Alberto Negri
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Articles by Alberto Negri
What do the Houthi attacks on Saudi Arabia mean?
How the Houthis are able to carry these attacks is a mystery to To Vima: “Most analysts say that the pro-Iranian rebels could not have built up a stockpile of precision-guided weapons with a range of 1,500 to 2,000 kilometres without Tehran's assistance, so without the support of Iranian technical and military advisers.
Le guerre per l’energia presentano il conto
••• Dagli Usa al Golfo Le guerre dell’energia presentano il conto agli inviperiti consumatori ma anche alle loro leadership ansimanti, in attesa trepidante di verdetti elettorali o assetate di consensi sempre più volatili ••• Un cartellone pubblicitario a Teheran ritrae un membro delle Guardie Rivoluzionarie iraniane mentre poggia il piede su un veicolo sottomarino senza pilota statunitense – Foto AP/Vahid Salemi Dagli Usa al Golfo Le guerre dell’energia presentano il conto agli inviperiti...
Senza sovranità, gli Stati uniti lasciano l’Iraq ridotto a una colonia
Il ritiro delle truppe americane dall’Iraq non segna una vera sovranità, ma un vuoto di potere sfruttato dall’Iran e dalle milizie armate, mentre lo Stato iracheno rimane debole, frammentato e privo di controllo reale sul proprio territorio. Dalla parte del torto, insieme. Registrati e scopri l'informazione indipendente. Hai già un account? Gratis per sempre. Non costa nulla ma porta molto.
Dal palco dell’Onu le crisi globali sono invisibili
Nel Palazzo di Vetro si riflettono i fallimenti contemporanei della diplomazia internazionale
Alleati abbandonati nella strategia Usa del caos
Con gli Houthi padroni dello stretto di Bab el Mandeb siamo tutti ammiragli. Salvo poi come ha fatto il ministro della Difesa Crosetto promettere prima l’invio della Marina in difesa di mercantili italiani e quindi voltare la prua non verso il mare aperto ma in Parlamento per decidere cosa fare.
Il grande rimosso: sauditi i fondi, e anche i piloti
Il ruolo di Riad Il connubio dei Saud con i jihadisti non era ignoto agli Usa: lo favorirono, poi sfuggì al controllo Sostenitori del partito religioso pakistano Jamiat Ulema-e-Islam (fazione Nazriati) bruciano una riproduzione della bandiera statunitense durante una manifestazione a sostegno di Osama bin Laden a Quetta, in Pakistan – Foto di Arshad Butt/ Ap Il ruolo di Riad Il connubio dei Saud con i jihadisti non era ignoto agli Usa: lo favorirono, poi sfuggì al controllo Questo articolo è...
From the Gulf to the Aegean, it’s the same game
What links the Gulf to the eastern Mediterranean, Hormuz to the Aegean? One answer is Israel. The other answer is the new alternative energy routes. As the cycle of American strikes and Iranian retaliation against US targets started up again in the Gulf, Tel Aviv hosted the signing of a record arms export deal – €3 billion worth of sophisticated Israeli weaponry bound for Greece, with Cyprus already folded in.
Dal Golfo all’Egeo, la stessa partita
A Tel Aviv è stato firmato un accordo per l'esportazione record (tre miliardi di euro) di sofisticate armi israeliane in Grecia (Cipro è già compresa)
Srebrenica: che cosa vidi in quei giorni
Il massacro di Srebrenica, ottomila morti, avvenne l’11 luglio 1995, nell’indifferenza, se non con la complicità, della autorità internazionali e del comandante locale del contingente olandese che si spinse a brindare con il generale Ratko Mladic, il capo dell’esercito serbo-bosniaco. La città rimase chiusa ai giornalisti e fu possibile raccogliere soltanto le testimonianze dei sopravvissuti in fuga che scendevano dalle montagne terrorizzati.
La pax americana nel pantano
Come va la guerra del Golfo? Nessuno davvero lo sa, forse neppure Trump, che un momento si inventa negoziati segreti con Teheran, smentiti dagli iraniani, e quello dopo minaccia di bombardare persino l’Oman. Quindi chiede a Israele di non colpire Gaza ma il suo inviato Jared Kushner riceve da Netanyahu, in piena campagna elettorale, un secco no: niente ritiro israeliano senza prima il disarmo di Hamas.
Una storia di disperazione e di spie
Quella di Ceuta è una tragedia di migranti e miseria ma anche una storia di spionaggio e tradimenti, con coinvolgimento di servizi marocchini, israeliani, spagnoli e probabilmente americani. E, come sempre, tutto quel che accade in Marocco ruota intorno a re Mohammed VI, massima autorità politica e religiosa. Il Comandante dei credenti, suo titolo ufficiale, possiede con la sua corte il 70-80% dell’economia, della finanza e delle terre arabili.
