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Articles by Roberto Castaldi
The European pillar of NATO: what is it?
A credible European pillar of NATO must go beyond higher defence spending. It should combine greater European capabilities, responsibility for conventional defence, a stronger role in NATO decision-making and command, and more structured NATO–EU coordination.
Borrell in an interview: "Unanimity is killing the EU"
Europe's former chief diplomat Josep Borrell criticizes not only the Europeans' inability to reach a consensus but also the assertiveness of EU Commission President Ursula von der Leyen. By Roberto Castaldi, Director of Focus Europe Italy Spanish Social Democrat Josep Borrell took office as EU High Representative for Foreign Affairs in 2019 and handed the position over to Estonian Kaja Kallas in 2024.
"Il vero pericolo per l'Europa non è dissolversi, ma paralizzarsi"
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Romano Prodi e i rischi per l’Unione: “Il vero pericolo per l'Europa non è dissolversi, ma paralizzarsi”
Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google Roma, 15 giugno 2026 – A margine della Conferenza sull'Europa del futuro, organizzata dal think tank Vision a Siena, l'ex premier italiano Romano Prodi ha rilasciato a Focus Europe un'intervista in cui affronta senza filtri il nodo della sovranità condivisa, il tramonto dell'asse transatlantico e la regola dell'unanimità che, a suo avviso, è il vero cancro dell'integrazione europea.
Bývalý estónsky prezident: Musíme o Európe začať premýšľať ako o štáte
Toomas Hendrik Ilves je bývalým prezidentom Estónska (2006-2016). Rozhovor sa uskutočnil počas konferencie „Spolu za federálnu Európu: slobodní a zjednotení“, ktorú organizovalo Výskumné centrum THESEUS na Turínskej polytechnickej univerzite, v spolupráci s Hnutím európskych federalistov, Európskou úniou federalistov a Volt Európa, pri príležitosti Dňa Európy.
Na prehĺbenie integrácie potrebujeme spoluprácu veľkých krajín, tvrdí bývalý taliansky premiér
Paolo Gentiloni je bývalým talianskym premiérom a európskym komisárom pre hospodárske a menové záležitosti. ). Rozhovor sa uskutočnil počas konferencie „Spolu za federálnu Európu: slobodní a zjednotení“, ktorú organizovalo Výskumné centrum THESEUS na Turínskej polytechnickej univerzite, v spolupráci s Hnutím európskych federalistov, Európskou úniou federalistov a Volt Európa, pri príležitosti Dňa Európy.
“Il rilancio dell’Ue passa da difesa, competitività e riforme istituzionali”
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Romano Prodi: Európa musí myslieť vo veľkom a prekonať národné veto
Profesor Romano Prodi je bývalým predsedom Európskej komisie a bývalým talianskym premiérom. Na čele Európskej komisie stál aj v roku 2004, keď v rámci najväčšieho rozšírenia EÚ vstupovalo do Únie aj Slovensko. Článok pokračuje pod video reklamou Článok pokračuje pod video reklamou S Romano Prodim sa rozpráva Roberto Castaldi, riaditeľ Focus Europe Taliansko, nášho partnerského portálu v sieti Focus Europe.
Eppur si muove - Euractiv Italia
L’Unione Europea è una bestia strana. Mezza federale e mezza confederale. La prima è spesso meno visibile, ma agisce e risponde alle sfide e alle crisi. La seconda è al centro dell’attenzione, ma è capace quasi solo di rinvii e paralisi. Tutto ciò è emerso con chiarezza nelle ultime settimane e nella Conferenza sulla sicurezza di Monaco. L’ordine mondiale crolla.
Asset russi e aiuti all’Ucraina, la posta in gioco al prossimo Consiglio europeo
La bandiera dell'Ue nella sede del Parlamento europeo a Strasburgo (foto Imagoeconomica) Bruxelles, 15 dicembre 2025 – Il prossimo Consiglio europeo che si terrà a Bruxelles a partire dal prossimo 18 dicembre sarà decisivo per la sicurezza e il ruolo dell’Europa nel mondo. I capi di Stato e di governo dei Paesi membri devono mostrare se l’Unione Europea prenderà la via dell’unità e della rilevanza internazionale o della divisione e del vassallaggio.
