Federico Marconi
- None, L'Espresso
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Articles by Federico Marconi
Napoli Materdei, famiglie sgomberate a causa della voragine
Dopo lo smottamento avvenuto nel cortile di un condominio, restano inagibili le abitazioni dell'edificio. L'auto è sprofondata ulteriormente
Violenza su 17enne padovano negli scavi di Pompei, arrestato custode
L'indecente brutalità della violenza perpetrata in un patrimonio mondiale che ospita millenni di bellezza. Il parco archeologico di Pompei trasformato in teatro dell'orrore: la vittima è un ragazzo padovano di 17 anni, che la mattina del 16 agosto si era recato agli Scavi per arricchire il proprio bagaglio culturale e, invece, sulla propria strada, ha trovato l'abominio.
Eboli, giornalista ucciso e dato alle fiamme: il luogo del ritrovamento - VIDEO
Il cadavere carbonizzato è stato rinvenuto in un terreno agricolo a Eboli (Salerno), in prossimità della Strada Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi 19/07/2026 Federico Marconi/Tgr Campania
I nostri sogni buttati via. Ora il presidente Lotito ci ascolti
La lettera dei tifosi, raccolte 30mila firmeLa lettera di due tifosi della Lazio a Claudio Lotito ha raccolto 30mila firme in poche settimane (FOTO ANSA) 29 gennaio 2026 • 20:03 true false Dovrebbe essere il primo a tutelare un patrimonio di amore e passione, oltre che economico, che si sta svalutando sempre più. Serve un progetto all’altezza dell’industria del calcio del 2026, oppure una cessione del club.
A Nemi la 26ª edizione della Mezza Maratona dei Castelli Romani
La Mezza Maratona dei Castelli Romani 2025 Domenica 5 ottobre 2025 si correrà la 26ª edizione della Mezza Maratona dei Castelli Romani, con partenza da Piazza Belvedere di Nemi e da Palazzo Ruspoli. Il percorso, lungo 21 chilometri, attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio, toccando i comuni di Nemi, Genzano di Roma, Ariccia, Albano Laziale e Castel Gandolfo.
I Tavoli del Mare 2025 a Fiumicino: il summit nazionale su Blue Economy e intermodalità
Il 7 ottobre all’Hilton Airport Hotel istituzioni, imprese e mondo accademico insieme per il futuro dei collegamenti tra mare, cielo, fiume e ferrovia Martedì 7 ottobre 2025 l’Hilton Rome Airport Hotel di Fiumicino ospiterà la terza edizione de “I Tavoli del Mare”, l’appuntamento nazionale dedicato allo sviluppo della Blue Economy e alla costruzione di un modello di intermodalità integrata tra portualità, fiume Tevere, aeroporto e rete ferroviaria.
Dal Giro d’Italia a Il Volo, l’Enit sprecona spacca la maggioranza
«Un disastro, un marchettificio». In una delle sue prime interviste da ministra del Turismo, Daniela Santanché definiva così Enit, l’ente che si occupa della promozione dell'offerta turistica italiana. A pochi mesi dalla trasformazione dell’agenzia in società per azioni che avrebbe dovuto segnarne il rilancio, alcune decisioni della dirigenza su fiere e sponsorizzazioni e i ritardi nei pagamenti di fornitori e sedi estere hanno mandato su tutte le furie quasi tutto il settore del turismo.
Dietro la faida in Enit c’è la preparazione del dopo Santanché al Turismo
Sono giorni difficili per la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Oltre alle grane politiche e giudiziarie, adesso deve fare i conti con lo scontro che si è aperto nell’agenzia del turismo. Da poco diventata società per azioni, e sul cui rilancio il governo punta molto. Il casus belli è la decisione di Santanchè di nominare direttore generale una persona di sua fiducia: Elena Nembrini, commercialista di Bergamo senza esperienza nel settore turistico.
