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Articles by Manuela De Leonardis
Contemporaneo, scienza e natura: dentro a LABIOMISTA, il parco d’arte del Belgio
Nel parco di LABIOMISTA, Genk, Belgio ph. Manuela De Leonardis In mezzo alla palette di verdi più intensi e più chiari che lo circonda, spicca l’architettura di The Battery, lo studio-galleria dell’artista multidisciplinare belga Koen Vanmechelen (Sint-Truiden, Belgio 1965, vive e lavora a Genk), parte del complesso di LABIOMISTA, concepito come progetto di arte e vita.
«Hikmah», filosofia di una mostra uzbeka
Leggi anche Leggi anche Oggi parliamo di •••••••• I più letti della settimana Giorgio Vincenzi—08/10/2026 Roberto Livi—11/10/2026 Mario Di Vito—09/10/2026 ***—11/10/2026 Andrea Carugati—11/10/2026 notizie inserti il manifesto social il collettivo © 2026 il nuovo manifesto società coop. editrice Termini e condizioniCookieAccessibilitàTDMPrivacy info Aggiornato circa 22 ore fa TASHKENT (UZBEKISTAN) Dalla parte del torto, insieme. Registrati e scopri l'informazione indipendente. Hai già un account?
Aperto il primo centro per l’arte contemporanea in Uzbekistan (abbiamo parlato con una delle artiste)
Un senso di sacralità circonda l’installazione Flying Carpets dell’artista concettuale multimediale Nadia Kaabi-Linke (Tunisi, 1978) all’interno dello spazio monumentale che un tempo ospitava la centrale della stazione elettrica a turbine della prima linea tranviaria di Tashkent, quando la città era capitale del Governatorato Generale del Turkestan nella Russia zarista.
Indagine sulla vulnerabilità del desiderio
VIENNA Mostre Presso la galleria Vin Vin, la doppia personale di un'artista storica, Lydia Silvestri, e una giovane pittrice, Cecilia De Nisco, ispirata alla corrispondenza amorosa di due scrittrici - tra America e Australia - Kathy Acker e McKenzie Wark Lydia Silvestri, Incontri, 1981 – Foto Francesco Bonato Edizione 06/10/2026 Recensione Lydia Silvestri e Cecilia De Nisco•Galleria Vin vin, Vienna Edizione 06/10/2026 Recensione Lydia Silvestri e Cecilia De Nisco•Galleria Vin vin, Vienna...
L’attivismo climatico in Europa vissuto all’interno dei movimenti
•• Scaffale I due fotografi documentaristi, membri fondatori nel 2006 del noto collettivo TerraProjects insieme a Simone Donati e Pietro Paolini, sono gli autori del libro fotografico Silent Springs (Loose Joints, 2026) Mostra Silent Springs – Di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli Edizione 01/10/2026 Recensione Michele Borzoni e Rocco Rorandelli•Ed.Loose Joints Edizione 01/10/2026 Recensione Michele Borzoni e Rocco Rorandelli•Ed.Loose Joints Esplora gli argomenti ••
Tra arte e linguaggio, il segreto degli abiti
L’imperfetta simmetria di una linea un po’ sbilanciata, come quella conosciuta con il nome «Grecian Bend» è per la sua eccentricità tra i fenomeni della moda più noti della seconda metà dell’Ottocento.
Sonia Boyce, tra le voci delle comunità
Due giornate intense di incontri e scambi al Queens Museum, alla fine di ottobre 2025, tra parole scritte, lette, dette e cantate nell’emozione di un momento condiviso con persone conosciute e sconosciute è alla base di Transform, l’installazione video caleidoscopica di Sonia Boyce (Islington 1962, vive e lavora a Londra) che nel giugno scorso per il Midnight Moment, il programma culturale mensile organizzato a Times Square, è stata proiettata ogni sera, tra le 23 e 57 e mezzanotte, su oltre...
Orientalismo, celesti maioliche di una categoria
NEW YORK A New York, Metropolitan Dipinti, disegni, foto vintage e un ricco florilegio di arti decorative, a partire dal celebre saggio 1978 di Edward Said.