Dal Golfo a Gaza è un maledetto imbroglio
La guerra grande L’annuncio di Trump di un accordo «storico» per la Striscia è funzionale alla costituzione di una coalizione araba (e internazionale) con i sauditi da schierare contro l’Iran e le milizie filo-sciite.
Quando finisce la guerra? Mai
Fine guerra mai? Il terribile sospetto, corroborato da diversi indizi, coglie in questo periodo più di qualche esperto. Lawrence Freedman, professore emerito in studi sulla guerra al King’s College di Londra, nel 2025 ha scritto un articolo significativo su Foreign Affairs. Intitolato “The age of forever wars” (“L’epoca delle guerre infinite”). Un saggio di incombente attualità. Nessuna guerra del Medio Oriente è mai finita negli ultimi 45 anni.
La guerra di Trump al welfare europeo (di Alberto Negri)
I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU! di Alberto Negri* Secondo Trump i Paesi europei hanno scaricato il peso della spesa militare sulla Nato potendo così destinare ingenti budget ai propri sistemi di welfare state (sanità, pensioni, ammortizzatori sociali).
“Conosci Beirut ?”, Alberto Negri racconta il Libano
Pubblicato il 10 Giugno 2026 di Alberto Negri Conosci Beirut? Mi dicevano i giornalisti più anziani con un sorriso intrigante, quasi malizioso, quando muovevo i primi passi in Medio Oriente. All’inizio degli anni Ottanta era già devastata dalla guerra civile, divisa dalla Linea Verde, oscurata dal fumo delle esplosioni e dagli incendi, il cielo di notte era costantemente attraversato dai traccianti dell’artiglieria.
Alberto Negri a l'AD: "Le radici del disastro di oggi si chiamano Obama e Hillary Clinton"
I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU! "Storia in diretta" di Loretta Napoleoni con Alberto Negri, 13 giugno 2026 C'è un momento, in questa intervista per l'AntiDiplomatico di Loretta Napoleoni, in cui Alberto Negri – inviato di guerra per quarant'anni – dice una cosa che farebbe bene a tenere a mente tutti i nostri «deliranti commentatori»: «A me la lacrimuccia non scappa.
Alberto Negri: "La Signora Meloni mi deve spiegare perché le sanzioni alla Russia o all'Iran vanno bene e ad Israele no?"
I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU! "Storia in diretta" di Loretta Napoleoni con Alberto Negri, 13 giugno 2026 C'è un momento, in questa intervista per l'AntiDiplomatico di Loretta Napoleoni, in cui Alberto Negri – inviato di guerra per quarant'anni – dice una cosa che farebbe bene a tenere a mente tutti i nostri «deliranti commentatori»: «A me la lacrimuccia non scappa.
“Conosci Beirut ?”, Alberto Negri racconta il Libano
Pubblicato il 10 Aprile 2026 di Alberto Negri Conosci Beirut? Mi dicevano i giornalisti più anziani con un sorriso intrigante, quasi malizioso, quando muovevo i primi passi in Medio Oriente. All’inizio degli anni Ottanta era già devastata dalla guerra civile, divisa dalla Linea Verde, oscurata dal fumo delle esplosioni e dagli incendi, il cielo di notte era costantemente attraversato dai traccianti dell’artiglieria.
Trump in der Sackgasse
Öltanker und Frachtschiffe reihen sich in der Straße von Hormus auf. Die messianische und wirtschaftliche Elite der westlichen Welt ist nicht zu Vergebung oder Verhandlungslösungen in Sachen Iran geneigt: Mit Laridschani (Generalsekretär des iranischen Sicherheitsrats – d.R.), einem starken Mann des Regimes, haben sie einen Pragmatiker beseitigt, der zwar für »Sicherheit« und Repression verantwortlich war, aber gleichzeitig eine mögliche politisch-diplomatische Lösung hätte anstoßen können.
Colonial wars without end
Every generation of war correspondents and Middle Eastern populations has its own devastating Gulf War. On Saturday, another one arrived, widely anticipated after Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu's trip to Washington and the pre-announced failure of diplomacy. My generation has already seen three long ones on the ground (from 1980 to 1988, 1990 to 1991 and 2003 to 2010) and a couple of shorter ones in just over 45 years. Each time, people thought it would be the final one.
