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Articles by Carlo Pellegatti
Sempre in viaggio, calendario cinico e baro! Amorim intelligente. Quasi ci siamo. Cardinale e il caro biglietti. Tare e Athekame.
Il Milan con la valigia! Un calendario sfortunato, un fato… avverso vede Amorim e i suoi ragazzi in continuo tour in giro per l’Europa. Da Reggio Emilia, terra del formaggio, a Salisburgo, patria delle Mozartkugeln. Il tempo di cambiare il pigiama, poi partenza per il Canale della Manica, destinazione Bournemouth. Viaggio, partita, altro aereo per il ritorno, un saluto a casa, poi imbarco per l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, con viaggio in bus per Udine. Allenarsi?
Non solo Krösche! Pellegatti: "Al Milan può arrivare anche una figura italiana". Ecco chi potrebbe essere
Insieme a Markus Krösche può arrivare al Milan anche un dirigente italiano? La bomba lanciata da Carlo Pellegatti. E spunta già un nome 19 ottobre - 20:00 - Milano Il Milan sta cercando un nuovo Head Of Football a cui affidare le chiavi dell'area tecnica e il nome più caldo sul tavolo è quello di Markus Krösche.
Pellegatti duro sul Milan dopo la vittoria dell'Inter sul Bologna: "Ecco cosa manca al Diavolo"
Lo sfogo di Carlo Pellegatti sul suo canale YouTube: "Il Milan deve essere più crudele come l'Inter". Le ultime sui ballottaggi per la sfida contro l'Atalanta 18 ottobre - 09:34 - Milano Dopo la vittoria in rimonta dell'Inter sul campo del Bologna, il giornalista Carlo Pellegatti si è sfogato nel suo video su 'YouTube' facendo un paragone con Sassuolo-Milan, terminata 1-1 con il Diavolo che si è fatto rimontare: "Ci manca ancora vincere contro le squadre non big.
Pellegatti, messaggio ai tifosi del Milan su Camarda: "Contento che giochi, ma attenzione ad una cosa"
In vista della sfida europea di oggi, il giornalista invita a non giudicare il giovane centravanti da una sola prestazione, lasciandogli il tempo di crescere 15 ottobre - 16:30 - Milano Il Milan si prepara ad affrontare il Salisburgo in Europa League con una novità importante in attacco: Francesco Camarda dovrebbe partire dal primo minuto.
Preoccupanti analogie! Il 4-4-2 non si può vedere! Subito PIERO AUSILIO! Milan Futuro, un disastro inutile!
Totalmente d’accordo con Ruben Amorim. Nella conferenza stampa del dopo Sassuolo-Milan, l’allenatore milanista ha confessato di lasciare Reggio Emilia con, in bocca, il sapore della sconfitta. La stessa sensazione provata dai tanti tifosi del Milan presenti allo stadio e davanti alle TV. Prestazione pessima nei primi 35 minuti, buona mezz’ora prima e dopo l’intervallo, male nel finale del match. Quello che preoccupa è non vedere progressi sul piano del gioco e un regresso su quello delle strategie.
Pellegatti: "C'è qualcuno che critica Pio Esposito dicendo questa cosa: mi sembrano..."
Pellegatti, per parlare di Pio Esposito e Camarda, non condivide le critiche mosse al centravanti dell'Inter e della Nazionale 7 ottobre - 14:23 Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Intervenuto nel podcast Incudine e Martello con Sandro Sabatini, Carlo Pellegatti ha parlato così del paragone tra Pio Esposito e Camarda: Getty Images "Camarda-Pio Esposito?
Abebe Bikila? No, arciere di Sherwood. Perso l’equilibratore. Camarda: adesso o prestito! “Ghost”, non solo un film della Paramount
Non sono mai stato scaramantico, ma quando ho letto, qualche giorno fa, che il Milan non avesse mai subito gravi infortuni, ho alzato gli occhi al cielo. Puntuali sono arrivate le notizie circa il lungo stop di Saelemaekers e il collaterale capriccioso di Estupinan. Grave la perdita dell’equilibratore belga, giocatore fondamentale, perché duttile, generoso, poliedrico, utile a centrocampo, brillante nel dribbling, geniale negli assist, freddo in area.