Serpentine Sibyls di Daniel Rothbart a Snug Harbor, Staten Island
Lo skyline di Manhattan lentamente si allontana, uno sguardo alla Statua della Libertà prima che il ferry gratuito approdi a Staten Island con il suo carico quotidiano di migliaia di turiste e turisti di ogni dove, ma anche di newyorkesi che vivono o lavorano in questo distretto, tra i cinque della città di New York insieme a Bronx, Queens, Manhattan e Brooklyn.
Franco Fontana, un’eredità nel segno del colore e della luce
Franco Fontana, fotografo modenese scomparso a 92 anni, ha rivoluzionato la fotografia italiana introducendo il colore come linguaggio autonomo, trasformando la luce naturale in poesia visiva e affermando la fotografia come esistenza, non solo professione.
Il corpo e il più che umano negli abiti di Iris van Herpen
NEW YORK In mostra L'esposizione "Iris van Herpen: Sculpting the Senses" al Brooklyn Museum di New York fino al 6 dicembre.
Sara Bennett, vita e sogni di donne dietro e oltre le sbarre
«Avendo fatto l’avvocato penalista per vent’anni non avevo alcun pregiudizio sulle donne in carcere. La macchina fotografica permette di mostrare qualcosa quasi senza commenti, io volevo semplicemente mostrare chi sono queste donne», afferma Sara Bennett durante la nostra conversazione, nella sua casa di Brooklyn. Autrice del libro Looking Inside.
La fotografa che torna nei luoghi feriti del Libano insieme alle donne che li abitano. Intervista a Rania Matar
Nell’incontro a Columbus Circle, a New York, con la fotografa libanese-americana classe 1964 Rania Matar parliamo del suo ultimo libro Where Do I Go? (“Dove vado?” in italiano), pubblicato nella primavera 2026 da Kaph Books in inglese e arabo, sold out in pochi mesi e ora ripubblicato.
Lawrence Abu Hamdan, storia di un suono in fuga
•• VENEZIA Intervista L'artista nato a Amman e residente a Londra racconta la sua video installazione «450XL: The Story of a Fugitive Sound», esposta nella Sala della Musica del Complesso dell’Ospedaletto a Venezia •• «450XL: The Story of a Fugitive Sound» – Foto di Manuela De Leonardis Intervista L'artista nato a Amman e residente a Londra racconta la sua video installazione «450XL: The Story of a Fugitive Sound», esposta nella Sala della Musica del Complesso dell’Ospedaletto a Venezia ••...
Martha Graham, la tensione esistenziale della danza
Nella danza classica il rond de jambe è quel movimento in cui la gamba disegna un cerchio con la punta del piede sia a terra che in aria, ma per Martha Graham (1894-1991) era qualcosa di più. È un passo che spinge il danzatore il più lontano possibile. «Può significare gioia, può significare rabbia, può significare frustrazione. L’essere o il non essere. Devo camminare o non devo camminare?», afferma la fondatrice del Martha Graham Center of Contemporary Dance nel video del 1975.
Lucia Hierro, tessuti della memoria
Un incontro con l’artista Lucia Hierro (New York, 1987, vive e lavora a New York) nel suo studio, in un ex edificio industriale del Bronx. Cresciuta tra Washington Heights e Inwood (il quartiere che a Manhattan è conosciuto come Little Domenican Republic), Hierro che con le sue soft-sculptures esplora l’identità latina, lo considera una fonte d’ispirazione proprio per la sua vivace atmosfera legata alle radici culturali domenicane.
Betye Saar, bambole in rivolta
NEW YORK Ritratti L’artista, figura di spicco del Black Arts Movement, è morta alla soglia dei suoi cento anni, proprio nei giorni in cui il New York Historical dedicava una mostra alla sua passione, creativa e collezionistica, per le bambole nere Betye Saar con le Black dolls della sua collezione, 2025 – Foto di Tracye Saar-Cavanaugh, courtesy of the artist and Roberts Projects, Los Angeles Edizione 29/07/2026 Recensione AA.VV.•New York Historical Edizione 29/07/2026 Recensione AA.VV.•New...