Streets of Teheran: Between illusions and hopes, scenarios for the future of Iran
A new form of resistance to Trump’s ICE has sprung up on the streets of Minneapolis, while on the streets of Tehran – after many thousands of deaths – people are hoping that Trump will help them bring down the regime established by the 1979 Revolution. The Ayatollahs have made Iranians the most pro-American people in the region, and perhaps there is even a local version of Bruce Springsteen, but repeated internet and communications blackouts have kept him from our social media feeds.
Trump wird keine Hilfe sein
Proteste im Iran: Greifen die USA ein, um die Demonstrierenden vor der Gewalt des Regimes zu schützen? Der britische Botschafter Anthony Parsons schrieb in seinen Memoiren über die Khomeini-Revolution von 1979: »Wir scheiterten im Iran nicht an mangelnder Information, sondern an mangelnder Vorstellungskraft.« Vielleicht sollten wir denselben Fehler nicht wiederholen, jetzt, da wir uns fragen, was weiter geschehen wird, und wir uns angesichts der Massaker in iranischen Städten hilflos fühlen.
Iranians don’t need Trump’s help to win their democracy
In his memoir on the Khomeini revolution of 1979, British ambassador Anthony Parsons wrote that in Iran, “our failure was not so much one of information but one of imagination.” Perhaps we should not repeat the same mistake now that we are wondering what will happen and feeling powerless in the face of the massacres in Iranian cities.
20-point plan for Gaza: a chance for peace?
02 October 2025 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu has accepted a 20-point plan presented by US President Donald Trump with the aim of ending the war in Gaza. However Hamas, which was not involved in drawing up the plan, has yet to give its approval. The plan stipulates that the terrorist organisation must release all hostages and lay down its arms. In return, Israel's army would withdraw. The media discuss whether the initiative could really end the war.
Iran attacca il Qatar, la mossa di Donald Trump e la Carta Italiana
Il negoziato è una speranza per uscire dalla guerra e c’è una carta italiana da giocare. Gli iraniani ci stimano perché nel loro Paese abbiamo sempre portato sviluppo, pace e cultura. Quando si entra nella sede della compagnia petrolifera statale c’è un’enorme gigantografia di Mattei, il fondatore dell’Eni, protagonista nei libri di storia anche con la repubblica islamica. E durante la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein le aziende italiane hanno contribuito a tenere in piedi il Paese.
Entramos en la guerra sin saberlo | El bombardeo de Estados Unidos a Irán Original
De Il Manifesto, especial para Página/12 Como era de esperar, los europeos fueron humillados y ridiculizados. Todos estaban dormidos, nuestros líderes europeos, incluidos los italianos. Ayer, en una breve publicación en Facebook, me pregunté si Trump podría decirle que no a Israel y quién estaba al comando en el mundo. Aquí está la respuesta en menos de 24 horas. El mayordomo de Israel, Trump, ha cedido a las exigencias de un criminal de guerra sancionado como Putin por la Corte Penal Internacional.
Permanent war: the Middle East according to Netanyahu - Alberto Negri
When one day we finally see the Popemobile, gifted to the Palestinians by Bergoglio, enter Gaza, it might be the case that the Strip will no longer exist and the Middle East will once again be torn by war and chaos. The plans for Israeli escalation are emerging on five fronts: Gaza, Syria, Lebanon, Yemen and Iran, the latter two accused of coordinating the rocket launch that managed to avoid Israeli defenses over Tel Aviv's Ben Gurion Airport.
“Conosci Beirut ?”, Alberto Negri racconta il Libano
Pubblicato il 17 Novembre 2024 di Alberto Negri Conosci Beirut? Mi dicevano i giornalisti più anziani con un sorriso intrigante, quasi malizioso, quando muovevo i primi passi in Medio Oriente. All’inizio degli anni Ottanta era già devastata dalla guerra civile, divisa dalla Linea Verde, oscurata dal fumo delle esplosioni e dagli incendi, il cielo di notte era costantemente attraversato dai traccianti dell’artiglieria.
BRICS: nuove prospettive per un ordine mondiale multipolare
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La danza macabra di Netanyahu: finchè c’è guerra resta al potere, con il sostegno Usa e Occidente; adesso la strage con i cercapersone
Questa è una danza macabra. Per Netanyahu è tutto chiaro, un po’ meno forse per i suoi alleati e i suoi nemici: finché c’è guerra e scorre il sangue lui resta al potere, anche con il sostegno americano e occidentale. Non deve sbagliare i passi e i tempi.
Mais sommes-nous sûrs de vouloir la paix ?