Milan, blitz in Spagna per Dylan Rodriguez e il "nuovo Bellingham": le ultime da Pellegatti
Osservatori del Milan presenti al 'Nuevo Los Cármenes' di Granada per monitorare due obiettivi di calciomercato: le ultime da Carlo Pellegatti 1 ottobre - 16:50 - Milano Negli ultimi giorni, i nomi di due giovani del campionato spagnolo sono stati accostati con insistenza al Milan da 'Tuttosport' e 'La Gazzetta dello Sport'. Stiamo parlando di Dylan Rodriguez e Owen Emeka, rispettivamente classe 2007 e 2009 di proprietà del Granada.
Baresi si… alzerà e tornerà presto. Voglio anch’io il mio seggiolino! Per tramandare l’oggetto della mia vita. Alessandro Baricco e San Siro!
Chissà quanto ha sofferto, da lassù, Silvio Berlusconi, che il 29 settembre avrebbe festeggiato i novanta anni, nel vedere lo sfregio al murale di Franco Baresi, suo figlio prediletto. Comunque “Lucas Artstreet” è già pronto e disponibile a disegnare un’altra opera dedicata al Capitano. Vogliamo allora immaginare che “Mahatma” abbia solo subito un brutto infortunio da un avversario cattivo, pronto a rientrare su… quella parete, a tempo di record.
Milan, Pellegatti assicura: "Prima o poi Van Dijk arriverà". Ma è davvero possibile? Cosa ci risulta
Carlo Pellegatti insiste sulla pista che porta a Virgil Van Dijk: quali sono i piani del Milan e cosa filtra sul futuro del difensore olandese del Liverpool 26 settembre - 18:05 - Milano Uno dei principali obiettivi della campagna acquisti estiva del Milan era rinforzare il reparto arretrato. Prima dell'innesto di Mario Gila dalla Lazio, alcune voci di mercato avevano accostato il nome di Virgil Van Dijk ai rossoneri.
Amorim, umile quindi intelligente. Alla vigilia dell’esame di maturità. Brutto calendario. La solita sfortuna. Giorgio Furlani, addio!
“La diversificazione è il segreto di ogni successo”. Lo sanno bene gli operatori di Borsa. Ha applicato questa saggia norma anche Ruben Amorim. Dopo aver intravisto, e comunque apprezzato, la sua filosofia e le sue idee tattiche nella amichevole contro il Manchester e per 75 minuti a Torino, nella prima di campionato, il bel Milan, dal palleggio elegante, dal fraseggio preciso, dai puntuali inserimenti, è lentamente scomparso per piombare nel buio in Europa League.
Pellegatti lancia l'allarme: "Ottobre mi preoccupa. Situazione insostenibile". L'analisi del calendario
"Situazione insostenibile": Pellegatti lancia l'allarme sul tour de force del Milan di Amorim. Ecco il calendario completo e l'incubo delle trasferte 22 settembre - 20:33 - Milano Dopo la vittoria del Milan contro il Lecce per 3-0, il giornalista Carlo Pellegatti ha parlato su 'YouTube' anche di alcune preoccupazioni che arrivano principalmente da due fattori. Il primo è il calendario di ottobre. Ecco le sue parole.
Pellegatti: "Amorim invoca la pazienza, ma la pazienza bisogna meritarsela. Chi parla con lui?"
"Una umiliazione". Carlo Pellegatti spara a zero sulle scelte di Amorim e attacca il Milan per l'assenza di un capo del calcio. Il Lecce è già un bivio 17 settembre - 09:02 - Milano Prima sconfitta stagionale per il Milan di Ruben Amorim e ovviamente prima serie di critiche pesanti per il Diavolo. I rossoneri giocano male e perdono giustamente contro il Benfica, nel debutto stagionale in Europa League. La squadra ha lasciato il campo tra i fischi dei tifosi a San Siro.
Perché in Europa? Visto Pulisic è tutto chiaro. Che bello… torna il Musagete. Se è quella, formazione sorprendente
L’umidità entra nelle ossa, in quel lontano 18 febbraio del 2025. È circa mezzanotte. San Siro ormai è quasi deserto. Qualche giornalista, con le spalle ricurve per proteggersi dal freddo, sta guadagnando l’entrata del parcheggio. Decido di alzare il treppiede per un post su Instagram. Purtroppo devo commentare l’incredibile eliminazione del Milan dalla Champions League, a causa del pareggio contro il Feyenoord.