Uno sterminato album di famiglia collettivo
SHANGHAI Mostre «Beijing Silvermine: Archive Anthology»: la storia di una collezione di oltre un milione tra negativi, stampe fotografiche e diapositive a colori, album, libri, oggetti vari che l’artista-archivista francese Thomas Sauvin ha iniziato a raccogliere a partire dal maggio 2009 Exhibition view – Foto di Manuela De Leonardis Edizione 29/07/2026 Recensione Beijing Silvermine: Archive Anthology A cura di Holly Roussel•Shanghai Edizione 29/07/2026 Recensione Beijing Silvermine: Archive...
Pablo Ernesto Piovano, fotografare quello che si perde
•• L'intervista Il fotografo argentino è tra i vincitori del World Press Photo 2026 tra i «Long Term Projects», con «The Human Cost of Agrotoxins», in cui denuncia gli effetti devastanti dei pesticidi sulle comunità rurali dell’Argentina •• Pablo Ernesto Piovano da «The Human Cost of Agrotoxins» – courtesy Pablo Ernesto Piovano L'intervista Il fotografo argentino è tra i vincitori del World Press Photo 2026 tra i «Long Term Projects», con «The Human Cost of Agrotoxins», in cui denuncia gli...
Intervista alla pittrice Ndidi Emefiele. Le sue donne oltre gli stereotipi sono in mostra a San Marino
“Alcune volte l’idea e la composizione sono così fortemente unite nella mia testa, che mi sento molto sicura di passare direttamente alla tela”, afferma Ndidi Emefiele (Abuja, 1987 – vive e lavora tra Northampton, nel Regno Unico, e la Nigeria) parlando della sua metodologia di lavoro. “Posso iniziare con uno schizzo sul blocco da disegno che trasferisco sulla tela e, poi, mentre dipingo, continuano a emergere idee che accumulo strato dopo strato.
Riga Contemporary Art Fair: report dalla fiera che sta diventando il punto di riferimento per l’arte contemporanea nei Paesi Baltici
Riga Contemporary Art Fair 2026 ph. Manuela De Leonardis Ai pois rossi o polka dots – vitali, divertenti, armoniosi – è affidata l’identità visiva di Riga Contemporary Art Fair, che per la sua seconda edizione – dal 2 al 5 luglio 2026 – vede confermato il ruolo di più importante evento dedicato all’arte contemporanea della regione dei paesi baltici. A idearla e organizzarla è Kim?
Al MAXXI di Roma c’è una mostra che racconta Milano con un archivio fotografico. Intervista a Ramak Fazel
Ci si interroga spesso sul significato di archivio (indipendentemente dal suo essere cartaceo o fotografico), sul suo contenuto in parte ibrido, sulla storia – anzi, le storie a esso collegate –, sul senso della memoria in relazione a un tempo passato e futuro, sulle questioni di conservazione, catalogazione, valorizzazione, nonché, come viene sottolineato in occasione della mostra Ramak Fazel’s Milan Unit 1994-2009 a cura di Simona Antonacci al MAXXI di Roma, sul “rapporto tra visibilità e...
“Voglio porre domande che non avranno mai risposte”. Intervista all’artista Ndayé Kouagou in mostra a Reggio Emilia
Reggio Emilia, 3 maggio 2026. “Esiste qualcosa di più potente e spaventoso del cambiamento?“, si chiede Ndayé Kouagou (Montreuil, 1992; vive e lavora a Parigi) rivolgendo la domanda prima di tutto a se stesso, poi ad un pubblico diversificato e vasto. “Il cambiamento è la chiave, ma la chiave per cosa?” dicel’artistanella video installazione A coin is a coin (2022).
