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Articles by inviata a Budapest
Dentro l'impianto Lenovo a Budapest, la fabbrica «Made in Europe» per resistere alle crisi globali di mercato
Il sito manifatturiero di Üllő dove vengono prodotti ogni anno 900 mila computer e 100 mila server dell'azienda cinese destinati al mercato europeo e che durante il giorno usa solo energia solare L'area della fabbrica Lenovo di Üllő dove vengono avvitati i dissipatori dei computer Vista dall’alto, dal finestrino dell’aereo che sta per atterrare all’aeroporto di Ferenc Liszt, la campagna attorno a Budapest è divisa in tanti piccoli lotti verdissimi.
Ungheria, inizia la "nuova era" di Péter Magyar
Ungheria, inizia la "nuova era" di Péter Magyar L'Ungheria volta pagina, il leader di opposizione vince i due terzi del Parlamento e abbatte il regno di Orbán. Reazioni positive dai leader europei Marina Lalovic, inviata a Budapest In Ungheria stravince il giovane leader dell'opposizione Peter Magyar "L'Ungheria sarà un alleato forte della Ue e della Nato", ha annunciato celebrando la vittoria in piazza. Dopo sedici anni finisce l'era Orban. Altissima l'affluenza.
Ungheria al voto, l'ombra di Magyar minaccia il regno di Orbán
Ungheria al voto, l'ombra di Magyar minaccia il regno di Orbán Chi è Peter Magyar, centrodestra europeista, ex fedele di Orbán che domenica potrebbe rovesciare il potere incontrastato del premier di estrema destra Marina Lalovic, inviata a Budapest Domenica l'Ungheria va al voto per le elezioni politiche, un test decisivo per il futuro dell'Europa.
Stefano Mei: "Cercheremo a scuola i nuovi Tamberi e Jacobs"
Il presidente della Federatletica dopo i Mondiali trionfali per l’Italia: «Marcell rianimato dalla staffetta, dopo aver preso un virus in Kenya è stato un calvario per lui» Quattro medaglie, 13 finalisti, ottavi con Australia e Olanda nella classifica a punti di un’atletica sempre più larga (46 Paesi sul podio, inclusi Botswana, Pakistan e Filippine) sono numeri di una spedizione di successo. Due anni dopo le cinque magie di Tokyo, l’Italia ha trovato il suo posto nel mondo.
Jacobs: «Nemmeno a Tokyo ho avuto i brividi che mi ha dato l’argento mondiale in staffetta»
La moglie Nicole gli aveva portato i disegni dei bambini, mamma Viviana il passaporto con il visto per la Cina.
Jacobs: "Nemmeno a Tokyo ho avuto i brividi che mi ha dato l’argento mondiale in staffetta"
L’orgoglio dopo l’impresa: «Sono arrivato a Budapest con mille incognite in testa, riparto avendo ritrovato le sensazioni dello sprint, la voglia di correre e la scioltezza» La moglie Nicole gli aveva portato i disegni dei bambini, mamma Viviana il passaporto con il visto per la Cina.
Chi è Roberto Rigali, la matricola della staffetta d’argento ai Mondiali di Budapest
ALTRO DA Corriere della Sera Us Open, quando giocano gli italiani e dove vedere le gare in tv Maltempo, treni sospesi tra Italia e Francia per una frana in SavoiaLa manovra scatena le tensioni tra i vicepremier Salvini e Tajani Visita Corriere della Sera Tentano di avere un figlio per 4 anni, poi la scoperta choc: lei è ancora vergine, il motivo è sconcertante Leggo Incidente mortale nel circuito del Mugello: pilota perde la vita La Nazione Lukaku alla Roma, affare fatto: le cifre e le ultime...
Il gavettone, l’urlo che ha spaventato Jacobs, la partenza top: Rigali, la matricola della staffetta
La serata Mondiale è finita con una medaglia d’argento e con «n bel gavettone a Roberto». Atleti, compagni di squadra ma prima di tutto amici: Marcell e Roberto, un legame Alla matricola della staffetta mondiale d’argento , quegli altri tre non hanno risparmiato nulla.
un patto e non solo
Pippo Tortu è arrivato con la bocca aperta come a Tokyo, a caccia d’aria per non svenire. È andato a cercare Roberto Rigali, l’ha trovato dall’altra parte dello stadio, perso dentro una gioia mai provata, poi nella stoffa di una bandiera tricolore piovuta dagli spalti si sono chiusi in quattro, con Marcell Jacobs e Lorenzo Patta, fratelli d’Italia riuniti alla festa del mondo due anni dopo quell’Olimpiade che ha cambiato la vita a tutti quanti.
l’Italia è medaglia d’argento
Nello slang dell’atletica italiana e mondiale, dopo Patta-Jacobs-Desalu-Tortu,entra un’altra filastrocca da recitare ai bambini la sera prima di andare a letto, per farli innamorare di questo meraviglioso sport.
