Il Riformista
Il Riformista studia, propone, lotta. Poi sbaglia, cade, riparte. Sempre a viso aperto Source
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| Language | Italian |
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Search ArticlesAncora un garofano nei rivoli del socialismo
La politica italiana cerca di far quadrare il cerchio di un bipolarismo imperfetto, nato con la Seconda Repubblica dal tentativo di importare il bipartitismo angloamericano. Bipolarismo e bipartitismo non coincidono: il primo ha unito culture lontane negli stessi schieramenti, separando tradizioni affini. La riforma elettorale proposta dalla maggioranza tende a consolidare questo assetto: per i partiti privi di rappresentanza parlamentare prevede almeno seimila firme per collegio.
Scarpinato e quelle carte che dovevano “seppellire la Colosimo”, l’archiviazione smonta 30 anni di narrazione e cristallizza la distanza siderale con Falcone e Borsellino
Torniamo sul decreto con cui il giudice di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato mafia-appalti: 641 pagine che chiudono un’indagine e aprono il sipario sul grottesco. È una commedia. Triste, come tutte le commedie in cui il morto è vero. I protagonisti sono gli assenti. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non parlano più, e per questo li hanno fatti parlare tutti. Il decreto misura la distanza fra loro e «tanti altri magistrati a loro coevi», e la definisce «siderale».
Milano città per pochi, e la partita del dopo Sala è aperta: la sinistra decida come stare insieme
Fra l’ordine che irrigidisce e il disordine che disgrega corre una fascia stretta, e chi studia i sistemi complessi sostiene che lì stia la vita. La chiamano orlo del caos. Alberto Felice De Toni, ingegnere gestionale e sindaco di Udine, ci ha intitolato l’autobiografia, “Una vita surfando sull’orlo del caos”. Il centrosinistra milanese su quell’orlo ci sta da un po’.
Milano, Calabresi col 53% alle Primarie. I tempi per il voto sono stretti
Mille interviste fra il 9 e il 16 settembre, e il Monitor Ixè ha dato all’area riformista un numero su cui ragionare. In eventuali primarie Mario Calabresi starebbe fra il 48 e il 53 per cento, Pierfrancesco Majorino fra il 30 e il 36, Anna Scavuzzo fra l’8 e il 10. Majorino lo conoscono tre milanesi su quattro; di Calabresi si fida il 68 per cento, diciotto punti più del rivale.
Il ritorno della Cisl e dei cattolici senza partito: gli “incontri delle 17”
Via Valassina 22, fermata Maciachini. La Cisl milanese ci si è trasferita quest’anno, lasciando la sede storica di via Tadino, e oggi alle 17 vi riprende i suoi “incontri delle 17” con il libro di Alberto De Toni. Chi ricorda quanto il sindacato cattolico abbia pesato nella vita civile di Milano, e quanto poco si sia fatto sentire di recente sulla politica cittadina, ci vede più di una presentazione.
Milano, riformismo e comunità hanno smesso di frequentarsi?
C’è una domanda che va posta: A Milano riformismo e comunità hanno smesso di frequentarsi?. Il primo di sicuro ha fatto la metropoli e portato gli investitori. La seconda forse è rimasta nelle parrocchie e nei cortili delle case popolari, dove ha continuato a lavorare senza che da Palazzo Marino le arrivassero molte domande. Nessuno ha sbagliato mestiere; solo che la città che voterà nel 2027, con gli affitti dove sono, ha bisogno che quelle due parole tornino a stare insieme.
Gli infiltrati soffocano le proteste studentesche, i boicottatori vogliono il caos per devastare la Francia
Decine di migliaia di studenti, insegnanti, genitori e rappresentanti sindacali sono scese nelle piazze di Francia per rivendicare un diritto basilare: un’istruzione pubblica dignitosa. Classi sovraffollate, strutture edilizie spesso degradate e una cronica carenza di personale docente non sono invenzioni ideologiche, ma problemi quotidiani reali che meritano ascolto, risorse e risposte concrete da parte delle istituzioni.
Dal film Naza alle bandiere di Hamas: la tesi del palestinismo come nuova fede
Il palestinismo è ormai una religione. Gli adepti e i credenti non ragionano, credono. E oggi, chi crede Hamas la resistenza, sceglie l’Islam radicale e il terrorismo. Ci sono due novità che mostrano come la maggior parte dell’opinione pubblica italiana sta aderendo a una fede: il miracolo e il simbolo. Due categorie religiose. Ecco il miracolo.
L’illusione di Berlinguer e la vittoria di Craxi: quando il Paese superò il Pci
Ho apprezzato l’articolo di Francesco Damato pubblicato ieri sul Riformista, e concordo con lui: nell’intervista al Corriere della Sera (4 ottobre), Massimo D’Alema ricostruisce con onestà intellettuale il duello con Bettino Craxi che si aprì dopo il taglio di tre punti di scala mobile deciso dal suo governo (febbraio 1984).
Berlinguer, Craxi e i rapporti umani oltre le divisioni: cosa ha perduto la politica
I rapporti politici hanno spesso una doppia dimensione: politica e umana. Nella sinistra storica, dietro lo scontro tra comunisti e socialisti – i primi all’opposizione, i secondi al governo – esisteva una rete di amicizie e rispetto reciproco che non cancellava le differenze, ma impediva all’avversario di diventare nemico. Macaluso mi confidò che il segretario comunista più unitario verso i socialisti era stato Luigi Longo.