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Articles by Filippo Iarocci
Il passato glamour del nuovo governatore eletto dell'Iowa, Rob Sand: in curriculum le sfilate di Prada come modello
Quando si dice buttarsi in politica. Per la prima volta dopo ben vent'anni, in Iowa è stato eletto un governatore democratico. E, forse per la prima volta, un governatore ex modello. È il caso di Rob Sand, neoeletto dello Stato americano, che sta facendo impazzire Internet da quando è riemerso il suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Pensate un po': ha sfilato anche per Prada. Rob Sand.
Coperni, chiude il brand francese che ha portato il futuro in passerella: 7 ragioni per cui non lo dimenticheremo
Oggi più che mai, nel mondo della moda siamo abituati a grandi cambiamenti. Ma quello appena annunciato da Coperni è decisamente meno comune. Direttori creativi che si susseguono, cambi di proprietà e persino di identità sono ormai all'ordine del giorno. Molto più raramente, invece, capita di assistere alla chiusura definitiva di un marchio.
Quella volta che David Bowie indossò un completo talmente rigido da dover essere trasportato di peso sul palco
David Bowie non si è certo mai tirato indietro quando si trattava di osare con il guardaroba. Una delle icone di stile più influenti del Novecento ci ha regalato innumerevoli look che hanno fatto la storia della musica e della moda. E dietro molti dei suoi costumi più celebri ci sono storie altrettanto sorprendenti. Una delle più curiose, forse, è quella che riguarda il completo indossato nel 1979 al Saturday Night Live.
Addio a Carla Braccialini, l’imprenditrice che ha portato le sue borse da Firenze nel mondo
«Settant’anni fa le appiccicavo con il Vinavil e le cucivo con un ago da carpentiere». Carla Braccialini raccontava così le sue prime borse e gli esordi nel mondo della moda. Quel mondo che oggi la saluta, a 95 anni, ricordando un’imprenditrice capace di trasformare i primi esperimenti in un marchio conosciuto ben oltre Firenze.
El silbato de oro que Lauren Bacall llevaba como pulsera: un regalo de Humphrey Bogart como recuerdo de la película donde se enamoraron
En algunas fotos de los años 50, Lauren Bacall aparece junto a Humphrey Bogart con un pequeño objeto dorado entre los labios. Se trata de un pequeño silbato de oro que cuelga de una pulsera. No es precisamente el accesorio que uno esperaría encontrar en el joyero de una estrella de Hollywood. Sin embargo, para Bacall, aqueja joya tan particular un significado muy especial.
The Jewelry at the Center of Humphrey Bogart and Lauren Bacall's On-Set Romance
Bogart gave Bacall a bracelet with a golden whistle, a reference to the movie that led to their love, and one of the most memorable lines in film history. In many photographs from the 1950s, Lauren Bacall appears alongside Humphrey Bogart with a small golden object between her lips. Curiously, it is a small gold whistle hanging from a bracelet. Not exactly the kind of accessory one would expect to find in a Hollywood star's jewelry box.
Al polso di Lauren Bacall c'era un fischietto d’oro: glielo aveva regalato Humphrey Bogart, in ricordo del film che li fece innamorare
In alcune fotografie degli anni Cinquanta, Lauren Bacall appare accanto a Humphrey Bogart con un piccolo oggetto dorato tra le labbra. Si tratta, curiosamente, di un piccolo fischietto d’oro che pende da un bracciale. Non proprio l’accessorio che ci si aspetterebbe di trovare nel portagioie di una star di Hollywood, e ancora meno uno che ci si aspetterebbe di vederle utilizzare. Eppure, per Bacall quel particolare gioiello aveva un significato molto particolare.
Le destin inattendu d’une robe de Lady Diana : portée à un mariage, maculée de champagne… puis revendue aux enchères
Que feriez-vous si vous tombiez sur une robe ayant appartenu à Lady Diana ? On peut imaginer que vous la conserveriez avec un soin quasi maniaque, en hésitant peut-être même à l’enfiler. Mais ce n'est visiblement pas ainsi que tout le monde réagirait.