La 4x100 oggi in finale ai Mondiali contro gli Usa di Lyles e Knighton e i Caraibi: il Jacobs ritrovato ci prova
Gli azzurri campioni olimpici in carica con Tortu tornato pié veloce, Patta che scopre il feeling in terza frazione, Rigali che impara il lancio e soprattutto Jacobs tornato «a Tokyo» Sono i campioni olimpici di Tokyo, però rimescolati dagli eventi (Lorenzo Patta sempre in curva, ma dalla prima alla terza frazione), meno Fausto Desalu (troppo deludente nei 200), più Roberto Rigali, il bresciano che al lancio aveva già corso a Grosseto, qualificando l’Italia a questo Mondiale.
Faith Kipyegon, atleta del Kenya e icona africana: «Aiuto le donne del mio paese correndo»
Del mezzofondo che al Mondiale vola (9 donne sotto i 4’ nella seconda semifinale dei 1500), Faith Kipyegon è la sacerdotessa in missione per conto del dio della fatica veloce. «Cuore e mente, dopo vengono le gambe: soltanto Lui sa di cosa sono capace».
Faith Kipyegon, atleta del Kenya e icona africana: « Aiuto il mio paese correndo»
«Credevo che mia figlia fosse la fine dell’atletica e invece è stata l’inizio di tutto». Atleta, madre, icona. Faith porta con sé in pista i tanti record e la sua terra, le donne keniane, le violenze e le stesse opportunità (e contratti) dei maschi. Con un sogno: «Vedere le bambine keniane crescere tra amore e rispetto» Del mezzofondo che al Mondiale vola (9 donne sotto i 4’ nella seconda semifinale dei 1500), Faith Kipyegon è la sacerdotessa in missione per conto del dio della fatica veloce.
Il futuro di Tamberi dopo la medaglia: "Il salto a 2.40, poi una figlia"
Una notte a festeggiare l’oro di Budapest con le sue donne, la moglie Chiara e la mamma Sabrina. «Mio figlio ha fatto una cosa da vero uomo. Ha ringraziato il padre per la medaglia, credevo gli servisse più tempo» Non ha dormito («Troppe emozioni, troppi messaggi»), quindi il giorno dopo i sogni sono intatti, non sgualciti. «Se avessi una figlia, il mio tempo sarebbe tutto per lei. Con Chiara ne abbiamo parlato: faremo un altro anno di sacrifici.
Da Tokio a Budapest, le vite parallele di Gimbo e Marcell: Tamberi è l’anti-Jacobs?
I «gemelli» astrali di Tokyo hanno preso strade diverse, aspettando che il filo si riannodi a Parigi. Gli infortuni di entrambi, la generosità di Gimbo, l’egoismo di Marcell. Cosa è cambiato dall’abbraccio olimpico di Tokyo Senza il padre Marco, a cui contestare l’autorità. E senza Marcell Jacobs, con cui condividere, prendendoselo sulle spalle in quei dieci minuti di folle fratellanza all’Olimpiade di Tokyo, il peso dell’oro zecchino.
Tamberi campione del mondo nell’alto: "Ecco come ho battuto i supereroi"
L’azzurro diventa campione del mondo a Budapest mettendo dietro atleti come Harrison e Barshim Così si salta solo in paradiso.
GianMarco Tamberi vince la medaglia d’oro nel salto in alto ai Mondiali di atletica a Budapest
di Gaia Piccardi, inviata a Budapest Impresa dell’azzurro che s’impone su Harrison e Barshim con 2,36 Un’impresa meravigliosa. GianMarco Tamberi vince l’oro nel salto in alto ai Mondiali di atletica leggera a Budapest. 22 agosto 2023 (modifica il 22 agosto 2023 | 21:57) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Lyles: "Correvo per fuggire dall'asma, ora sono la rockstar dell'atletica"
Noah Lyles, il re dei 100 metri vuole altri due ori ai Mondiali di Budapest: «Jacobs? Su di lui ho già detto tutto, è stato coraggioso a venire...» «Sono il più forte? La mia missione al Mondiale è chiara: conquistare tre ori. Il primo, nei 100 metri, il più difficile, è nei libri di storia. Restano i 200, la mia gara, e la staffetta veloce. Poi ne riparliamo». Il sorriso da copertina, le unghie fresche di manicure, l’appeal social, la velocità.