Non solo inchieste, adesso per Santanchè c’è anche la grana Enit
Un’altra donna per Enit. Ai vertici dell’Agenzia del turismo, da poco trasformata in società per azioni controllata dal Mef, la ministra Daniela Santanchè è pronta a piazzare un’altra persona a lei molto vicina. Così da rendere la governance dell’ente (quasi) tutta al femminile. Il nome della prescelta, però, tra i corridoi del ministero, fa storcere il naso a più di qualcuno per la poca esperienza nel settore.
Appalti Anas, Tommaso Verdini vuole patteggiare e imbarazza Salvini
«Un ragazzo in gambissima, di cui mi fido». Così il vicepremier Matteo Salvini lo aveva definito dopo gli arresti domiciliari disposti a fine dicembre 2023. Una dichiarazione che era un po’ un attestato di stima, un po’ una mano sul fuoco sul suo operato.
Inchiesta di Perugia, "il mercato delle Sos prosegue". E Cantone ringrazia Crosetto
Un «verminaio», ha definito ciò che è emerso dalle indagini. Un «mercato delle informazioni riservate», che non si è fermato nemmeno dopo le prime notizie sull’inchiesta. Un «numero mostruoso» di accessi sulle banche dati. Un «boh» a chi gli chiede se ci siano elementi che facciano pensare all’eversione e alle criticità sulla sicurezza nazionale, per poi precisare che non ce ne sono.
Melillo: "Striano non ha agito da solo, la politica non strumentalizzi"
Mandanti, dossier, e caccia agli informatori delle notizie pubblicate dalla stampa. Ma anche la biografia professionale e i compiti svolti dai due indagati dalla procura di Perugia, il finanziere Pasquale Striano e il magistrato Antonio Laudati. E poi i sistemi informativi della Direzione nazionale antimafia che sono un colabrodo («Senza mai ricevere attacchi», però precisa) e l’occasione mancata del Pnrr nel settore della Giustizia.
Fuga di notizie, anche Nordio e Donzelli attaccano
Una situazione «grave», ma non certo la storia di «spioni» e «dossier» che buona parte di governo e maggioranza hanno propinato negli ultimi giorni. A una settimana dall’inizio del caso dell’inchiesta di Perugia sul magistrato Antonio Laudati e sul finanziere Pasquale Striano, è intervenuto anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La destra contro l’antiriciclaggio. Cantone usato come una clava
Il dossieraggio ha uno preciso significato: confezionare notizie false o verosimili per screditare una persona. Accuse fondate sul nulla, su voci o su pezzi di verità. Lo spionaggio, poi, è un’attività specifica: carpire segreti di nascosto e usarli per scopi personali.
Domani sotto attacco dei pm. "Grave attacco all’informazione"
Una centrale di spionaggio. Politici e vip spiati. Insomma, una fabbrica di dossier. Per i giornali governativi e non la sentenza è già scritta, senza neppure aver letto le carte dell’indagine della procura di Perugia in cui sono indagati Giovanni Tizian (che cofirma questo articolo), Nello Trocchia e Stefano Vergine.
Studenti “processati” al Virgilio: la scuola al tempo di Meloni
Manganellate e processi arbitrari. È dura la vita dello studente al tempo del governo dei patrioti di Giorgia Meloni. Niente dissenso, niente critiche, men che meno se espressi con manifestazioni, cortei o occupazioni. Le cariche sui giovani in piazza a Pisa e a Firenze non sono un caso isolato. Parola d’ordine: repressione. Il ministro dell’Istruzione, il leghista Giuseppe Valditara, è stato chiaro: «Bocciare chi occupa e devasta gli istituti». Lo strumento? Il 5 in condotta.
Vannacci è un caso. Un’altra inchiesta per il generale
Un generale sotto assedio. Alle inchieste su spese e rimborsi di Roberto Vannacci, adesso se ne aggiunge un’altra. I magistrati della procura di Roma hanno aperto un fascicolo per istigazione all’odio razziale per le affermazioni contenute ne Il mondo al contrario, il libro del militare pubblicato la scorsa estate, diventato un caso politico-letterario alla luce delle oltre 200mila copie vendute. Italia L’indagine sarebbe partita dopo alcune denunce presentate da una serie di associazioni.