La folle histoire des 27 étoiles en diamants de Sissi, dont l’une fut dérobée lors d’une exposition et remplacée par une copie achetée à la boutique de souvenirs
Plus de cent soixante ans ont passé depuis que Sissi dictait la mode à la cour de Vienne, mais son style continue de fasciner et d’inspirer. Ses robes somptueuses, sa taille incroyablement fine, ses coiffures élaborées et, bien sûr, ses bijoux ont fait d’elle l’une des figures les plus reconnaissables du XIXe siècle.
Rosalía : mais que transporte-t-elle dans son énorme sac ?
Quiconque a l’habitude d’emporter avec soi la moitié de sa maison sait à quel point il peut être difficile de trouver un sac suffisamment spacieux. Rosalía fait manifestement partie de ces personnes. Certains se contentent d’un grand sac fourre-tout, d’autres préfèrent un « tote bag », tandis que d’autres, visiblement, choisissent de ne se fixer aucune limite.
La borsa di Rosalía è più grande quasi quanto lei. E immaginare cosa possa esserci dentro è la cosa più divertente che possiamo fare oggi
Chiunque abbia l’abitudine di portarsi dietro mezza casa sa quanto possa essere difficile trovare una borsa abbastanza capiente. Rosalía dev’essere decisamente una di queste persone. C’è chi si accontenta di una shopper, chi preferisce una tote bag e chi, evidentemente, decide di non porsi alcun limite. La cantante spagnola sembra appartenere proprio a quest’ultima categoria, almeno a giudicare dall’accessorio con cui è stata fotografata per le strade di New York.
La borsa più desiderata del momento? È un sacchetto, è di seta, ed è di Prada
E chi l’avrebbe mai detto che la borsa più desiderata del momento sarebbe stata di Prada? Beh, francamente, un po’ tutti. D’altronde, il marchio guidato da Miuccia Prada e Raf Simons occupa da anni i primi posti delle classifiche di gradimento. Ma che cosa ci aspetta questa volta? Una borsa nell’iconico nylon nero tanto caro a Miuccia? Oppure una sofisticata tracolla in pelle? No, non proprio. A conquistare tutti è stata una semplicissima pouch in seta. Prada Primavera-estate 2026.
Comprato per 10 sterline a una bancarella pensando fosse bigiotteria: ne valeva oltre 650mila. Ecco la storia del Tenner Diamond
Il Tenner Diamond è rimasto per quasi trent’anni al dito della sua proprietaria, che lo indossava senza preoccuparsi troppo di perderlo o rovinarlo. D’altronde, era convinta che fosse semplice bigiotteria, acquistata per poche sterline a un mercatino dell’usato. E a guardarlo, in effetti, non sembrava proprio un gioiello prezioso. La pietra era così grande da risultare poco credibile, mentre la montatura annerita e l’aspetto piuttosto trascurato non aiutavano.
Pourquoi Aretha Franklin gardait toujours son sac avec elle sur scène
Le sac à main est un accessoire pour certains, un essentiel pour d'autres. Il existe des situations où l’on peut aisément s’en passer, voire où il est encombrant. Monter sur scène pour chanter semble par exemple être l'une de ces situations ou l'on préfèrerait sûrement être libre de ses mouvements. Pourtant, la reine de la soul Aretha Franklin avait une habitude assez singulière : elle gardait son sac à main avec elle, même pendant ses concerts.
La borsetta di Aretha Franklin era sempre sul palco con lei. Il motivo? Non voleva perdere di vista il suo compenso
Non sempre la borsa è fondamentale. Ma non ditelo ad Aretha Franklin. Ci sono occasioni in cui possiamo tranquillamente farne a meno, altre in cui portarla sarebbe persino d’intralcio. E salire sul palco per cantare sembrerebbe proprio una di queste. Eppure, la regina del soul aveva un’abitudine piuttosto curiosa: portare con sé la borsetta anche durante i concerti. A volte sottobraccio, altre appoggiata sul pianoforte, ma comunque sempre sott’occhio. Un vezzo da diva? Non proprio.