Jacobs, che farà dopo l’eliminazione ai Mondiali nei 100 metri
I suoi avversari sono sbruffoni con sostanza, Lyles è un americano del sud (Florida) che da bambino ha scelto l’atletica come cura per l’asma, era già campione del mondo nei 200, a Budapest alza l’asticella e a 26 anni punta alla doppietta, un esercizio non di stile che a uno sprinter, al Mondiale, non riesce dai tempi di Bolt (Pechino 2015).
Jacobs, che farà dopo l’eliminazione ai Mondiali nei 100 metri
Il campione olimpico deve scegliere quali gare correre per riprendere la forma.
Mondiali di atletica leggera: male Stano (che si ritira) e gli altri azzurri nella 20 km di marcia
Il campione olimpico in carica Massimo Stano si ritira dopo 15 km. Oro allo spagnolo Martin, argento allo svedese Karlstrom e bronzo al brasiliano Bonfim. 11░ Fortunato Delusione per l’Italia, e soprattutto per Massimo Stano, campione olimpico alle Olimpiadi di Tokyo nella 20 km di marcia e mondiale nella 35 km lo scorso anno: il pugliese si Ŕ ritirato nell’ultimo quarto dell’odierna 20 km che ha aperto il programma dei Mondiali di atletica leggera, in scena a Budapest.
Jacobs, oggi si svela il mistero. Via alle batterie dei 100: «Sono curioso anche io di come potrò andare»
Marcell Jacobs resta un mistero: fermo per un infortunio al nervo sciatico, dall’oro agli Europei un solo 100 metri troppo brutto in Diamond League. «Sono curioso anche io» Settantuno giorni di assenza in un mondo lungo cento metri che viaggia costantemente sotto i dieci secondi, sono decisamente un’eternità.
La mossa dietro la vittoria di Greg: la batteria lenta e la corsia 1. «Fuori dalla gabbia»
La vittoria è nata dopo la delusione degli 800. Il coach Antonelli: «Greg si sentiva braccato nella corsia centrale tra Wellbrock e Finke. L’ho tolto dalla gabbia: così in batteria siamo andati apposta piano per avere una corsia laterale» Prima legge del nuoto: mai dubitare di Gregorio Paltrinieri. Se dopo il quarto posto negli 800 avete pensato che il mezzofondo avesse cambiato padrone, pentitevi. Sarete perdonati perché qualche dubbio era venuto anche a lui.
Mondiali di nuoto, le medaglie dell’Italia oggi: Ceccon vince il bronzo nei 50 dorso, Pilato argento nei 50 rana
Ceccon bronzo nei 50 dorso dopo la squalifica dell’americano Ress che aveva fatto segnare il miglior tempo. Pilato argento nei 50 rana, la staffetta mista e Paltrinieri nei 1500 Un Mondiale con i baffi: Thomas Ceccon è la faccia del nuoto di Budapast, si prende la sua terza medaglia (la seconda individuale dopo l’oro con record del mondo nei 100 dorso ) nella gara che non è nemmeno la sua preferita, i 50 dorso e dopo un giallo: la squalifica dell’americano Ress che aveva chiuso davanti a tutti.
Bis per Minisini-Ruggiero! La coppia del sincro conquista il secondo oro in sei giorni
Dopo l’oro nell’esercizio tecnico la coppia azzurra si ripete e sulle note dei Maneskin conquista un altro entusiasmante oro.
Benedetta Pilato e il ciclo mestruale: "Non è un tabù, al mio allenatore ho chiesto gli assorbenti"
Ne parlò per prima Federica Pellegrini per spiegare una prestazione sottotono a Rio. Adesso non è più strano parlarne.