Salvini l’anti-Navalny: "L’hanno arrestato? Lui non è un vero eroe"
Una premier infuriata con lui. Un ministro degli Esteri che bastona il suo vice. Silenzi equivoci e giravolte comunicative. La morte del dissidente russo Aleksej Navalny è una grana enorme per Matteo Salvini. Ma anche per il governo, spaccato e in imbarazzo per i legami russi di uno dei suoi azionisti di maggioranza.
Il balbettio su Navalny. Governo in imbarazzo e Salvini ancor più isolato
C’è la celebrazione della giornata nazionale del gatto, ma nemmeno una parola per la scomparsa di Aleksej Navalny. Nelle 24 ore successive alla morte del dissidente russo, sull’attivissimo profilo Facebook di Matteo Salvini manca qualsiasi riferimento alla sua scomparsa in una colonia penale in Siberia. Non una parola su di lui, sulla Russia, o su Putin.
L’impresa esecutrice nel cantiere Esselunga crollato a Firenze: le donazioni a Meloni e gli altri affari con i Caprotti
L’impresa esecutrice dell’appalto per la costruzione dell’Esselunga dell’ex Panificio Militare a Firenze, dove questa mattina sono morti tre operai per il crollo di un solaio, è l’Attività Edilizie Pavesi. In un comunicato rilasciato dopo la tragedia di stamattina, la presidente di Esselunga Marina Capriotti aveva dichiarato che la società di costruzioni si è subito messa «a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto e per qualsiasi esigenza».
Colpo a Huawei, la Francia indaga e imbarazza Salvini
Huawei nei guai in Francia per un’inchiesta della Procura nazionale delle finanze. Il nome del colosso cinese delle telecomunicazioni emergeva anche in Italia nel recente scandalo sul Sistema Verdini. Non da indagato ma come cliente della Inver di Denis e Tommaso Verdini, e Fabio Pileri, indagati dalla Procura di Roma per corruzione dall’estate 2022 nell’ambito dell’inchiesta sulle commesse Anas.
Non sono solo canzonette. A Sanremo grandi affari tra imprenditori e politici
Non c’è solo Amadeus pronto a lasciare dopo cinque edizioni di grande successo il Festival di Sanremo. La prossima primavera in città, infatti, si voterà per eleggere il nuovo sindaco, che non sarà più Alberto Biancheri, ormai prossimo alla fine del secondo mandato. Lascerà una città su cui si stanno concentrando sempre di più gli interessi di grandi investitori dai portafogli miliardari. Perché Sanremo non è solo fiori e canzonette, casinò e bel mare.
Da Enit a palazzo Chigi. La Corte dei conti sulla figlia di Roccella
Un colpo di spugna per dire addio al “marchettificio”, come da definizione della ministra Daniela Santanchè. Negli uffici del ministero del Turismo in questi giorni è in corso di definizione il decreto che porterà alla soppressione dell’Ente nazionale italiano per il turismo e alla nascita di Enit spa, che avrà come azionista di riferimento il ministero dell’Economia.
La strategia di Denis Verdini. Aggirare l’arresto grazie al giro Inver
Contratti e affari. E magari un aiuto per alleviare la condanna che Denis Verdini stava scontando per bancarotta. C’è tutto questo nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta della procura di Roma che ha portato ai domiciliari Tommaso Verdini e il suo socio Fabio Pileri. I due, dopo le perquisizioni dell’estate del 2022, dovevano continuare a macinare affari. La loro società Inver, però, era finita sotto l’occhio dei magistrati.
Il “presente” nero: il rito neofascista tra camerati e Digos
Il 7 gennaio non è solo il giorno in cui si commemorano tre giovani ragazzi uccisi 46 anni fa. Ciò che si ripete ad Acca Larentia è molto di più della celebrazione della vita e della morte di tre militanti del Movimento sociale italiano: è una conta tra partiti, gruppi e gruppetti neofascisti, è un vedere chi sta con chi, è un annusare gli umori dei camerati per capire simpatie e antipatie, accordi e disaccordi.
