La Storia non ha mai un Fine (nel doppio significato), né un nuovo Inizio. Non solo non è “finita”, come sostenne il politologo Fukuyama dopo la fine del comunismo e la vittoria del capitalismo, ma non ha una direzione e tanto meno uno scopo, ma è frutto di scelte “inintenzionali”, non programmabili a tavolino. Come scriveva Friedrich von Hayek (“La via della schiavitù”), “gli eventi contemporanei si diversificano dalla storia nel senso che noi non conosciamo gli effetti che essi produrranno”.