Mondiali di nuoto, Quadarella vince il bronzo negli 800, Zazzeri sesto nei 50 stile
Simona Quadarella si riscatta. Delusione per Zazzart nei 50 stile vinti dall’inglese Proud Dopo due giorni senza medaglie, gli azzurri avevano una certa fame: ci pensa Simona Quadarella a trovare le energie giuste per sfamare l’appetito: esattamente come a Tokyo conquista un bronzo negli 800 stile. La medaglia della volontà dopo la delusione dei 1500: per lei il tempo di 8’19’’00, dietro alla solita Ledecky in 8’18’’77 e all’australiana Melverton (8’18’’77).
Anita Alvarez, dopo il malore stop dalla Fina: non gareggerà nella finale "Ma sta bene, i test erano regolari"
La decisione della Federazione internazionale dopo che la sincronetta ha rischiato di annegare nella gara solo ed è stata salvata dalla allenatrice Anita Alvarez, la sincronetta del team USA che è stata male l’altro giorno alla fine dell’esercizio solo ai Mondiali di Budapest, non gareggerà con la squadra nella finale a squadra di oggi.
Andrea Fuentes e Anita Alvarez: "I due minuti più brutti. Si è scontrata con il suo limite"
«Capita anche in altri sport, nelle maratone, nel ciclismo, solo che loro svengono in terra e respirano. Anita era in acqua e non respirava. Dico sempre alle ragazze: dovete dare tutto, ma non così!» La treccia, l’occhio vispo, la parlantina spigliata di un’allenatrice che salva le vite. È di Andrea Fuentes , ex campionessa di nuoto sincronizzato — con tre argenti e un bronzo la spagnola più medagliata alle Olimpiadi — il volto di questo Mondiale di nuoto.
Mondiali nuoto 2022, dove vedere le gare di oggi 24 giugno: programma e risultati
Simona Quadarella cerca il riscatto negli 800 dopo i 1500 deludenti. Zazzeri in grande forma cerca una medaglia nei 50 stile. Batterie dei 1500 per Paltrinieri, dei 50 rana per Pilato e dei 50 dorso per Ceccon Tornano tutti in acqua oggi. Quelli che devono riscattarsi: Gregorio Paltrinieri nelle batterie dei 1500 dopo il quarto posto negli 800 e Simona Quadarella che, al contrario, cerca una medaglia negli 800 per riscattare i suoi 1500.
Andrea Fuentes, l’allenatrice ed ex campionessa che ha salvato Anita Alvarez: «Aveva la mascella serrata, non respirava»
Parla l’allenatrice che si è buttata in piscina e ha soccorso Anita Alvarez: «Ho visto che invece di risalire scendeva verso il fondo e mi sono buttata. Quando l’ho soccorsa aveva la mascella serrata e non respirava» La protagonista dei Mondiali di nuoto mercoledì è stata lei, l’allenatrice spagnola della squadra Usa di sincronizzato (o, come preferiscono chiamarlo gli addetti ai lavori, nuoto artistico).
Mondiali nuoto 2022, dove vedere le gare di oggi: programma e risultati
Le speranze di medaglia per l’Italia sono appese alla staffetta 4x200 Mercoledý Ŕ stata la prima giornata dei Mondiali senza medaglie, con Miressi solo ottavo nei 100 stile. Oggi le speranze sono appese alla staffetta 4x200, subito in acqua questa mattina per le batterie. Nella 4x100, con Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo, l’Italia ha vinto un bronzo qui ai Mondiali di Budapest.
Gli ori dell’Italia ai Mondiali vengono da tre talenti giovani e da un lavoro che parte da lontano. Lamberti: «I segreti sono pazienza e fiducia» Benedetta Pilato, Taranto, 17 anni, medaglie, record e una crisi di crescita già alle spalle (che no, non è la gara sbagliata a Tokyo). Thomas Ceccon, Schio, 21, talento cristallino custodito, aspettato, protetto, esploso.
Anita Alvarez star Usa del nuoto sincronizzato, sviene ai Mondiali in acqua, salvata dalla sua allenatrice
La sincronetta americana ha accusato un malore al termine del suo esercizio, è svenuta ed è stata per diversi secondi sott’acqua priva di sensi. Poi l’intervento che le ha salvato la vita Ora sta bene, ma per qualche minuto ha fatto tremare l’intero impianto del nuoto sincronizzato e milioni di telespettatori a casa.
