Ieri, nella cappella del carcere, ho partecipato a una celebrazione che porto nel cuore. Per mesi ho seguito un gruppo di detenuti nella preparazione al sacramento della cresima: siamo partiti in una decina, con incontri settimanali fatti di dialogo, letture, preghiera e condivisione. Il cammino però si è lentamente assottigliato: trasferimenti, scarcerazioni e spostamenti amministrativi hanno fatto sì che, alla fine, fossero soltanto due i fratelli che hanno potuto ricevere la confermazione.