100 anni tra arte e poesia per annullare i confini. Intervista a Lamberto Pignotti
L’incontro con Lamberto Pignotti (Firenze, 1926), artista e poeta tra i più importanti esponenti della poesia visiva, avviene nella sua abitazione a Roma, in occasione delle mostre che celebrano i suoi 100 anni:Pignotti 100. Pop-esie visive al Mart di Rovereto, in collaborazione con il Collegio Cairoli di Pavia, e la doppia personale Identikit di Pignotti e Hogre, curata da Marco Giovenale alla galleria Bianco Contemporaneo di Roma.
Una biblioteca di sensazioni a Roma nella mostra di Gabriele Simei. L’intervista
“Quella di Simei è una biblioteca di sensazioni e suggestioni, di libri muti che parlano solo a chi li sa leggere. A chi ha la pazienza e la voglia di tornare bambino per lasciarsi ancora affascinare dal mondo”, scrive Silvano Manganaro nel testo della mostra Gabriele Simei. LABiblioteca Sottotevere da lui curata negli ambienti di VOLUME! a Roma.
Celebrare l’identità femminile con l’arte tra Iran, Italia e Stati Uniti. Intervista a Sepideh Salehi
Come pagine di un diario intimo, le opere su carta di Sepideh Salehi (Teheran, 1972) – tra cui Nero (2006), Transformation (2021) e le più recenti Azul, Traces, Calligraphy of Refusal, Ascent (tutte del 2025) – riflettono il vissuto dell’artista nell’affrontare tematiche universali legate all’identità femminile, lasciando affiorare le memorie della sua infanzia e giovinezza a Teheran.
L’artista Bizhan Bassiri ci racconta la sua mostra a Venezia in questa intervista
L’artista Bizhan Bassiri ci racconta la sua mostra a Venezia in questa intervista 24 Mar. 2026 ― 7 min. lettura Volti che arrivano dall’oscurità, immersi in un tempo passato che non può che ambire all’eternità. Dei 90 ritratti fotografici concepiti appositamente per la mostra personale Bizhan Bassiri. Principe.
In conversazione con il fotografo e filmaker Saad Tahaitah
Nello Studio 1 di Villa Hegra ad AlUla in Arabia Saudita, il giovane fotografo, filmmaker e produttore Saad Tahaitah (Al Namas 1999, vive e lavora a Ryadh) ci racconta la genesi del suo ultimo documentario AlUla Memory.
Noor Ryadh 2025: in Arabia Saudita torna il festival di installazioni luminose che ambisce ad essere il più grande al mondo
Giochi d’illusione, senso di stupore e meraviglia, divertimento: il festival delle luci è tutto questo, ma a Noor Riyadh c’è anche altro.
Un nuovo libro per conoscere davvero la cultura della cucina cinese. Intervista a Fuchsia Dunlop
Un nuovo libro per conoscere davvero la cultura della cucina cinese. Intervista a Fuchsia Dunlop 26 Nov. 2025 ― 7 min. lettura “Sono una cuoca e scrittrice gastronomica specializzata in cucina cinese. Negli anni ‘90 mi sono trasferita nella capitale del Sichuan, Chengdu, e ho frequentato un corso di formazione professionale per chef presso l’Istituto Superiore di Cucina del Sichuan.
"Art Basel Qatar sarà una fiera unica". Intervista a Vincenzo De Bellis
Sono passati meno di sei mesi dall’annuncio del debutto di Art Basel in Qatar, che ha designato in questo Stato del Golfo la sua quinta sede globale. Dopo Basilea, Miami, Hong Kong e Parigi, il colosso fieristico sbarca quindi sul versante medio orientale, con una prima edizione diffusa che si svolgerà nelle sedi di M7 e del Doha Design District e in vari punti della città, tra il 5 e il 7 febbraio 2026.
Intervista ad Alicja Kwade, in mostra da Continua a San Gimignano
Tensioni residue, forze che entrano in contatto sollecitando una continua negoziazione dello spazio e del tempo, attraversano l’opera della polacca Alicja Kwade(Katowice, 1979; vive a Berlino) che, in occasione della sua seconda personale Vestigia alla Galleria Continua di San Gimignano (fino al 20 novembre), presenta nello spazio Cisterna una serie di opere realizzate tra il 2017 e il 2025.