Pellegatti: "Milan nullo nel primo tempo. Spero che la ripresa abbia illuminato Amorim"
Un big match dai due volti all'Olimpico: i rossoneri rischiano il crollo totale ma nella ripresa cambia tutto. Ecco l'analisi completa della partita 13 settembre - 07:58 - Milano Un Lazio-Milan dai due volti: nel primo tempo la squadra di Gattuso ha dominato segnando due gol, ma sprecando anche tante altre occasioni da rete. Nella ripresa, i rossoneri di Amorim hanno recuperato le due reti di svantaggio e hanno rischiato clamorosamente di vincere.
Pellegatti: "Anche io fatico a dirlo dopo gli ultimi anni, ma Amorim ha ragione, serve tempo"
"Ha il nervo scoperto dopo Manchester". Il noto giornalista si schiera al fianco del tecnico portoghese Ruben Amorim. Le sue parole 12 settembre - 09:03 - Milano Continuano i commenti sulla conferenza stampa di Ruben Amorim che, alla vigilia di Lazio-Milan, ha fatto parlare tantissimo, sia i tifosi rossoneri, sia gli addetti ai lavori. Ecco il parere del giornalista Carlo Pellegatti dal suo canale 'YouTube': "Ieri ha parlato Amorim e ci sono state introspezioni psicologiche.
Pellegatti consiglia Cardinale: "Serve subito un capo del calcio. Ausilio è libero. Galliani ..."
11 settembre - 10:32 - Milano Continua la stagione del Milan che domani alle 18 affronterà la Lazio di Gennaro Gattuso. Il giornalista Carlo Pellegatti ha parlato nel suo video su 'YouTube' anche dell'organizzazione della dirigenza rossonera. Scarica la nuova app Pianeta Milan Se il download non parte subito, tocca in alto a destra e poi "Aggiungi a schermata home" Tocca e poi "Aggiungi a Home" per installare la App sul tuo Iphone.
Da temere i “Lobster Radical” del calcio. Le differenze tra Sacchi e Amorim. Mr Cardinale, bisogna fare presto!!
“L’undici rossonero è ancor oggi privo di schemi necessari e sufficienti per definire una linea accettabile di gioco, per smarcare un uomo per la realizzazione". Qualcuno mi potrebbe chiedere quale giornalista abbia espresso un giudizio così duro e lapidario dopo il pareggio di Torino. No, questo commento è vecchio di ben 39 anni.
Pellegatti: "Mi danno del matto perché dico Ausilio-Milan? Allora Berlusconi e Galliani..."
Carlo Pellegatti suggerisce a Cardinale di prendere Piero Ausilio al Milan, dopo l'addio ufficiale tra il dirigente e l'Inter 3 settembre - 19:11 Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Ieri è arrivata l'ufficialità dell'addio tra Piero Ausilio e l'Inter. La fine di un'epoca, perché l'ormai ex direttore sportivo nerazzurro lascia dopo 28 anni e tantissimi trofei vinti.
Il mercato del Milan come il fiume Okavango. È INCOMPLETO! Cardinale, le speranze e una congiunzione!
Vi racconto qui la storia del fiume Okavango, che scorre per 1600 chilometri nell’Africa sud-occidentale. Dopo aver creato le rapide Popa Falls, finisce la sua corsa, improvvisamente e tristemente, in una distesa di sabbia, nel deserto del Kalahari. È la storia del mercato del Milan. Cominciato, tra il ribollire degli acquisti di Goncalo Ramos e Gila, poi continuato con le spettacolari cascate del Moreira, per poi scomparire nel deserto delle aspettative infrante. Premessa doverosa.
Alvyn Sanches perfetto per “Kasparov” Amorim. Cardinale e il primo acquisto del 2 settembre. Manca da troppo tempo!
Mi tolgo subito il pensiero. È certamente meritorio l’attivismo di Gerry Cardinale, quanto a presenza a Milanello, vicinanza alla squadra, acquisti costosi e bravi sul mercato. Con la speranza, ma forse una certezza, che le entrate non si siano fermate a Moreira, ma magari arriverà un’altra bella sorpresa. In questo senso, prima di continuare, sarebbe un’acquisizione di grande prospettiva quel Alvyn Sanches, trequartista svizzero del 2003, oggi nello Young Boys.
Il lungo viaggio a Catania. Come Enrico IV. Ora un difensore. Come è tutto cambiato dalle 16,45 di un sabato di Ferragosto. Ha deciso Amorim!