Mondiali di nuoto a Budapest 2022, dove vederli in tv oggi: orari e risultati
Oggi in programma la gara regina dei 100, senza il Cannibale Dressel con il nuovo fenomeno 17enne Popovici e Miressi che spera in una medaglia Un martedì in chiaro scuro con la delusione di Paltrinieri negli 800 e l’argento di Martinenghi nei 50 rana, e un mercoledì che ruota attorno alle domande su Alessandro Miressi: la nostra punta di diamante della velocità saprà riprendersi nella finale dei 100 stile disertata da Dressel influenzato e con il nuovo fenomeno Popovici (17 anni) sugli scudi?
Ceccon e il record ai Mondiali di nuoto: "In Italia non tutti contenti quando hai successo"
Ceccon, dopo il record del mondo nei 100 dorso, deluso dalla staffetta mista mista quinta: «Potevo limare due decimi, è colpa mia». Martinenghi manca l’oro nei 50 rana per tre centesimi, ma i nuovi azzurri non cercano alibi Siamo ragazzi esigenti: un argento può non bastarci.
Mondiali di Nuoto 2022, stile libero: Paltrinieri quarto negli 800
Paltrinieri deluso, vince Finke. Ora attesa per Tete Martinenghi che cerca il bis nei 50 rana dopo l’oro nei 100. Bronzo nel sincronizzato per la squadra tecnico Una delusione mondiale. È la gara dove ha vinto l’argento a Tokyo con i postumi della mononucleosi, «quella che ultimamente forse mi riesce meglio».
Mondiali di nuoto 2022 a Budapest: dove vedere in tv le gare di oggi 21 giugno. Gli orari
Oggi è la giornata di Gregorio Paltrinieri (e Gabriele Detti) che cercano una medaglia negli 800 stile e di Tete Martinenghi che proverà a fare il bis nei 50 rana dopo l’oro nei 100 Dopo la giornata trionfale per il nuoto azzurro con tre ori e un record del mondo (Thomas Ceccon nei 100 dorso con il tempo super di 51’’60, Benedetta Pilato nei 100 rana e il duo misto Minisini-Ruggiero nel sincronizzato), martedì 21 giugno si apre nel segno di Gregorio Paltrinieri: assieme all’ex compagno di...
Pilato e l’oro mondiale: così ha cancellato la delusione di Tokyo "Ma non penso alle Olimpiadi di Parigi, ci sono le vacanze"
Prima italiana campionessa del mondo minorenne, riscatta l’esperienza dei Giochi 2021: «L’anno scorso abbiamo fatto tutto di fretta e non è andata bene, adesso prendiamocela con calma» Piange prima e piange dopo Benedetta Pilato. Piange prima per l’impresa di Thomas Ceccon «perché, lo sapete, io mi emoziono di più per la gara degli altri che per le mie, poi ho rivisto me qua un anno fa che facevo il record.
Medaglie ai Mondiali di nuoto 2022: oggi Ceccon vince l’oro nei 100 dorso con record del mondo
Delusione Quadarella solo quinta lontanissima dal fenomeno Usa Ledecky che conquista il suo 17° oro Ha vinto l’uomo multitasking, di più ha stravinto con record del mondo: 51’’60 nei 100 dorso per Thomas Ceccon. Ha vinto l’uomo capace di mettersi al collo un bronzo in staffetta 4x100 stile, migliorare due volte il record italiano nei 5o farfalla, (poi la medaglia è sfuggita), e mettersi al collo un oro mondiale nei 100 dorso.
Minisini-Ruggiero oro nel nuoto sincronizzato duo misto tecnico ai Mondiali di Budapest
Giorgio e Lucrezia conquistano l’oro davanti a Giappone e Cina. L’esercizio sulle note del Requiem di Verdi L’oro della pazienza. Fermati a lungo dal Covid, prima per la pandemia globale, poi perché si sono ammalati loro stessi. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero si allenano assieme dal 2019 e da allora aspettavano di gareggiare in un Mondiale.
Mondiali di nuoto 2022 a Budapest: dove vedere in tv le gare di oggi 20 giugno. Orari
Quadarella in finale nei 1500 contro Ledecky, Benny Pilato nei 100 rana, Ceccon nei 100 dorso. Paltrinieri inizia le sue fatiche negli 800. Nel nuoto sincronizzato Minisini-Ruggiero cercano l’oro nel duo misto tecnico Non ha avuto molto tempo di festeggiare l’oro nei 100 rana Tete Martinenghi perché la terza giornata ai Mondiali di nuoto di Budapest si apre ancora con lui che torna subito in acqua per le batterie dei 50 rana. Ma tutto il programma è fittissimo e non consente distrazioni.
