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Milano. Proiezioni astratte | Paolo Ventura
Milano è per me una città disegnata nel cielo da centinaia di cavi e fili che si incrociano, corrono paralleli, si inseguono, girano. Oltre a creare una proiezione astratta della città, questi cavi tengono uniti i palazzi come marionette immobili. Una grande forbice potrebbe tagliare uno di questi cavi e tutto crollerebbe. Milano occupa tutti gli spazi in alto e all’orizzonte ogni spazio viene riempito. Non ci sono vuoti dove immaginare qualcosa d’altro.
Una casa, la mia casa
Due pareti e un tetto che dà riparo. La casa scalda i cuori di chi ci abita e protegge quando piove, è il luogo dove si ritorna sempre volentieri e dove ci si sente “a casa”. Il libro di Alessandro Sanna ricrea l’atmosfera di tepore e serenità del focolare domestico, sensazione e nostalgia comune. La sagoma della casa, essenziale ma immediata nella sua rappresentazione, si ripete pagina dopo pagina come punto di partenza di una serie di variazioni, suggerite dall’immagine e dalla fantasia.
No, no e no
Ragno ogni giorno va allo stagno per incontrare Rana, offrirle la sua compagnia, il suo aiuto per non farsi portare via dal vento, e poi ancora gelati e ottime fette di pizza... ma Rana rifiuta tutto senza nemmeno degnarlo di uno sguardo e respinge tutte le sue offerte con "NO" di ogni tipo e dimensione. Ragno tutti quei "NO" li raccoglie, li osserva, li conserva e addirittura li pianta come fossero semi di fiori.
Work in progress
“Emiliano Ponzi è innanzitutto e soprattutto uno storyteller che crea immagini. Per lui il suo lavoro è soddisfare la propria curiosità, acquisire nuove competenze, esplorare altre possibilità. Vuole condividere il processo piuttosto che il solo prodotto, e questo concetto sta alla base di questo volume”. Steven Heller Tornare dal digitale all'analogico, dalla tavoletta grafica alla pittura – il più “classico” dei supporti nel mondo dell'arte.
Zattere
Questo libro e questo progetto sono un omaggio alla zattera (da intendere qui come categoria astratta e non solo in senso letterale), che è allegoria di un viaggio che ci accomuna e metafora della nostra natura intrepida che spesso tendiamo a dimenticare. - Francesco Faccin La zattera è un oggetto immaginifico, indispensabile, che nella storia dell’uomo ha rappresentato in varie forme la capacità di adattamento, l’attaccamento alla vita o il desiderio di andare altrove.
Bruno Munari
Se è vero che ognuno conosce un Munari diverso, il saggio di Aldo Tanchis si propone di delineare la poetica sottesa all'intera attività di Bruno Munari, personaggio unico e poliedrico, mettendo insieme le tre distinzioni classiche di "Munari-artista", "Munari-designer" e "Munari-pedagogista".
Inventario 17
Beppe Finessi INVENTARIO arriva al diciassettesimo numero, questa volta con una copertina dedicata al mattone, catalizzatore potentissimo di idee e artefice di infinite possibilità progettuali, un oggetto 'tutt'altro che pesante' come lo definisce Stefano Salis nei suoi “Esercizi di Stile” dove ne mostra i tanti usi alternativi in uno stupefacente ribaltamento della prospettiva.
Se fossi Ugo
Successe così. Una mattina Ugo si svegliò e... Non era più Ugo. O almeno... Non era più lo stesso Ugo di prima. Crescere significa cambiare giorno per giorno e il piccolo Ugo lo sta scoprendo sulla sua pelle! Un giorno si sveglia GHIRIGORO, un giorno PUNTINATO e un altro ancora si sveglia tutto TRATTEGGIATO; e ogni cambiamento influenza il suo umore e il suo comportamento a scuola e con gli amici. Ma Ugo è sempre Ugo, anche se ogni mattina si sente un po' differente...
Gli Omini degli Alberi
Siete pronti per una gita alla scoperta degli alberi monumentali di Merano? Provvisti di zaino, mappa e binocolo iniziamo la nostra passeggiata nella città, e tra spazi verdi e piante secolari incontriamo i nostri amici alberi e i loro omini, tutti diversi l'uno dall'altro. L'Omino del platano è fortissimo, l'Omino dell'ippocastano ama fare equitazione, l’Omino del cedro dell’Himalaya è molto molto alto, l'Omino del tiglio è socievole e offre sempre una casa a chi non ce l'ha...