Un abito di Lady Diana per andare a un matrimonio? Qualcuno lo ha fatto davvero (e poi lo ha messo all’asta macchiato di champagne)
Cosa fareste se vi capitasse tra le mani un abito appartenuto a Lady Diana? Probabilmente lo conservereste con una certa reverenziale attenzione, magari evitando persino di indossarlo. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Negli anni Ottanta, una donna acquistò in un negozio di seconda mano un completo appartenuto alla principessa del Galles e decise di farne un uso decisamente più pratico: lo fece modificare, lo indossò a un matrimonio e finì per macchiarlo di champagne.
La princesa Sissi tenía 27 estrellas de diamantes que se ponía en el pelo y podían convertirse en collares o incluso tiaras. Cuando le robaron una, nadie se dio cuenta
Han pasado más de 160 años desde que la princesa Sissi marcaba tendencia en la corte de Viena, y, sin embargo, su estilo sigue siendo objeto de admiración, estudio y reinterpretación. Sus suntuosos vestidos, su estrecha cintura, sus elaborados peinados y, por supuesto, sus joyas contribuyeron a convertirla en una de las figuras más reconocibles del siglo XIX.
La principessa Sissi aveva 27 stelle di diamanti. Le indossava tra i capelli, ma potevano diventare anche collane e persino diademi. E quando ne fu rubata una, nessuno se ne accorse
Sono passati più di centosessant’anni da quando la principessa Sissi dettava la moda alla corte di Vienna, eppure il suo stile continua a essere celebrato, studiato e reinterpretato. Gli abiti sontuosi, la vita strettissima, le acconciature elaborate e, naturalmente, i gioielli hanno contribuito a renderla una delle figure più riconoscibili dell’Ottocento.
Kris Jenner con il mantello che Elizabeth Taylor indossò al compleanno di Grace Kelly alla Festa del cinema di Roma
A chi non è mai capitato di curiosare nell’armadio della mamma e magari prenderle in prestito qualche vestito? Kris Jenner, questa volta, ha fatto esattamente il contrario. D’altronde, quando tua figlia è Kim Kardashian, non è poi così sorprendente. Per la première di All’s Fair alla Festa del Cinema di Roma, la celebre mamma/manager - momager per gli amici - ha infatti pescato direttamente dal guardaroba della figlia, scegliendo un mantello nero decisamente particolare.
In questa biblioteca i vestiti si prendono in prestito come i libri. Basta la tessera
Entrate in biblioteca, mostrate la tessera e uscite con un vestito nuovo. No, non avete sbagliato edificio. Succede davvero a Helsinki, dove la bellissima biblioteca centrale Oodi ha inaugurato un servizio che permette di prendere in prestito abiti proprio come si farebbe con i libri. Si possono scegliere, portare a casa, indossare per una settimana e poi restituire. E non stiamo parlando di vestiti qualsiasi. Diane Von Fürstenberg.
Riconosce le borse false, aiuta a riparare i vestiti, evita gli sprechi: i 10 talenti più sorprendenti dell'intelligenza artificiale nella moda
Anche voi cominciate a essere un po’ stanchi di vedere pubblicizzato sui social l’ennesimo abito impossibile creato con l’intelligenza artificiale? Vestiti che sembrano fatti d’acqua, scarpe dalle forme improbabili e accessori che sfidano qualsiasi legge della fisica, spesso presentati come se potessimo davvero acquistarli. Per carità, alcune immagini sono decisamente spettacolari, ma viene spontaneo chiedersi: possibile che l’AI nella moda serva soltanto a questo?
Perché le insegnanti di questa scuola Montessori sembrano vestite in Issey Miyake? La curiosa storia delle uniformi diventate virali
A Brooklyn c’è una scuola Montessori in cui le insegnanti sembrano vestire tutte Issey Miyake. Abiti plissettati, completi coloratissimi e silhouette che ricordano immediatamente Pleats Please, la celebre linea dello stilista giapponese dai plissé inconfondibili. Le fotografie hanno fatto il giro dei social, suscitando una domanda piuttosto comprensibile: possibile che queste maestre vadano a lavoro ogni giorno vestite con abiti firmati che possono costare centinaia di euro?