Sono partito per Catania. Mi sembra il posto giusto per raccogliere quello che mi serve. Arrivo all’aeroporto, poi prendo l’autostrada A18 Catania-Messina. Esco a Fiumefreddo di Sicilia. Poi seguo la freccia per Linguaglossa e salgo lungo la strada regionale Mareneve fino al piazzale di Piano Provenzale. Lo spettacolo è affascinante. L’Etna è maestoso, con un rumore sordo, come se si sentisse Vulcano, il dio della metallurgia, picchiare sull’incudine, aiutato dai Ciclopi.
“Dante” Cardinale e “Virgilio” Galliani. La commedia poco divina dei 4 giorni di vacanza
“Nel mezzo di cammin di nostra vita Mi ritrovai per una selva oscura Che la diritta via era smarrita” Potrebbe cominciare così anche il canto primo dell’“Inferno” di Gerry Cardinale. Mentre Dante Alighieri era stato bloccato da tre fiere, una lonza, un leone e una lupa, l’imprenditore americano si era imbattuto in Sassuolo, Atalanta e Cagliari, che lo hanno respinto lontano dalla Champions League.
Il lungo addio! Quell’ultimo applauso. Un messaggio a Gerry Cardinale!
Il momento più emozionante. All’interno della basilica, improvvisamente il brusio cessa. Tutti si alzano, volgendo lo sguardo verso l’entrata. Il silenzio soffocante contrasta con il coro, da fuori, che ha salutato l’arrivo di Franco Baresi: “Un Capitano, c’è solo un Capitano!”. Sembra, per un attimo, di essere a San Siro, nei lontani anni Ottanta e Novanta, quando tutti gli occhi erano puntati lì.
Io e l’Intelligenza Artificiale. Due chiacchiere e qualche consiglio a un mese dalla fine del mercato
Avevo davanti a me la pagina bianca. Allora ho chiesto all’Intelligenza Artificiale quale argomento le interessasse maggiormente. “Intelligenza, che cosa dici se comincio con Camarda che realizza la sua prima doppietta in rossonero, anche se in amichevole?”. “Buona idea - risponde I.A. - anche perché oggi, mentre stava già nascendo il problema se mandarlo ancora una volta in prestito, Ruben Amorim è stato lapidario nell’affermare che da qui non si muove".
Milan, Pellegatti: "Leão? Per mandare un messaggio ai turchi, andrei su Mastantuono"
Il giornalista di fede rossonera suggerisce una strategia per evitare di subire le condizioni dei club turchi: investire subito sull'argentino per dimostrare forza sul mercato 28 luglio - 12:30 - Milano La cessione di Rafael Leao resta uno dei temi più caldi di questa sessione di mercato rossonera e ognuno prova a immaginare la strategia migliore per gestirla. Anche Carlo Pellegatti, sul proprio canale YouTube, ha voluto dire la sua.
Pippo, che emozione. Era sufficiente leggere il Vangelo secondo San Matteo. Come Magellano e Vasco da Gama
C’è stato un dibattito, ovviamente social, sulla scelta di mettere sotto il colletto della seconda maglia ’26-’27 la scritta: “Dopo Istanbul, c’è sempre Atene”. Innanzitutto mi sono emozionato rivedendo Pippo Inzaghi con la maglia bianca di quella indimenticabile notte di Atene, quando Giove, dal vicino Partenone, si deliziava per le prodezze di “Pippo, Pippo mio”, accompagnato dalla cetra di Apollo, dio della musica.
Musah e Ricci in uscita? Pellegatti: "Voci dicono che Amorim non sia soddisfatto"
Il tecnico portoghese studia il gruppo a disposizione e avrebbe già individuato alcuni profili da valutare in uscita: secondo Pellegatti, Musah e Ricci sotto osservazione 21 luglio - 15:30 - Milano Il futuro del Milan comincia a delinearsi. Il mercato si è già mosso in entrata, con gli acquisti di Mario Gila e Gonçalo Ramos per 100 milioni complessivi che hanno scaldato la piazza.
Il punto di mercato. Il prossimo Mazraoui?
