, non è mai avvenuto.