Kasia Smutniak, gli orecchini indossati a Roma raccontano una storia che parte dal Nepal
Gli orecchini indossati da Kasia Smutniak alla Festa del Cinema di Roma non sono stati scelti soltanto per completare il suo look. Anzi, probabilmente nessun altro gioiello avrebbe potuto raccontare altrettanto bene il motivo per cui l’attrice si trovava lì. Creati appositamente per lei, nascondono infatti una storia che comincia oltre vent’anni fa, tra le montagne del Nepal, e che arriva fino alla première romana di Mustang, il suo nuovo documentario. Kasia Smutniak.
Les costumes extravagants des ABBA étaient-ils vraiment un moyen de payer moins d’impôts ?
Saviez-vous que les ABBA auraient choisi certains de leurs costumes de scène pour réduire leurs impôts ? La théorie circule depuis des décennies. Dans la Suède des années 1970, s’habiller de manière particulièrement extravagante pouvait en effet présenter certains avantages fiscaux. Et la garde-robe d’Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson et Anni-Frid Lyngstad ne faisait rien pour contredire cette théorie qui a le vent en poupe.
Canada Goose, funzionalità e stile si incontrano a Milano: una styling session per reinterpretare il guardaroba quotidiano
Quando si pensa a Canada Goose, vengono probabilmente in mente i suoi celebri parka, le temperature sottozero e le spedizioni negli angoli più freddi del pianeta. Ma chi ha detto che per indossare uno dei suoi capi sia necessario affrontare condizioni climatiche estreme? È proprio questa l’idea al centro dell’evento organizzato il 15 ottobre da Canada Goose e Vanity Fair nella boutique milanese del marchio, dove le ospiti hanno potuto scoprire un lato diverso del guardaroba outdoor.
2026維多莉亞的秘密Victoria’s Secret時尚大秀7大看點:哪些讓人驚豔,哪些又讓人有點失望?
我們彷彿回到了 2000 年代。至少,看完 2026 年 Victoria’s Secret Fashion Show,確實讓人產生這樣的感覺。 巨大的天使翅膀、傳奇超模、流行巨星,甚至連經典的 Fantasy Bra 夢幻內衣都重新登場。那些曾經讓 Victoria’s Secret 大秀在全盛時期風靡全球的元素,幾乎全數到齊。經歷多年的爭議與品牌轉型嘗試後,Victoria’s Secret 似乎決定重新啟用過去那套成功公式。但這一次,真的奏效了嗎? 在洛杉磯舉行的大秀上,Adriana Lima、Alessandra Ambrosio 等歷代最受喜愛的維密天使重返伸展台;另一方面,Kylie Jenner 穿上價值 5,000 萬美元的內衣,也引發不少討論。音樂表演與爭議話題同樣沒有缺席,證明了重現過去的輝煌,並不代表所有人都會買單。 Gigi Hadid.
Il fashion show di Victoria’s Secret Fashion in 7 punti: cosa ci è piaciuto e cosa insomma…
Siamo tornati negli anni Duemila. O almeno, questa è stata l’impressione guardando il Victoria’s Secret Fashion Show 2026. Ali gigantesche, supermodelle storiche, popstar e persino il ritorno del leggendario Fantasy Bra: c’erano tutti gli ingredienti che avevano reso celebre la sfilata ai tempi d’oro. Dopo anni di polemiche e tentativi di reinventarsi, il marchio sembra aver deciso di rispolverare la sua vecchia formula. Ma ha funzionato?
C'è chi dice che gli ABBA scegliessero i loro costumi per pagare meno tasse. Il loro costumista racconta un’altra storia
Lo sapevate che gli ABBA, secondo una teoria piuttosto famosa, sceglievano i loro costumi di scena anche per pagare meno tasse? A quanto pare, nella Svezia degli anni Settanta, vestirsi in modo particolarmente vistoso poteva avere i suoi vantaggi. E a giudicare dal guardaroba di Agnetha, Björn, Benny e Frida, sembrerebbe che il gruppo avesse preso la questione molto sul serio. O almeno, questo è quello che si racconta da anni.