Situazione di stallo. Apparente. Voglio pensare apparente. In questa delicata fase della campagna rafforzamento 2026, quando le cessioni diventano importanti per alimentare la cassa, non è facile capire quali saranno le future mosse. Ci provo. DIFESA – Va potenziata soprattutto sul piano della qualità. L’inserimento di Mario Gila ha certamente alzato il livello del reparto, ma non è sufficiente.
Gimenez, Pellegatti senza filtri: "Non ha dato nulla al Milan e ora è difficile venderlo"
Il messicano ha deluso nonostante l'investimento da 35 milioni, ma l'infortunio ne complica la cessione: il giornalista rossonero suggerisce una nuova strategia 13 luglio - 19:40 - Milano Fino ad ora, l'esperienza in rossonero di Santiago Gimenez è stata da dimenticare. Arrivato nel gennaio del 2025 con tante aspettative, dopo che il Milan ha sborsato ben 35 milioni di euro per la punta messicana, Santi non ha ripagato la fiducia in lui riposta.
“ONE MAN BUYER”. Ramos e Gila, Milan più forte. Gli avanzi del banchetto. Voltata pagina? No, cambiato libro!
Sono sorpreso! Sono incredibilmente sorpreso! Quello che mai è accaduto dal giugno 2023, improvvisamente si è palesato dal 25 maggio, da quando cioè Gerry Cardinale, licenziando Giorgio Furlani, ha deciso di gestire il Milan in prima persona, soprattutto sotto l’aspetto sportivo. Anche sul piano della comunicazione, intanto, dopo tante critiche, giustificatissime e motivatissime, ho apprezzato questo ritorno alla… quasi normalità.
Basta con il gioco dell’Oca. Colmata una lacuna. Difesa: un misterioso primo della lista. Liberali, il Milan non si arrende. Kostic
Erano ormai mesi e mesi che cercavamo di far capire loro la differenza tra costi e investimenti. Niente da fare. Il Milan ha buttato via tempo, denaro, piazzamenti in Champions League. Insomma, un frustrante “Gioco dell’oca”, che è sempre stato definito “un gioco di società”, ma sembra che, da qualche tempo, abbia cambiato nome. Oggi, infatti, viene chiamato “Gioco di Società Milan”, con la pedina che ritorna sempre al punto di partenza.
Via Aldo Rossi-Downtown Manhattan. Come Gene Hackman. Sfogliando Skyscanner. Un verso di Leopardi
Il Cahier des Doléances ha le pagine piene. Arricchite dalle ultime notizie di un week-end, dove l’Apollo di New York ha dato i suoi verdetti, poi interpretati e trasmessi al popolo rossonero. Da domenica dunque il Milan ha il suo “Technical Committee”, composto dal RedBird Partners Chairman, da un Chief Executive Officer, da un Head of Sports & Media, da un Director of Players Trading, da un Director of Football Intelligence, da un Soccer Coach.
Finalmente adesso si capirà!! Amorim e Krösche. Cardinale, investimenti, tifosi e… Mbappé.
Una cosa sicuramente positiva c’è! Una, e una sola, forse, ma c’è! Dopo la scelta di Amorim come allenatore e quella di Markus Krösche, insieme a Timmo Hardung, come plenipotenziari del mercato, che verranno annunciati presto, finalmente non ci chiederemo più quale dirigente, quale componente del Club abbia comprato un giocatore. Sarà un giocatore acquistato dal MILAN. E BASTA! Non accadeva dai tempi di Fassone e Mirabelli.
Una sola triade: Rangnick, Glasner, Ozek. Sono convinti su Herr Ralf? Baruffe rossonere. Scelte al contrario. NORMALITÀ!
Nessuno ha fretta. Nessuno si preoccupa. Né a “Casa Milan” né in Seestadtstrasse 22, a Vienna, sede della ÖFB, la federazione calcio austriaca. I tifosi del Milan non sanno, da diciassette giorni, quali figure occuperanno tutti i ruoli apicali. Non sanno ancora chi sarà l’Amministratore Delegato, l’allenatore, il direttore sportivo, il capo scouting. Le avversarie intanto stanno già lavorando alacremente per migliorare la rosa, molte con tecnici nuovi già pienamente operativi. Nessuno ha fretta.
Due versioni. Credo in Calvelli. Sono per Rangnick! Senza esitazioni. Finalmente la parola "progetto"!