Il metodo Inver: Soldi fuori bilancio e pagare meno tasse
Pagare meno tasse. Anche questa preoccupazione emerge dalle intercettazioni agli atti dell’inchiesta della procura di Roma per corruzione su Tommaso Verdini, il padre Denis, e il loro socio Fabio Pileri. Come fare? Aumentando le spese della Inver, società fondata nel 2016 da Tommaso e Francesca Verdini, compagna del vicepremier Matteo Salvini, socia fino a pochi giorni prima dell’inizio delle indagini della guardia di finanza nell’estate del 2021.
I fatti di mafia più importanti del 2023
Dall’arresto dell’ultimo boss della mafia stragista alla sentenza del primo maxi processo contro la ‘ndrangheta. Le inchieste su come le mafie si spartiscono affari e riciclano soldi a Roma e Milano. E poi il braccio di ferro tra Stato e clan a Caivano, i problemi di Confindustria in Sicilia tra la condanna in appello di Antonello Montante e il presidente etneo che per vent’anni ha pagato il pizzo, e la condanna definitiva di un politico di Fratelli d’Italia per associazione mafiosa.
Mazzette e nomine, ecco il Sistema Verdini. E per i pm il leghista Freni è "a disposizione"
L’ultima indagine della guardia di finanza di Roma coordinata dalla procura delinea un sistema che lambisce politica, imprese e società di stato: appalti in cambio di consulenze fittizie di centinaia di migliaia di euro e di aiutini per promozioni o nuovi incarichi.
"Famo la guerra", la minaccia neofascista dopo le condanne di Fiore e Castellino non va sottovalutata
«Famo la guerra». Ma anche «ve magno la testa» rivolto alle forze dell’ordine presenti in aula. «Ve pensate che ce fate paura con la divisa addosso». Un coro. «La gente come noi non molla mai», cantato in faccia ai giudici dopo la lettura della sentenza. Saluti romani, immancabili, e il segno della pistola fatto con le dita. L’atmosfera nei corridoi del tribunale di Roma era la solita di quando i neofascisti sono alla sbarra.
Tutto quello che non saprete più con l’emendamento bavaglio
Non potremo conoscere motivazioni e circostanze delle accuse, le dinamiche dei fatti, i colloqui che danno sostanza a una accusa. Non potremmo sapere per quale motivo, nel 2014, i magistrati di Roma decisero di chiamare l’inchiesta su Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e sodali, “Mondo di mezzo”.
Tessere gonfiate all’Ugl, a giudizio il segretario Capone: ecco perché è un problema per Durigon
Se il fascicolo sulla casa a prezzo di favore comprata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon è ancora fermo, un’altra indagine della procura di Roma sul sindacato di destra Ugl, di cui il leghisti è stato vicesegretario, si è conclusa. Da quanto risulta a Domani, infatti, è stato notificato un decreto di citazione diretta a giudizio. L’indagine è quella relativa alle tessere gonfiate del sindacato, accusato di aver falsificato i numeri degli iscritti fino a 20 volte.
Caso Enpaia - Durigon, l’accusa degli inquilini: "Dall’Ente troppe opacità nella dismissioni delle case"
«La presenza di Durigon in mezzo a questa storia per noi è più un problema che altro: ci penalizza, toglie l’attenzione dalla vera questione: la malagestione di Enpaia della vendita di questi appartamenti». Dietro all’acquisto a prezzo di favore di una casa con cantina in uno dei quartieri di lusso di Roma del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon c’è infatti una vicenda più complessa.
Lega contro il ministro. Ecco il report interno sui ritardi delle Frecce
Chi non ha mai desiderato scendere da un treno in estremo ritardo, bloccato per qualche guasto o fermo per un problema di un altro mezzo? Forse nessuno risponderebbe negativamente a questa domanda. Peccato che, a meno che non si sia ministri del governo di Giorgia Meloni, sia molto difficile che accada.
The careless Undersecretary - Report
by Manuele Bonaccorsi and Federico Marconi Collaboration “The Republic protects the artistic heritage of the nation” even if privately owned… The Agnelli family’s art collection is made up of 636 masterpieces of modern and contemporary art, as Report discovered by exclusively publishing the list of works drawn up after months of research around Europe.