Mae West, l’esprit le plus provocateur d'Hollywood qui dissimulait 24 centimètres de talons sous sa robe
Une robe fourreau sculpturale, un décolleté vertigineux et une assurance à toute épreuve : c’était à ces éléments que l’on identifiait immédiatement Mae West. Actrice, dramaturge, scénariste et icône absolue du glamour hollywoodien des années 1930, elle avait érigé sa silhouette sinueuse et sa sensualité mordante en signature stylistique. Corsets, rivières de diamants, manteaux de vison et traînes théâtrales composaient sa panoplie quotidienne. Mae West.
Addio a Beppe Angiolini, il buyer visionario che ha cambiato il modo di fare moda
È scomparso a 73 anni Beppe Angiolini, uno dei buyer più influenti della moda italiana, fondatore dello storico concept store Sugar di Arezzo ed ex presidente di Camera Buyer Italia. Conosciuto nel settore anche come «Beppe Sugar», Angiolini si è spento sabato 17 ottobre nella sua città, dopo una lunga malattia.
Marie Curie s’est mariée en foncé, pour une raison bien particulière
Quand on imagine une robe de mariée, on ne pense pas forcément au fait qu’elle puisse être « adaptée au laboratoire ». Pour Marie Curie, c’était pourtant une exigence essentielle. En 1895, lorsqu’elle décide d’épouser Pierre Curie, la jeune scientifique ne veut surtout pas d’une robe qui ne servirait que pour une seule journée. La mère de Casimir Dłuski, le mari de sa sœur Bronisława, se propose de lui offrir une robe neuve pour les noces.
L’abito del futuro? Sta già invecchiando. Ecco perché lo Skeleton Dress di Iris van Herpen è così difficile da conservare
Quando lo Skeleton Dress è entrato nella collezione del Metropolitan Museum of Art di New York - il Met, quello del Gala - i conservatori si sono trovati davanti a un problema insolito. Un abito acquisito da un museo dovrebbe conservarsi il più a lungo possibile, magari per secoli. Ma cosa succede quando nessuno sa quanto potrà durare, né come impedirne il deterioramento? Una domanda curiosa, soprattutto per un capo realizzato con tecnologie all’avanguardia per rappresentare il futuro della moda.
Mae West era alta un metro e mezzo. E per questo sotto i vestiti nascondeva 24 centimetri di tacchi
Bastavano un abito aderente, una scollatura generosa e una buona dose di sicurezza per riconoscere Mae West. Attrice, sceneggiatrice e sex symbol della Hollywood degli anni Trenta, aveva fatto delle sue curve e della sua sensualità una vera firma di stile. Corsetti strettissimi, gioielli vistosi, pellicce e abiti lunghi fino a terra erano praticamente la sua uniforme. Ma dietro quella silhouette così riconoscibile si nascondeva anche un piccolo trucco, o meglio, uno piuttosto ingombrante.
Marie Curie scelse un abito da sposa «pratico e scuro». Il motivo? Doveva poterlo riutilizzare in laboratorio
Quando si pensa a un abito da sposa, «adatto anche per andare in laboratorio» probabilmente non è la prima caratteristica che viene in mente. Per Marie Curie, invece, era semplicemente indispensabile. Nel 1895, quando decise di sposare Pierre Curie, Marie Curie aveva ben poco interesse per un vestito da utilizzare un giorno soltanto. A offrirgliene uno nuovo per le nozze fu la madre di Casimir Dłuski, marito della sorella Bronisława. Curie accettò, ma con una richiesta molto precisa.
Plus de 350 pièces signées des plus grandes maisons françaises : l'incroyable garde-robe des poupées d’Elizabeth II
Certaines habillaient leurs poupées avec de vieux morceaux de tissu et tout ce qui traînait au fond du coffre à jouets. La future Elizabeth II et sa sœur Margaret, elles, pouvaient choisir entre robes du soir, fourrures, lingerie de soie, chapeaux, gants et bijoux confectionnés par les grandes maisons françaises. Tout cela n’était pourtant pas destiné aux deux princesses, mais bien à leurs poupées.