Dalle decisioni finali capiremo molto, o addirittura tutto. È il destino del Milan di questi ultimi tre anni non vivere nella normalità. Anche la scelta, pur importante, del nuovo assetto societario e sportivo assume contorni complicati, dove domina la Regina di questa fase storica del Milan: SUA MAESTÀ LA DIETROLOGIA. Partiamo dalla cronaca.
La terza di Lombardia. Igli Tare, fuori senza lavorare. Grandi punti interrogativi. Solo bollettini per i naviganti del mercato
Cammino per strada. Mi guardano, mi riconoscono. Gli occhi sono bassi però. Il volto scavato, che porta i segni di una domenica da incubo. Capisco subito tutto. È un fratello rossonero. Infatti mormora, con pudore, con dolore: “Ma che cosa sta succedendo al nostro Milan?”. Non so che cosa rispondere. Accenno a un sorriso forzato. “È un disastro. Stanno riducendo il nostro Milan in macerie!”. Un ragazzo mi urla: “Forza Milan!”. Rispondo: “Sempre!”.
Delfi e la Pizia. Tutto un punto interrogativo. Il vento irrequieto del Nord. Galliani e una catena lineare.
Sto partendo per Delfi, dove è stato costruito il tempio di Apollo, alle pendici del Monte Parnaso, in Grecia. Lì viveva la Pizia, la sua sacerdotessa, che rivelava agli uomini il loro futuro. Ho studiato il cammino. Entrerò nel tunnel laterale, per andare nella cripta che contiene il tripode della profetessa. Sosterò nell’oikos, l’edificio dove dovrò attendere di essere ricevuto da lei, avvolta nel vapore.
LA COMPATTEZZA
"Compattezza" è la parola d’ordine delle ultime ore. Invocata, agognata, sospirata nella sede del Milan. "Un chiaro indice di forte coesione e solidità di un corpo solido o di un gruppo". Questa la definizione. Nel Milan c’è molta compattezza, è vero, a Milanello, dove il gruppo ha tolto ogni dubbio a quei pochi che dubitavano della sintonia tra Allegri e i suoi ragazzi, grazie ai minuti finali del match perso contro l’Atalanta.
LA COMPATTEZZA - Milan
"Compattezza" è la parola d’ordine delle ultime ore. Invocata, agognata, sospirata nella sede del Milan. "Un chiaro indice di forte coesione e solidità di un corpo solido o di un gruppo". Questa la definizione. Nel Milan c’è molta compattezza, è vero, a Milanello, dove il gruppo ha tolto ogni dubbio a quei pochi che dubitavano della sintonia tra Allegri e i suoi ragazzi, grazie ai minuti finali del match perso contro l’Atalanta.
Ancora stordito. Manifesto di un fallimento. Allegri e i suoi pensieri. Sopravvivenza, poi… cambiare tutto! Incontrando Marco!
Sono stato ad Amsterdam per mettere la mia voce nel commento ai gol di Marco Van Basten. Uscirà una serie tv in sette puntate, dedicata alla sua vita, intitolata “BASTA”. Una occasione per andare a trovare Marco.
Che astio per Max! Cambia tutto la prossima stagione. La filosofia del Bayern!
Il porto è là, a sei miglia di campionato. Ancora uno sforzo e, nonostante nel freddo gennaio non abbia avuto i vettovagliamenti, le provviste chiesti da lui e dai suoi rematori, manca poco per raggiungere la meta, agognata da agosto. Intorno a lui si levano gli alti lamenti di coloro che lo accusano di essere il principale colpevole se le partite siano brutte e poco spettacolari, se gli attaccanti non abbiano mai, o molto raramente, offerto prestazioni sufficienti.
La telefonata. Umiltà sinonimo di intelligenza. Le brioches di Allegri. Senza lilleri non si lallera
8 dicembre 2025. Torino-Milan 2-3. Classifica: Milan p. 31 - Napoli p. 31 - Inter p. 30. Immagino questa telefonata di Massimiliano Allegri, magari il 10 dicembre. “Pronto, sono Allegri. Siamo in piena lotta per lo Scudetto. Mi serve un aiuto per rinforzare la rosa. Dai che possiamo vincere! Se mi prendete un difensore e soprattutto un attaccante vi garantisco che lotteremo fino alla fine della stagione!” “No money. Non c’è un euro! Trovate al massimo un prestito, ma mi raccomando l’ingaggio… basso!”.