Chaque fois que l'histoire des relations entre l'Iran et l'Occident peut être modifiée, quelque chose se produit pour l'empêcher. Comme l'assassinat de Haniyeh à Téhéran. Mais sommes-nous sûrs de vouloir la paix ? Mais sommes-nous sûrs de vouloir la paix ? Au cours de la campagne électorale, le nouveau président Masoud Pezeshkian a promis un Iran plus ouvert sur le monde afin de sortir son pays de son "isolement" et a promis de relancer l’accord nucléaire pour lever les sanctions.
Ils ont tué l'homme lors des négociations -- Alberto NEGRI
Moyen-Orient. La poursuite de la guerre contre le Hamas à Gaza et sur le front nord contre le Hezbollah est l'assurance-vie politique du premier ministre israélien. Garants et complices, les États-Unis Lorsque tu tues le négociateur, cela signifie que tu ne te soucies pas des négociations. Et aussi du cessez-le-feu à Gaza. Le choix de Tel-Aviv est celui d’une guerre sans fin contre les Palestiniens et étendue à l’ensemble du Moyen-Orient, y compris les représailles (si représailles il y a).
Medio Oriente, il rischio che avanzi una fase nuova
Che in Medio Oriente sarebbe stata un’estate calda lo sapevamo. Che Israele avrebbe reagito all’attacco sulle alture del Golan occupato pure. Come abbiamo ormai una certezza: Israele e gli attori della regione respingono la diplomazia americana e occidentale, anzi quasi la sbeffeggiano. L’ inviato Usa Amos Hochstein sonomesi che viaggia tra il Libano e Israele per evitare un allargamento del conflitto e finora ha miseramente fallito.
The American (and Italian) lotus-eaters - Alberto Negri
To be successful, an election campaign in the U.S. (as in other countries) needs not only cash, but also another key element: forgetful voters. This is also true for Israeli PM Netanyahu's speech to Congress, snubbed by presidential candidate Kamala Harris and strongly attacked by Nancy Pelosi. Obviously, all this was meant to be appealing to the Arab, Muslim and pro-Palestinian minority vote.
Les lotophages de la politique étasunienne (et italienne)
Entre Gaza et l'Odyssée. Pour réussir, une campagne électorale aux EU (et pas seulement là) doit s'appuyer sur un élément clé en plus de l'argent : des électeurs oublieux. Cela vaut également pour le discours du premier ministre italien Pour réussir, une campagne électorale aux EU (et pas seulement là) doit s’appuyer sur un élément clé en plus de l’argent : des électeurs qui oublient.
Usa 2024, se Biden usa la carta dei fondi raccolti tra i suoi sostenitori per lanciare Kamala Harris
Gli Stati Uniti sono ormai il palcoscenico di un dramma politico mondiale. Dopo l'attentato a Donald Trump è arrivato il ritiro del presidente Joe Biden dalla campagna elettorale, che ha subito appoggiato la candidatura alla Casa Bianca della sua vice Kamala Harris: gli effetti sono immediati sul piano interno che internazionale. Le missioni APPROFONDIMENTI Subito un esempio.
On the Lebanese front, Israel could wage a war outside its US ‘umbrella’ - Alberto Negri
Analysis. Israeli air strikes in Lebanon have become increasingly heavy-handed, killing 450 people, including dozens of civilians. In turn, Hezbollah has carried out military actions with increasingly powerful drones.
G7 Puglia, così il piano Mattei per l'Africa scalza il ruolo di Parigi e Londra
Dal magnifico tavolo di ulivo di Borgo Egnazia del G7 arriva un'immagine dell'Africa, continente dalle grandi opportunità, forse un po' troppo levigata. L'Africa non è l'occasione per un rapido giro di tavolo tra i potenti della terra, ma questa volta le buone notizie non mancano e possiamo anche prenderci qualche soddisfazione con i concorrenti. Cominciamo dalla buone notizie, almeno per noi.
A macabre and tenuous negotiation to end the war - Alberto Negri
Commentary. Netanyahu, who, as we have been repeating for months, sees the war as the only way for him to stay in power. written by Alberto Negri Topic Middle East and North Africa May 13, 2024 How will it end?
Netanyahu with his finger on the trigger - Alberto Negri
Commentary. With Netanyahu in charge, the specter of the final showdown will continue to hover like a nightmare over the Middle East. written by Alberto Negri Topic Middle East and North Africa April 17, 2024 The trap has been sprung. Netanyahu will continue to keep his finger on the trigger, pointing his crosshairs at enemies and their allies, reluctant or otherwise.
Alberto Negri - La "scommessa" di Netanyahu per allargare la guerra
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Alberto Negri - Gaza. La risposta di Tajani sull'appalto Eni: non si sa ridere o piangere
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