In dialogo con il fotografo Juergen Teller
Dialogo con un grande fotografo. Intervista a Juergen Teller 15 Set. 2025 ― 6 min. lettura Venezia, 2 settembre 2025. Che Juergen Teller (Erlangen, Germania 1964, vive a Londra) sia timido lo riconosce anche lui: del resto si nota dalla gestualità, dall’atteggiamento.
Un’artista visiva racconta la storia dei soldati indiani in Italia
Nelle sale di Palazzo Ducale Orsini-Colonna, a Tagliacozzo, riaffiorano storie dimenticate attraverso il lavoro dell’artista visiva Annu Palakunnathu Matthew (Stourport-on-Severn, Regno Unito 1964, vive e lavora a Providence, Rhode Island, Stati Uniti) a cui è dedicata la mostra Storie nascoste.
Chi è Jane Hammond: la nuova scoperta del MoMA
Attualmente in mostra come parte del progetto Visual Vernaculars – in corso al MoMA fino al prossimo autunno 2025 – l’opera Album (Madeline Tomaini) (2007) dell’artista statunitense Jane Hammond ha avuto l’onore di entrare a far parte delle collezioni del museo newyorkese. In occasione di questo prestigioso riconoscimento che segna una tappa importante nella sua carriera, abbiamo intervistato questa artista e collezionista di fotografie vernacolari, anche appassionata di cucina.
Al Festiva di Cortona l’Iran dal punto da un insolito punto di vista. Intervista a Parisa Azadi
“Per me il concetto di casa era sempre stato astratto, non connesso ad un determinato luogo.
Cosa significa essere un artista clandestino? Intervista a Studio Lenca
Cosa significa essere un artista clandestino? Risponde l’artista salvadoregno José Campos 19 Giu. 2025 ― 4 min. lettura “I codici visivi sono ricalibrati per reclamare l’autonomia rispetto a storie fratturate. Le allusioni materiali destabilizzano le nozioni convenzionali sul significato di essere ‘salvadoregno’. Questi inventos raccontano storie quando la lingua vacilla, le popolazioni sono disperse a livello globale o gli archivi sono scomparsi.
Intervista alla fotografa Kathy Shorr
New York, 23 maggio 2025. Dolcetti al pistacchio e un tè verde sorseggiato durante l’intervista con Kathy Shorr (Brooklyn, 1988), nel luminosissimo e accogliente loft a Tribeca dove la fotografa vive dalla fine degli Anni Settanta. Girare per la Grande Mela è sempre stato di grande ispirazione per lei, soprattutto al volante.
La spiritualità passa dal silenzio e dai sensi: la collettiva alla Julia Stoschek Foundation di Berlino
Bianca è la canfora con il suo odore penetrante (tra gli elementi usati da Chaveli Sifre nell’installazione Adonia del 2024), come la schiuma densa delle bolle di sapone della poetica scultura Claud Canyons (1963/2018) di David Medalla, nonché il filo di luce al neon di Waiting for the Engineer (2024) dell’artista tedesca Theresa Baumgartner (co-fondatrice del collettivo BFF-Best Films Forever), nota per le sue esplorazioni di realtà alternative attraverso l’utilizzo di installazioni spaziali...
il racconto da Gedda
Parole scritte, dette, sussurrate, incastonate nella salmodia accompagnano il visitatore in un viaggio stimolante che attraversa gli aspetti intangibili della fede, tema della II edizione della Biennale di Arte Islamica di Gedda, fino al 25 maggio 2025).