La posta in gioco al prossimo Consiglio Europeo
Il prossimo Consiglio europeo a Bruxelles sarà decisivo per la sicurezza e il ruolo dell’Europa nel mondo. I capi di stato e di governo dei paesi membri devono mostrare se l’Unione Europea prenderà la via dell’unità e della rilevanza internazionale o della divisione e del vassallaggio. Il punto più importante e divisivo della riunione sarà la decisione sull’utilizzo dei fondi russi congelati, già rimandata varie volte.
Paolo Silvagni: serve un’Unione europea sovrana e federale
Di fronte alle crescenti tensioni geopolitiche e alle difficoltà dell’Unione europea nel rafforzare la propria capacità decisionale, una nuova campagna lanciata sui principali quotidiani italiani invita a riaprire il dibattito sul futuro dell’integrazione europea. Euractiv Italia ha intervistato Paolo Silvagni, promotore dell’iniziativa “Sveglia Europa”, che chiede un salto di qualità verso un’Unione realmente sovrana, democratica e federale. Perché avete lanciato la campagna “Sveglia Europa”?
Wechsler (PPE): “La risposta deve essere chiaramente più Europa, non meno”
Euractiv Italia ha intervistato Andrea Wechsler, parlamentare europea, esponente del Partito Popolare Europeo (PPE) e nuovo presidente di Europa Union Deutschland, la sezione tedesca dell’Unione dei Federalisti Europei. Quali sono secondo lei le principali sfide di fronte all’UE e come dovrebbero essere affrontate? Questo è un argomento molto importante su cui dovremo davvero concentrarci nei prossimi anni. Penso che ci troviamo di fronte a tre sfide intrecciate tra loro.
Meloni non capisce che l'interesse nazionale italiano è l'Europa
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, continua a proporre una retorica nazionalista accanto a una politica pragmatica, ma senza avere una visione e una proposta efficaci, che possano permetterle di capitalizzare la stabilità politica italiana assumendo un ruolo di leadership a livello europeo. Nel dibattito parlamentare in vista del Consiglio Europeo Meloni ha ribadito la sua visione di un’Europa confederale.
Il discorso di Trump all'ONU sveglierà gli europei?
Il discorso di Donald Trump alle Nazioni Unite segna un punto di non ritorno. Nessuno può più illudersi che gli USA possano tornare ad essere un pilastro della stabilità e dell’ordine mondiale. I discorsi dei grandi leader all’Assemblea Generale dell’ONU storicamente sono stati usati per spiegare la propria visione del mondo e la propria posizione internazionale in un contesto formale cui tutto il mondo guarda in quel momento. Il discorso di Trump è stato a suo modo storico.
Il vero nemico della Russia è l’Unione Europea
Il bombardamento russo sulla delegazione dell’Unione Europea a Kyiv mostra ancora una volta che il vero nemico della Russia è l’UE, il suo modello di democrazia liberale ed economia sociale di mercato – alternativo all’autoritarismo politico accoppiato all’oligarchia economica russa – cui aspirano le repubbliche ex sovietiche, e molti russi. In Italia molti fingono di non capire che il vero nemico della Russia è l’UE, non solo l’Ucraina. Ma la sequenza è chiara.
Alcune domande per Giorgia Meloni sulla politica europea dell’Italia
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al meeting di Rimini ha affrontato anche i temi internazionali ed europei, con maestria retorica, ma senza chiarire davvero quale sia la posizione dell’Italia. Ecco alcune domande cui sarebbe necessario rispondere per capirla davvero. Per Meloni lei e il suo governo in questi 3 anni hanno messo “mattoni nuovi nella postura internazionale dell’Italia. … la missione è fare in modo che l’Italia si riappropri del posto che le spetta nel mondo. Forte, fiera.
La dignità dell’Europa salvata dai “burocrati” di Bruxelles?