Katharine Hepburn aveva fatto dei pantaloni la sua firma di stile. E quando glieli nascosero per farle indossare una gonna, lei preferì rimanere in mutande
Prima ancora che diventassero una scelta quasi scontata nel guardaroba femminile, Katharine Hepburn i pantaloni li indossava praticamente sempre. Larghi, a vita alta, portati con camicie, maglioni e scarpe basse: l’attrice ne aveva fatto una delle firme più riconoscibili del suo stile, sul set e fuori. Niente di particolarmente strano oggi. Negli anni Trenta, decisamente meno scontato. Katharine Hepburn.
Chi è Rachel Ojuromi, la modella 22enne che dal Lagos è approdata quasi per gioco alla passerella di Chanel
Fino all’inizio di quest’anno, nei piani di Rachel Ojuromi fare la modella non era esattamente una priorità. A 22 anni studiava cinema, girava cortometraggi e preferiva stare dietro la macchina fotografica. Poi ha deciso di provare a passarci davanti. Nel giro di qualche mese, quella scelta l’avrebbe portata parecchio lontano da Lagos. Nata e cresciuta nella città nigeriana, Rachel aveva già cominciato a costruirsi un percorso nel mondo creativo.
Lady Diana su una finta Birkin per incontrare il principe William (e altre 9 borse meravigliosamente kitsch )
Qualcuno trovi subito la signora inglese che ha incontrato il principe William con una finta Birkin decorata con fotografie di Lady Diana. Abbiamo bisogno di parlarle. È successo pochi giorni fa, durante una visita del principe in Somerset: tra la folla ad aspettarlo c’era anche una donna con al braccio quella che sui social è stata subito identificata come una «Firkin», una delle tante borse che giocano con la forma della celebre Hermès.
Cala il sipario sulla Paris Fashion Week: i 10 momenti che ricorderemo
«Parigi detta la moda al mondo intero», diceva Maria Callas nel 1958. E a quasi settant’anni di distanza, la Paris Fashion Week continua a dimostrarle che non aveva tutti i torti. Perché se c’è un posto in cui la moda continua a permettersi di fare le cose in grande, di sperimentare e, ogni tanto, di complicarci parecchio il compito di spiegare cosa abbiamo appena visto, quello è ancora Parigi. E la Primavera-estate 2027, almeno da questo punto di vista, non sta facendo eccezione.
Compra un baule per 100 sterline pensando di portarsi a casa un ricordo di Agatha Christie. Ma dentro ci trova i diamanti di famiglia della leggendaria scrittrice
Cento sterline per un vecchio baule appartenuto alla madre di Agatha Christie sembravano già un buon affare. Jennifer Grant, che se lo aggiudicò all’asta nel 2006, ancora non sapeva quanto. Dentro, infatti, c’era una piccola cassaforte chiusa e senza chiave. E per qualche motivo decise di non aprirla per quattro anni.
Oltre 350 capi delle grandi maison francesi: le bambole di Elisabetta II e sua sorella Margaret avevano un guardaroba più ricco del nostro
C’è chi da bambino vestiva le proprie bambole con vecchi stracci e tutto quello che trovava nella scatola dei giochi. La futura Elisabetta II e sua sorella Margaret potevano invece scegliere tra abiti da sera, pellicce, lingerie di seta, cappelli, guanti e gioielli realizzati dalle grandi maison francesi. Tutto destinato, però, non alle due principesse, ma alle loro bambole.
Claudio Calò racconta il fashion system nel suo primo romanzo: «A un certo punto mi sono fermato e mi sono chiesto: “Aspetta, ma cosa sto facendo?”»
Nel nuovo romanzo di Claudio Calò succede proprio di tutto: una modella con richieste ai limiti dell’assurdo, un designer che risponde a una recensione poco gradita togliendo la pubblicità da un giornale, paparazzi da chiamare e pagare quando quelli veri non si presentano. In Tobia Tillerman fuori stagione, il fashion system è spesso talmente surreale da far venire spontanea una domanda: quanto c’è di vero? Claudio Calò, del resto, quel mondo lo conosce bene.