Martinenghi oro nei 100 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest
Il ranista di Varese approfitta dell’assenza di re Peaty e si aggiudica i 100 metri davanti all’olandese Kamminga e all’americano Fink Tete Martinenghi non si è mai nascosto, non è proprio il tipo, basta vedere il video di presentazione che sparano sul maxischermo della Duna Arena al via della sua gara: prima mima un pistolero e poi fa il gesto di bere (forse sottintende che si beve tutti gli avversari): è quello che fa.
Staffetta 4x100, bronzo per l’Italia con Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo ai Mondiali di nuoto
Ai Mondiali di nuoto di Budapest i quattro ragazzi, argento all’Olimpiade di Tokyo, tornano sul podio con 3’10’’95 dietro a Usa e Australia Non si vince un argento olimpico per caso, i nostri quattro jet tornano sul podio anche ai Mondiali maledetti di Budapest (messi-tolti-rimessi in calendario, disertati da molte star, qualcuna non è venuta perché preferiva i più comodi Giochi del Commonwealth, come l’australiana Ariarne Titmus, qualcuna perché infortunata come il re della rana Peaty):...
Sonny Colbrelli: "La cosa più importante è essere ancora vivo, molti non ci sono più"
Dopo l'arresto cardiaco: «Io guardo avanti. C’è un destino scritto per ognuno di noi, me lo sento dentro. Perché? Mi sono chiesto allo sfinimento. Ma poteva aspettare un po'...» «Possiamo anticipare alle 9? Poi esco in bici». Impossibile tagliare i ponti con la vita che hai sempre fatto.
Yates vola con il body da 3200 euro. Van Der Poel in rosa e il ketchup sugli spaghetti
Fondamentali i materiali per l'inglese. La maglia rosa resta a Van Der Poel al centro degli scherzi per un video in cui mette il ketchup sugli spaghetti BUDAPEST Mai commettere un errore due volte, deve essersi detto Mathieu Van der Poel sul podio del leader. E così il tappo dello spumante questa volta l’ha sparato lontano, anziché pericolosamente vicino all’occhio come venerdì a Visegrad. Maglie rosa crescono, e consolidano il loro potere.
Giro d’Italia 2022: partenza da Budapest, date, iscritti, i favoriti, la tv della corsa rosa
Carapaz, vincitore nel 2019 e campione olimpico, è il favorito. Almeida guida gli incursori BUDAPEST — Piazza degli Eroi, nella serata della presentazione delle squadre (22 per un totale di 176 corridori), è uno Zoncolan sul livello del mare.
Pilato oro nei 50 rana agli Europei di nuoto dopo il record del mondo: "Ora fatemi tornare a casa dal mio cagnolino"
Dopo il record nei 50 metri rana , 29’’30 di potenza sull’acqua fatto segnare da Benedetta Pilato in semifinale, mancava giusto la medaglia d’oro in finale, peraltro scontata: è arrivata senza discussioni prima in 29’’35, vicinissima al record di sabato, davanti alla finlandese Hulikko 30’’19 e alla russa Efimova 30’’22. Castiglioni sesta in 30’’35.
Benedetta Pilato, chi è la nuotatrice che a 16 anni ha battuto il record del mondo nei 50 rana
Ciao mondo, mi chiamo Benedetta Pilato, ho 16 anni e sarai costretto a fare i conti con me. La più veloce, la più potente, la più esplosiva nei 50 metri rana adesso è lei, che batte il record del mondo della regina Lilly King, 29’’30 contro 29’’40 della statunitense («Una tipa simpatica, se la sai prendere»).
Europei di nuoto, Paltrinieri argento e Detti bronzo negli 800. Vince Romanchuk
Promettevano fuochi d’artificio e fuochi d’artificio sono stati: Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri hanno dato vita a una finale degli 800 stile spettacolare ed emozionante, solo che alla fine l’ha vinta Romanchuk, l’ucraino che già aveva rovinato la festa a Paltrinieri nei 1.500. Greg si deve accontentare, si fa per dire, di un altro argento in 6’46’’08 e Detti del bronzo. «Ho provato a scappare mentre nuotavo, ma non ce l'ho fatta — ha commentato ai microfoni Rai Paltrinieri —.
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