Uno degli sport più diffusi tra i politici europei è l’attacco ai “burocrati” di Bruxelles. Con questa espressione si allude ai funzionari della Commissione Europea, ma spesso anche ai commissari europei o alla Presidente della Commissione, nonostante siano tutti politici di lungo corso, spesso ex primi ministri o ministri.
La crisi degli Stati nazionali che affondano nelle sabbie mobili
La crisi e l’impotenza degli Stati nazionali europei– e quindi di chi li dirige – nell’affrontare le sfide contemporanee è sempre più evidente. La politica si riduce ad amministrazione, priva di una visione e di un progetto per un futuro migliore. Crescono i partiti alle estreme, che rimpiangono e ripropongono un passato immaginato e immaginario. Ciò erode la fiducia nelle istituzioni, e rischia di distruggere la stessa democrazia.
Draghi: L'UE è la nostra migliore opportunità, ma agire ora per una sovranità europea
Nel discorso al Meeting di Rimini Mario Draghi ha sostenuto la necessità di rafforzare l’integrazione europea per far fronte alle nuove sfide. Per Draghi il 2025 segna la fine dell’illusione europea che “la dimensione economica portasse potere geopolitico nelle relazioni commerciali internazionali” citando 3 esempi lampanti. Gli USA hanno imposto dazi e un aumento della spesa militare, che era necessario, ma fatto in forme e modi difformi all’interesse europeo.
Dopo l’Alaska, verso il vertice di Washington, insieme ma non ancora uniti
Le decisioni cruciali per il futuro dell’Ucraina e dell’Europa le prende Trump. Dopo esser rimasti con il fiato sospeso durante il vertice in Alaska tra Trump e Putin da cui erano stati esclusi, gli europei ora corrono a Washington per capire quanto Trump abbia sposato la linea di Putin e, in ultima istanza, di che morte devono morire. Ma sono pronti alle scelte che potrebbero essere necessarie per tutelare la sicurezza e la libertà dell’Ucraina e dell’Europa?
Crosetto ha ragione. Il governo ne tragga le conseguenze
In un’intervista al Corriere della Sera Crosetto ha dichiarato che “L’Italia è una grande nazione, ma tutti sappiamo che non gioca nella serie delle super potenze” e che “L’Unione europea, così com’è, non esiste come entità statuale. … Non ha peso perché non può paragonarsi agli Usa o alla Russia”. Il governo italiano dovrebbe trarne le conseguenze e impegnarsi per dare all’Unione Europea un governo federale e renderla un’entità statuale.
Il grande inganno
Nell’attuale situazione geopolitica mondiale analisti e commentatori criticano la debolezza dell’Europa, ma dovrebbero parlare della debolezza degli Stati nazionali europei, dato che il problema è proprio la mancanza di adeguati poteri dell’Unione nella politica estera, di sicurezza e difesa. In questi mesi assistiamo a una serie di paradossi dovuti al fatto che l’Unione Europea è insieme una risorsa fondamentale ed un progetto incompleto.
È proprio l’ora di fare gli Stati Uniti d'Europa
La resa europea nei confronti della guerra commerciale di Trump, e la conferma che Musk spense Starlink per bloccare un’offensiva dell’Ucraina, mostrano l’impotenza degli Stati europei. L’unica risposta strutturale è l’unità politica dell’Europa. Trump è riuscito a imporre all’Unione Europea un consistente aumento dei dazi, il cui effetto è esacerbato dalla svalutazione del dollaro.
La politica europea di Merz finirà per essere come quella di Scholz?
Le contraddizioni tra gli annunci e i comportamenti del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla politica europea della Germania, ricordano quelli del predecessore Olaf Scholz: europeisti a parole, nazionalisti nei fatti. Scholz è stato il ministro delle Finanze del Governo di grande coalizione guidato da Angela Merkel. In quella veste durante la pandemia si era schierato a favore del debito comune, e anche del rendere strutturale tale strumento, parlando di momento Hamiltoniano per l’Europa.