Viaggi straordinari. Piero Cannizzaro in Francia
Destinazione Francia: la mappa e l’evidenziatore. Con Michèle cantavamo sempre durante i viaggi in automobile, soprattutto in Francia dove ogni anno programmavamo un lungo viaggio da fare all’inizio di agosto. Il primo viaggio, nel 2011, è stato in Normandia, nel 2012 in Provenza, nel 2013 in Bretagna, nel 2014 a Marsiglia, Camargue e Tolone, nel 2015 a Bayonne e Biarriz, nel 2016 a Lione, Rennes, Brest, nell’Ile d’Ouessant, Nantes, Orleans… e in tante altre località.
Viaggi straordinari. Mario Rizzi in Giappone
Destinazione Giappone, tra Madame Bonjour, Anime girl, il kodokushi e l’arte del silenzio. Non ero mai stato in Giappone fino al 2018, quando ho ricevuto un invito da Tokyo Arts and Space per una residenza artistica di tre mesi. Provenendo da lunghi periodi in Medio Oriente per la realizzazione di progetti d’arte sulla società islamica e il mondo dei rifugiati, la cultura giapponese rappresentava per me un mondo totalmente nuovo. Era una sfida affascinante, un puzzle da svelare.
Viaggi straordinari. Maïmouna Guerresi in Senegal
Destinazione Senegal: in viaggio da Dakar a Saint-Louis con una sosta nella città santa di Touba. Torno in Senegal frequentemente, non solo per visitare la famiglia. Questo paese è per me luogo di riflessione spirituale e stimolo per nuovi progetti. Quest’anno (2024) ero in Senegal nel mese di maggio. Dalla casa di mia figlia Adji a Dakar, dove ero ospite, con il tassista Modou che mi accompagna sempre nei lunghi spostamenti sono andata a Touba.
"Una volta ero integrata ora sono disintegrata". Diaspora e memoria nella fotografia di Silvia Rosi
Il paesaggio come elemento di raccordo tra il passato e il presente in una possibile declinazione della narrativa della diaspora. Per Silvia Rosi (Scandiano, Reggio Emilia 1992, vive e lavora tra Italia, Togo e Londra) si tratta di entrare in quel territorio familiare tra collina e pianura nella campagna dove è nata e cresciuta. Un orizzonte «scomposto» in cui ad emergere è la presenza fortissima della natura stessa avvolta com’è in un verde intenso di rinascita.
Entre azules: una mirada a ARCOmadrid 2024
Expuesto en el espacio diseñado por Ignacio G.
le migliori opere di ARCOmadrid 2024
Esposto nello spazio progettato da Ignacio G.
Tuwaiq Sculpture 2024: il racconto del festival di scultura nella capitale dell’Arabia Saudita
La notte di Riyadh – illuminata dalle luci coloratissime dei neon – è anche lo scenario dell’evento d’apertura di Tuwaiq Sculpture 2024, ospitato eccezionalmente il 10 febbraio scorso nello studio del noto artista Muhannad Shono (ha rappresentato il regno saudita alla 59. Esposizione internazionale d’arte di Venezia), nell’ex area industriale di Diriyah.
la mostra da Gagosian exibart.com
Camminare è l’azione più immediata per entrare in relazione con un luogo, con una specifica realtà. Cy Gavin (Pittsburgh 1985, vive e lavora nella Hudson River Valley nello stato di New York) ha camminato a lungo nei mesi trascorsi a Roma, durante la residenza d’artista tra la primavera e l’autunno di quest’anno.
Una ferita d’eterno stupore: JR in mostra alla Galleria Continua di Roma
Una ferita è un trauma, una spaccatura, uno sconfinamento tra l’interno e l’esterno, un disvelamento del dolore ma anche, quando la cicatrizzazione è in atto, un segnale di possibilità. JR (ovvero Jean René nato a Parigi nel 1983), a Roma in occasione della sua prima personale dal titolo Ferita organizzata nello spazio di Galleria Continua – St. Regis Rome, fino al 4 novembre, parla di «Ferite» o «Brecce» proprio in un’ottica di apertura.
Acqua e ritualità collettiva femminile: la mostra di Carolina Mazzolari a Venezia
Dal movimento dell’acqua arriva un suono antico che si ricollega a gesti che mimano una ritualità ancestrale, femminile.
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