Totem e Tabu. Le parole di Allegri. Il silenzio dei NON innocenti. I posti vuoti, il posto vuoto
Lunedì mattina, Milanello. Presente Igli Tare e tutto il suo staff, Massimiliano Allegri raduna la squadra dopo la tremenda sconfitta contro l’Udinese. Il tecnico livornese è sempre stato un attento studioso delle teorie di Sigmund Freud, il famoso psicoanalista austriaco. Lo hanno aiutato in tante occasioni, soprattutto dopo i risultati più deludenti, quelli difficili da assorbire presto, quelli che possono compromettere le stagioni. La sua voce è calma e rilassata.
Basta televisione! Cupio dissolvi. Un SOS ignorato! Allegri come Robinson Crusoe. Igli Tare come Venerdì
No, no, no, non mi rassegno. Sentire alle mie spalle la voce di Maurizio Compagnoni, che commenta la partita Real Madrid-Bayern Monaco, non deve diventare un’abitudine. Squadre eliminate spesso, quasi sempre dal nostro Milan, fin dai tempi della presidenza Carraro. Non so quando, perché, come, ma voglio rivivere quelle meravigliose vigilie, i fremiti di San Siro, gli applausi all’inno della Champions, le urla di gioia dopo una rete dei ragazzi.
Non ci voglio credere! FUORI, ANCORA FUORI! E ALLEGRI ORA? Kostić, grandissimo colpo. Come nella Turandot
La seconda parte di questo pezzo l’avevo scritta nel pomeriggio. Avevo deciso di lasciare l’incipit, sperando di festeggiare la sospirata qualificazione a un Mondiale che ci manca da 12 anni. Invece anche i tasti del pc sembrano duri, difficili da spingere, mentre laggiù, dalla tv, si sentono solo le urla di giubilo dei tifosi della Bosnia. Sembra incredibile, ma dobbiamo aspettare fino al 2030, un anno che sembra lontanissimo. È lontanissimo.
Allegri, il normalizzatore. Torniamo a una testa! Quella notte di febbraio. Che tristezza quel sofà!
Attenzione, attenzione! Azzardo con cautela. Non è che Massimiliano Allegri sia riuscito anche a armonizzare le strategie in vista del prossimo mercato? Con l’obiettivo preciso che sia una e una sola la testa che prenda le decisioni. UNA TESTA CHIAMATA MILAN! È duro, ma stimolante, il compito del tecnico livornese, cominciato la scorsa estate, quando ha raccolto le macerie di una stagione massacrante, che ha “coventrizzato” il nostro caro, vecchio Milan.
Due giorni di domande. Quattro Rabiot. Gestione Leao: incomprensibile! Quelle sedie vuote dell’Olimpico. Non il calendario gregoriano, quello della Lega Calcio
Troppa pressione? Mancanza di maturità? Limiti strutturali? Mi sto arrovellando, da tante ore, per capire quali siano le ragioni di una partita che ha demoralizzato e cancellato tanti sogni divertenti e spettacolari alle migliaia di tifosi presenti all’Olimpico e ai milioni di tifosi sparsi per il mondo.
Il derby di Pervis, The Pelvis. Che campione, Shunka Wakan. André? Il Milan ha Comotto!
Vi racconto la storia di Jacques II de Chabannes de La Palice. Era maresciallo di Francia, morto da prigioniero dopo la battaglia di Pavia nel 1525. I suoi soldati misero questo epitaffio sulla sua tomba: “Qui giace il signore de La Palice. Se non fosse morto, farebbe ancora invidia”. Con il tempo però il verbo ferait, cioè “farebbe”, fu letto, in francese, con le due esse, vista la grafia simile, cioè “sarebbe”, mentre l’altra parola envie, che si traduce “invidia”, divenne en vie, cioè “in vita”.
A Milanello la statua di Massimiliano Allegri a cavallo
Milanello, un lunedì mattina di marzo. “Buongiorno, vorrei parlare con il Garden Designer!” “Chi devo dire? Lei ha un appuntamento?” chiede un addetto alla sicurezza. “Sì, certo. Sono lo scultore”, risponde. “Prego, entri. È vero, ora che ricordo. Mi avevano preavvisato della sua visita.” L’artista entra nel Centro di allenamento del Milan. Lo sta aspettando il responsabile dei giardini e del verde dell’impianto rossonero. “Buongiorno. Entro subito nel merito della questione.
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