Grillo: all'Europa servono idee ambiziose e pragmatiche
Euractiv Italia ha intervistato Francesco Grillo, direttore del Think Tank Vision alla vigilia della Siena Conference on the Europe of the Future, giunta alla sesta edizione. La Conferenza dal titolo “Time to be bold” si svolgerà dal 19 al 21 giugno tra Siena e la Certosa di Pontignano e sarà articolata in numerosi appuntamenti. Il titolo di quest’anno è “Time to be bold” (È tempo di essere ambiziosi). Quali sono gli obiettivi di questa conferenza?
Lupo: servono risorse proprie e debito comune
Euractiv Italia ha intervistato l’on. Giuseppe Lupo, Vicepresidente della commissione Bilancio del Parlamento Europeo, esponente del gruppo dei Socialisti e Democratici, riguardo alle prospettive del quadro finanziario pluriennale dell’Unione e alle proposte del Parlamento per l’implementazione del Rapporto Draghi. Il Parlamento europeo ha appena approvato la relazione sul Rapporto Draghi, di cui lei era relatore per il gruppo dei Socialisti e democratici. Quali sono le vostre priorità al riguardo?
Nazionalismo ed europeismo, propaganda e pragmatismo
Una nuova linea di divisione domina la politica in Europa: quella tra europeismo e nazionalismo. Tra chi accetta che l’unica risposta possibile alle grandi sfide contemporanea può realizzarsi a livello europeo, e chi brama un ritorno a una sovranità nazionale assoluta ottocentesca. Ormai tutti analizzano le elezioni e le vicende nazionali – come in Germania, Romania, Polonia, e Olanda – in quest’ottica. L’Europa ha di fronte sfide immense sul piano della sicurezza e dello sviluppo economico.
Economia e sicurezza dipendono dall'Europa
La costruzione di una difesa europea è indispensabile per garantire la nostra sicurezza, essendo venuta meno la garanzia americana; e il rilancio dell’integrazione economica per garantire lo sviluppo e il benessere degli europei. In occasione dell’assemblea di Confindustria Giorgia Meloni ha chiesto all’UE di togliere i dazi interni. Ma nel mercato unico non esistono dazi interni.
Mattarella in visita alle Istituzioni di Bruxelles rassicura sul ruolo dell'Italia nell'UE
La visita alle Istituzioni europee di Bruxelles del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani – mira a rassicurare tutti sul ruolo dell’Italia nell’Unione Europea mentre le forze politiche di maggioranza e opposizione hanno posizioni incerte e contrastanti rispetto all’integrazione Europea.
The real choice: European or national rearmament, supranational or intergovernmental European defence?
Ayuda Buscar en la ayuda Buscar en la ayuda The real choice: European or national rearmament, supranational or intergovernmental European defence? [1] Associate professor of Political Philosophy at eCampus University, Co-Editor of Perspectives on Federalism, Director of the International Centre for European and Global Governance (CesUE) and of EURACTIV Italy Localización: Perspectives on Federalism, ISSN-e 2036-5438, Vol. 16, Nº.
Una leadership europea per la stabilità e lo sviluppo del mondo
L’ordine economico in cui viviamo fu creato dopo la Seconda guerra mondiale sotto la leadership americana. Con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a garantire la stabilità finanziaria; la Banca Mondiale (BM) a sostenere lo sviluppo; e il dollaro come fulcro del sistema monetario, che dalla sua inconvertibilità in oro decisa nel 1971, ha dato agli USA “l’esorbitante privilegio” di poter stampare tutta la moneta che vogliono.
La scelta reale: riarmo europeo o nazionale, difesa europea sovranazionale o intergovernativa
Il dibattito sulla difesa europea è quanto mai confuso e in Italia anche ideologico, e nasconde le vere alternative sul campo. L’Europa non ha le capacità militari necessarie a difendersi e ad esercitare un’efficace deterrenza. Dunque la scelta non è tra riarmo o meno, ma tra riarmo europeo e nazionale. Allo stesso modo, la scelta sarà tra una difesa europea con caratteristiche sovranazionali e la mera cooperazione militare tra gli Stati della coalizione dei volenterosi su base intergovernativa.