L’intrigo giudiziario del sindaco che ha aperto la festa di Matteo Renzi
Una denuncia per una presunta corruzione che potrebbe rivelarsi un boomerang. Infiltrazioni della criminalità organizzata a cui avrebbe messo la sordina. Un intrigo di potere in cui i protagonisti non sono solo i suoi uomini più fidati che siedono in consiglio comunale, ma anche amici di vecchissima data, alcuni addirittura parenti. Una vicenda ancora tutta da chiarire, arrivata fino in Parlamento, che ha scomodato gli uffici di ben tre ministri.
Il militare da Turismo e Difesa: i consiglieri fantasma di Crosetto
Il ministro Crosetto per mesi ha avuto sette consiglieri “segreti”. Sul sito del ministero ancora oggi non è presente nessun riferimento a loro, né un decreto di nomina. Nessun nome, nessun curriculum, nessun documento ufficiale. Il titolare della Difesa non ha comunicato i loro dati nemmeno dopo un’interrogazione parlamentare, passata in sordina all’inizio d’agosto, in cui si è limitato a specificare gli incarichi.
La mafia nigeriana come arma di distrazione. Meloni e le omissioni su clan e Fratelli d’Italia
È un vizio nella natura dell’uomo quello di trovare la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non accorgersi della trave nel proprio. Quindi non deve stupire che ci sia cascata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In questo caso la pagliuzza è la cosiddetta mafia nigeriana, su cui ancora non c’è una storia giudiziaria chiara e definitiva. A questa la premier nel 2019 ha dedicato un libro, dall’originale titolo Mafia nigeriana, insieme allo psichiatra Alessandro Meluzzi.
L’affondo di Santanchè su Enit può costarci un milione di euro
Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia italiana, gestirne politiche e fondi dà potere e prestigio. Lo sanno bene in Fratelli d’Italia e lo sa bene la ministra Daniela Santanchè, che nelle ultime settimane non sta dormendo sonni tranquilli. Non solo per le inchieste giornalistiche che hanno svelato il suo modo di fare l’imprenditrice, e per l’indagine della procura di Milano per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio della sua Visibilia.
Fuoco amico su Santanchè. Lollobrigida scala il Turismo
Non è difficile credere che l’estate fosse la stagione preferita di Daniela Santanchè. La si può immaginare in abiti freschi a godersi il mare di Forte dei Marmi, circondata da amici, politici, sportivi, vip vari, per poi chiudere la giornata contando i ricchi incassi del suo Twiga. L’estate 2023 però non deve essere stata tra le più felici per la ministra del Turismo. E non solo perché le quote del Twiga le ha dovute passare al marito “principe” per evitare polemiche e conflitti d’interesse.
Schillaci e l’investimento da 100mila euro sulle aziende farmaceutiche Usa
Quasi 56mila azioni per un valore di oltre 100mila dollari. Otto società, tutte quotate alla borsa di New York, che si occupano di tecnologie mediche, farmaci innovativi per la cura di Covid e tumori, screening della salute per le assicurazioni. Tutte aziende americane con una capitalizzazione di decine, quando non centinaia, di milioni di dollari. In comune hanno un azionista: il professor Orazio Schillaci, ministro della Salute.
Superstipendi e tagli al budget: la ricetta Schillaci alla Salute
«È tempo che la sanità pubblica torni a occuparsi del benessere del cittadino nella sua totalità». Un anno fa, Giorgia Meloni ha introdotto così i sette punti del suo programma di governo per la sanità pubblica. Un piano che andava dallo sviluppo della medicina territoriale, all’aumento del numero dei dottori in corsia, fino al superamento della pandemia di coronavirus, attraverso il «ripristino di prestazioni ordinarie, procedure di screening, e abbattimento delle liste d’attesa».