Damiano David y Dove Cameron se casan en la Toscana: un traje de novia vanguardista, un vestido romántico y un despliegue de moda y rock para tres días de celebración
Damiano David y Dove Cameron se han casado. Tras más de dos años juntos, la pareja ha elegido Montalcino, en las colinas de la Val d’Orcia, para celebrar su boda. Y entre los parajes de postal, invitados y otros detalles de la celebración, hay algo que queremos ver especialmente, los looks. Sobre Damiano David nos referiremos algo más tarde, porque el vestido de la estrella infantil de Disney tiene prioridad. Así que, primero la novia.
MTV VMAs 2026 : tous les looks du tapis rouge le plus pointu de la saison
Le tapis rouge des VMA n’a jamais été un tapis rouge comme les autres. On peine à compter le nombre de moments mode qui sont entrés dans l’histoire. De la tenue violette laissant un sein dénudé de Lil’ Kim en 1999 à la robe en viande de Lady Gaga en 2010, en passant par Britney Spears et son python albinos en 2001 : s'il y a bien un endroit où l’audace est non seulement autorisée, mais presque encouragée, c'est bien là. Lisa aux VMA 2026.
MTV VMAs 2026, tutti i look sul red carpet più pop della stagione
Quello dei VMAs non è mai stato un red carpet come gli altri. La quantità di momenti - ma soprattutto, per noi, di look - passati alla storia del tappeto rosso è praticamente incalcolabile. Dal completo viola con un seno scoperto di Lil’ Kim nel 1999 al vestito di carne di Lady Gaga nel 2010, passando per Britney Spears con il pitone albino nel 2001: se c’è un posto in cui esagerare è non solo concesso, ma quasi incoraggiato, è questo.
Milano Fashion Week, i 10 momenti che non riusciamo a dimenticare
«Lo stile di Milano lo sintetizzerei con tre D: discrezione, disciplina, dovere», diceva Giorgio Armani. Una definizione che alla città è rimasta cucita addosso piuttosto bene. Almeno fino a quando non arriva la Fashion Week. Perché per qualche giorno Milano continua a essere disciplinata, forse anche ligia al dovere, ma sulla discrezione si può discutere. E la Primavera-estate 2027 non ha fatto eccezione.
Gucci, printemps-été 2027 : le luxe doit se voir
Pour Demna, l’heure est venue de dévoiler véritablement son Gucci. Après une première année consacrée, selon ses propres termes, à comprendre et à définir ce que représente la maison, le directeur artistique présente, avec « The Store Show », la première collection qu’il considère comme l’expression complète de sa vision de la marque. Et une chose semble d’ores et déjà très claire : ce Gucci n’a nullement l’intention de passer inaperçu.
Gucci, Primavera-Estate 2027: il lusso deve farsi vedere
Per Demna è arrivato il momento di mostrarci davvero il suo Gucci. Dopo un primo anno passato, parole sue, a capire e formulare ciò che la maison rappresenta, con The Store Show il direttore creativo presenta la prima collezione che considera espressione completa della propria visione per il marchio. E una cosa sembra già chiarissima: questo Gucci non ha nessuna intenzione di passare inosservato.
Damiano David et Dove Cameron se sont dits oui : robe de mariée androgyne, costume bohème et voiture vintage
Damiano David et Dove Cameron se sont mariés. Après plus de deux ans de relation, le couple a choisi Montalcino, niché dans les collines du Val d'Orcia, pour célébrer leur union. Parmi les lieux idylliques, les invités et les détails du mariage, il y a une chose qui a particulièrement retenu notre attention : les tenues. Nous reviendrons sur Damiano David dans un instant, car pour nous, la robe blanche est le premier élément à retenir. Et donc, la mariée.
Damiano David e Dove Cameron sposi: scopriamo tutti i dettagli dei loro abiti per il «sì» da sogno
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