Dati e opzioni reali per costruire una difesa europea
In Italia vi è un dibattito fortemente ideologico sulla necessità o meno di aumentare la spesa per la difesa a livello nazionale ed europeo, su come farlo, e con quali finalità. Cerchiamo di sfatare alcuni miti e di fare chiarezza sui dati e le opzioni disponibili. L’Osservatorio sui conti pubblici italiani ha pubblicato un articolo in cui sostiene che non sia affatto necessario aumentare la spesa per la difesa europea.
Perché Crosetto travisa i Trattati per opporsi alla difesa europea?
Il Ministro Crosetto ha scritto una lettera al Corriere per spiegare la realtà della situazione riguardo alla difesa europea alla luce dei Trattati. Ma sembra non aver letto bene i Trattati UE e NATO. Vediamo cosa dicono davvero. Secondo Crosetto: “A differenza dell’articolo 5 della Nato, così spesso citato, a volte anche a sproposito, il quale impone a tutti gli alleati di intervenire in difesa di un membro che venga attaccato, il Trattato di Maastricht, poi modificato a Lisbona (all’art.
La verità di Benigni contro la propaganda di Meloni: è ora di unire l’Europa
Se in politica il tempismo è tutto, Giorgia Meloni ha scelto il giorno sbagliato per attaccare il Manifesto di Ventotene. “Il sogno” di Roberto Benigni ha infatti messo in luce il valore storico straordinario del processo di unificazione europea che ne è scaturito. Il Manifesto di Ventotene è stato scritto nel 1941. E ovviamente risente del linguaggio e delle idee dell’epoca di militanti politici segregati dal fascismo e che la democrazia compiuta non l’avevano mai vissuta concretamente.
La Germania è tornata e Meloni e Schlein devono decidere se puntare sull’Europa
La manifestazione di sabato scorso a Roma inneggiava al Manifesto di Ventotene e agli Stati Uniti d’Europa. La linea di divisione di Ventotene tra chi vuole l’unità dell’Europa e chi resta sul piano nazionale è sempre più centrale. Presto Meloni dovrà scegliere tra Trump e Salvini o l’Europa. E Schlein tra Conte e l’Europa. Il processo di unificazione europea procede a strappi, e si manifesta storicamente su scelte concrete, specifiche e spesso divisive rispetto agli schieramenti politici.
Una piazza per gli Stati Uniti d’Europa
La manifestazione di Piazza del Popolo a Roma promossa da Michele Serra, e quelle collegate in varie città europee, con tutte le loro differenze e il loro pluralismo, sono unite dal messaggio di Ventotene e dalla richiesta degli Stati Uniti d’Europa. Il colpo d’occhio di Piazza del Popolo ieri era meraviglioso. Una piazza strapiena, con molte persone che non sono riuscite neppure ad entrarvi.
Sabato a Roma a chiedere l’Europa unita!
La manifestazione lanciata da Michele Serra per sabato 15 marzo in Piazza del Popolo a Roma è molto importante, perché testimonianza il desiderio dei cittadini di realizzare un’Europa unita. Così come importante è il fatto che lo stesso accadrà in tante altre piazze in giro per l’Italia e per l’Europa.
Una Difesa comune dell’UE per proteggere i suoi cittadini
Di fronte alla crescente instabilità mondiale, di fronte al mutato orientamento geopolitico dell’amministrazione USA, di fronte all’impossibilità di intervenire in modo efficace per risolvere i conflitti, dall’invasione dell’Ucraina alla guerra di Gaza, che minano la stabilità e la sicurezza dell’Europa, “gli europei devono finalmente assumersi la responsabilità della propria sicurezza”. È questo l’appello ai leader europei lanciato da un gruppo di accademici ed ex funzionari nazionali e dell’UE.
Il momento delle scelte: per l’Europa, per l’Italia, per Meloni
Il presidente americano Trump ha sospeso gli aiuti militari all’Ucraina, che non potrà resistere a lungo senza un forte sostegno europeo. È arrivato il momento della scelta per l’Europa, per l’Italia, per Meloni. Secondo il grande studioso William Riker le federazioni per integrazione si creano soltanto di fronte a una minaccia militare incombente, quando le unità politiche preesistenti si trovano nella situazione di “unirsi o perire”.