Così De Angelis il nero ha assunto suo cognato alla regione
Tutti tengono famiglia. E quando si entra nelle stanze del potere, in Italia - si sa - non è poi così complicato trovare un posto (e uno stipendio) per amici e parenti. Anche per i più duri e puri, di spirito e ideologia.
Ecco i Mangione, soci di Crosetto: l’ultima indagine di Striano
Pippo Calò, cassiere di Cosa nostra. Ernesto Diotallevi, uomo dei soldi della Banda della Magliana. Lillo Rosario Lauricella, maestro del riciclaggio dei narcotrafficanti di camorra. Esponenti di primissimo piano della criminalità organizzata con base a Roma. Tutti nomi che compaiono nelle carte giudiziarie affiancati a quelli dei fratelli Giovanni e Gaetano Mangione, soci in affari da oltre dieci anni del ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ascesa e gesta di Sangiuliano, ora Genny vuole la Campania
Di lui si sa molto, se non tutto. La sua biografia, come le biografie di cui è autore, è in bella mostra sul sito del ministero. Il suo volto è familiare a tutti, soprattutto agli habitué del piccolo schermo. È l’uomo della destra che va alla guerra culturale, per vincerla. È il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Api sul tetto e fedelissimi assunti. Lollobrigida ministro che non c’è
In quella che può sembrare una gara tra membri del governo a chi la spara più grossa, lui è sicuramente nel gruppo di testa. Non ha perso tempo, cominciando subito dopo la vittoria elettorale: «La Costituzione è bella, ma va cambiata». Lancia il sasso, poi nasconde la mano. Anche da ministro ha continuato, senza sosta. Come ad aprile: «Non possiamo arrenderci alla sostituzione etnica». Citazione di una teoria suprematista? Macché: «Non sono razzista, ma ignorante».
Tante polemiche e pochi fatti. Un ministero formato Roccella
Polemiche tante. La difesa del presidente del Senato Ignazio La Russa - «Non entro nelle reazioni di un padre» - per l’attacco alla ragazza che ha denunciato di aver subito una violenza dal figlio. Il sostegno alla ministra Daniela Santanchè - «Ricordo il caso Tortora…» - al centro delle polemiche per la pessima gestione delle sue aziende e per le bugie raccontate in audizione in Parlamento.
I salesiani vendono l’Appia. Beffati Rocca e Gualtieri
Casali centenari costruiti nella Roma papalina, campi sportivi, maneggi, appartamenti, chiese. Migliaia di metri di cubatura a cui aggiungere terreni per circa 40 ettari, con prati e oliveti: per avere un’idea, è un’estensione pari alla metà del parco romano di Villa Borghese, l’equivalente di 60 campi di calcio.
Tessere gonfiate e case scontate, Durigon e Ugl nel mirino dei pm
Tessere gonfiate e la casa acquistata con lo sconto dall’ex vicesegretario. La procura di Roma indaga sull’Ugl e sui suoi vertici, presenti e passati. Due inchieste che potrebbero intrecciarsi. La prima è quella sull’acquisto - svelato da Domani - di una lussuosa abitazione di 170 metri quadrati in uno dei quartieri più in della Capitale da parte del sottosegretario della Lega, ed ex vicesegretario del sindacato di destra, Claudio Durigon.
Vaticano, sul convento svenduto dai francescani interverrà la regione Lazio
Solo un intervento della regione Lazio può fermare la costruzione delle villette nel parco, a due passi dal mare di Santa Severa, ceduto dall’ordine dei francescani lo scorso marzo a una società immobiliare costituita pochi giorni prima dell’acquisto. Il preliminare però prevede che la vendita si realizzerà solo una volta che la Lilium Maris, questo il nome della società, avrà il via libera a edificare.
Vaticano, il convento svenduto dai francescani per costruire villette
Diecimila metri quadrati di macchia mediterranea a due passi dal mare. Un convento molto caro a papa Giovanni Paolo II, che lo ha visitato spesso e vi ha benedetto una statua - oggi divelta - di san Massimiliano Kolbe, francescano polacco morto ad Auschwitz. Negli anni ‘80 era sede di una stamperia di un giornale clandestino polacco, vicino a Solidarnosc.
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