Rolling Stone (Italy)
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Rolling Stone is the history of rock, and rock has been writing about its future for almost fifty years - in 1967 in San Francisco Jann S. Wenner founded the magazine that will then be based in New York - thus succeeding in being a point of reference today essential for contemporary pop culture, for its ability to create cultural movements and to influence both American and other customs and politics. Like a "rolling stone" the newspaper, which you can read and collect every month, is energy and talent in constant evolution: from Rolling Stone the best photographers came out (from Anne Leibovitz to Richard Avedon), the most incisive pens (from new journalism by Tom Wolfe to that gonzo by Hunter S. Thompson and Lester Bangs) and the graphic strength of the covers marked the world publishing market. Every rock star - be it a singer, a director, a politician, anyone - can't really be a rock star if his face didn't end on the cover of Rolling Stone before. And those faces are and always will be part of our history. The Italian edition of Rolling Stone has a dual mission: to interpret the time in which it lives and at the same time recognize and anticipate new trends.
Rolling Stone is a brand in continuous evolution, it is a world that is expressed not only every month through the in-depth analysis of the pages of the magazine, but that speaks every day different languages with its enthusiasts, which dialogues non-stop from its website and its social networks with users and followers. In fact, the growing community of Rolling Stone, which is particularly smart and lively, is constantly and swirling, moving from online to offline and incessantly participating in social activities on all active platforms, from the site to Facebook, Twitter, Instagram and Spotify. where Rolling Stone has the record as the most important media. Source
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Media Outlet details
| Scope | National |
|---|---|
| Language | Italian |
| Country | Italy |
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| Frequency | Monthly |
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Search Articles‘Wild Horse Nine’ è un nuovo instant classic di Martin McDonagh
Nel 1980 i Clash pubblicano Sandinista!, dentro c’è un pezzo che si chiama Washington Bullets: una cronistoria in rima del modo in cui gli Stati Uniti hanno amministrato il mondo a forza di armi e colpi di Stato. Joe Strummer canta dei drammi del Cile, di Salvador Allende e del cantautore Víctor Jara, torturato e ucciso nell’Estadio Chile subito dopo il golpe militare del 1973. A Londra, un ragazzino lo ascolta. Sì, quel ragazzino era Martin McDonagh.
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Dopo che nei giorni scorsi la notizia di una possibile reunion dei Måneskin a Sanremo 2027 era data quasi per certa, Stefano De Martino si è trovato costretto a chiarire meglio la situazione. A lato della presentazione della nuova edizione di Affari tuoi, il programma che da anni conduce su Rai 1, il presentatore ha preferito sedare gli entusiasmi.
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