Il significato europeo delle elezioni tedesche
Le elezioni in Germania mostrano la vitalità della democrazia tedesca e aprono una finestra di opportunità per rilanciare l’integrazione europea. Quando ci sono in ballo delle decisioni fondamentali per il futuro di un Paese i cittadini vanno a votare.
Unità politica dell’Europa: se non ora quando?
Gli USA assumono una posizione imperialista e rompono l’unità dell’Occidente. Negoziano con Putin sulla testa di ucraini ed europei, cui verrà presentato il risultato e il conto da pagare. Gli Stati nazionali europei non contano nulla. Solo unita politicamente, con una politica estera e una difesa, l’Europa può contare e difendere i propri valori e interessi. Se non ora quando? Donald Trump ha parlato con Putin e ha messo l’Ucraina e l’Europa alla porta.
Un nuovo campione europeo dell’asset management verso l’unione del mercato dei capitali
Assicurazioni Generali e Banque Populaire e Caisse d’Epargne (BPCE) lanciano una joint venture per creare entro il 2026 un campione europeo dell’asset management. Questo sarebbe un passo significativo verso l’unione del mercato dei capitali auspicata dal Rapporto Letta, e dimostra che le società private lavorano attivamente in questa direzione.
Trump e il ritorno dei nazionalismi imperialisti
L’insediamento di Donald Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti viene vissuto da molti come l’avvio di una nuova era. Ma forse potrebbe segnare il ritorno ad un’epoca vecchia, quella dei nazionalismi imperialisti, che oggi si combattono con tecnologie e capacità distruttive nuove. E che come la precedente epoca dei nazionalismi può solo accelerare la crisi dell’ordine mondiale e accentuare le difficoltà dell’umanità.
Le contraddizioni europee di Giorgia Meloni
Giorgia Meloni deve scegliere se vuole giocare un ruolo di leadership nell’Unione Europea e sostenere una maggiore integrazione affinché possa giocare un ruolo internazionale, o se vuole essere la voce di Trump nel Consiglio Europeo, diventando una pedina del divide et impera americano, difendendo il diritto di veto che è lo strumento istituzionale della divisione dell’Europa che ne può favorire la frammentazione.
Il masochismo nazionalista sulla scuola
L’ideaologia nazionalista e il nazionalismo metodologico sono alla base di una riforma della scuola di stampo gentiliano che danneggia i giovani italiani. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge sulla riforma della scuola presentato dal ministro Valditara. Il testo del decreto non è ancora disponibile sul sito del Ministero o del governo, ma il ministro in un’intervista al Giornale ha segnalato le linee guida del decreto.
Mostra di porcellane alla Camera dei Deputati per il semestre di presidenza ungherese del Consiglio dell’UE
Nel quadro del semestre di presidenza ungherese del Consiglio dell’Unione europea, la Camera dei Deputati ospita la mostra di porcellane Herend “Aurum Pannoniae”, che rimarrà visitabile fino al 6 dicembre presso la Sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina in Piazza in Campo Marzio 42. L’iniziativa rientra nelle attività di diplomazia culturale della Camera, ed è stata promossa dall’on.
L’Europa davanti alle elezioni americane: l’impotenza e l’irresponsabilità delle classi politiche nazionali
Dovunque ci giriamo vediamo l’impotenza e l’irresponsabilità della classe politica degli Stati membri dell’Unione Europea. Impotenti perché gli Stati nazionali sono troppo piccoli per affrontare le grandi sfide. Diventano quindi anche irresponsabili, non facendo quanto potrebbero e dovrebbero, per mettere l’Unione nelle condizioni di affrontarle. Tutto il mondo tiene il fiato sospeso per le elezioni americane.
Il Parlamento italiano è il più attivo nel dialogo con l’Unione Europea
La Commissione Europea ha pubblicato il rapporto annuale sulla sussidiarietà, che mostra che il Parlamento Italiano, grazie soprattutto alla Camera dei Deputati, risulta il più attivo nel dialogo con l’Unione Europea. I Parlamenti nazionali degli Stati membri hanno presentato nel 2023 402 pareri, tra cui 22 pareri motivati.
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