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Articles by Stefano Calzati
Giochi vecchi per appetiti moderni – L'Opinione
Tutto è ciclico e i titoli che 20 anni fa sembravano nati vecchi, oggi sono pronti per essere riscoperti dai giocatori contemporanei! Certo, questa direzione artistica fa sopportare più volentieri certi segni del tempo. Ne ho già scritto altre volte, è un periodo della mia vita nel quale, per gusto personale e anche per ricerca, sto giocando molte più opere d’annata che fresche d’uscita.
Blasphemous è il miglior non-Castlevania possibile — Outcast
In un panorama videoludico dove Castlevania è mancato per dodici anni (per chi non è molto affezionato dell’ultimo periodo a cura di MercurySteam, si potrebbe dire anche diciotto, fin da quando uscì Order of Ecclesia su Nintendo DS) bisognerebbe fare un monumento a The Game Kitchen per i due Blasphemous.
Consigli videoludici per sopravvivere al rientro dalle ferie
Come ogni anno settembre si porta via tutto il benessere e la tranquillità delle vacanze ma, in fondo, noi le vacanze ce le abbiamo sempre a portata di pad, no? Ormai ci avviciniamo alla metà di settembre e quasi tutti, tra chi ha potuto goderne, sarà ormai rientrato dalle meritate ferie estive.
La “manualità” e l’illusione di avere totale controllo sul gameplay – L’Opinione
O di quant’è bello e soddisfacente sentire di aver portato a termine un gioco padroneggiando i suoi sistemi. Anche un semplice grind, in Tony Hawk, richiede una grande confidenza nei propri mezzi! Si potrebbe invero dire che tutti i videogiochi siano “manuali”, certamente non si completano da soli, se non guardando un walkthrough su YouTube. “Quindi il Calzati ci sta facendo la supercazzola?”. Ma qui io qui voglio parlare di un diverso senso di manualità.
The Blood of Dawnwalker– Anteprima Hands-On
Un dramma gotico che vuole fare della scrittura e del world building estremamente dettagliato i suoi punti di forza. L’opera prima di Rebel Wolves potrebbe essere il vero erede spirituale di The Witcher 3? Sviluppatore / Publisher: Rebel Wolves / Bandai Namco Entertainment Prezzo: 69,99 € Localizzazione: Completa Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile su: PC (Steam), PS5, XBOX Series Data di uscita: 3 settembre Anno 1347, nel pieno del tardo medioevo.
Orbitals – Anteprima Hands-On
A certi giochi bastano pochi frame per far sognare e lasciare folgorati.
Inside e il mostro che cresce dentro — Outcast
Giocare oggi, dopo dieci anni, a Inside, è ancora un’esperienza di rara potenza ludo-emotiva.
Star Fox – Anteprima Hands-on
La serie shoot ‘em up made in Nintendo per eccellenza torna su Switch 2, con un remake/reboot dell’episodio per N64. Sarà la svolta commerciale o il tentativo di dare nuova vita ad una serie in cerca d’identità? Sviluppatore / Publisher: Nintendo Prezzo: 49,99 € Localizzazione: Completa Multiplayer: Coop e Online PEGI: 7 Disponibile su: Switch 2 Data di uscita: 25 giugno Star Fox è un po’ il “Ricomincio da capo” di Nintendo.
Abbiamo perso il gusto per l’hardware (?) – L’opinione
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Abbiamo perso il gusto per l’hardware (?) – L’Opinione
Sempre più semplici involucri, gli hardware stanno perdendo il loro fascino di “oggetti”. Fino a qualche anno fa l’hardware era uno status symbol. Al di là della tossicità della console war e altre polarizzazioni simili, di cui si fa volentieri a meno, la scelta dell’hardware era, in passato, un modo per mostrare la propria personalità, una filosofia di vita e di gioco che si rifletteva anche attraverso i design delle nostre macchine da gioco.
Mr. & Mrs. Smith, una love story è come una spy story — Outcast
Uno dei miei guilty pleasure è Matrimonio a prima vista, quel programma su Real Time in cui un gruppo di psicologi e terapisti compone a tavolino diverse coppie, per poi seguirle dal giorno del matrimonio “al buio” fino alla decisione finale, passando per luna di miele e convivenza.
In The Ratline è caccia aperta ai nazisti — Outcast
La cosìddetta “Ratline” è quel sistema di vie di fuga con cui nazisti e fascisti, grazie a collaborazionisti e membri del clero conniventi, riuscirono a fuggire da “Norimberga” e dalla legge tout court, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Fuggire dal fotorealismo – L'Opinione
Sarà la primavera ma, ultimamente, giocare giochi complessi (soprattutto esteticamente) mi stanca, spingendomi a cercare titoli decisamente più stilizzati ma di gran cuore. Etrian Odyssey sa essere davvero sorprendente dal punto di vista esplorativo L’editoriale della settimana scorsa del mio amico Pietro mi ha colpito, perché ha messo nero su bianco un pensiero che ultimamente ho maturato con sempre più convinzione: credo che il fotorealismo, a parte certi contesti, non faccia più per me.
Screamer | Recensione | The Games Machine
Milestone ri)riporta il racing arcade alla sua epoca d’oro, con un titolo capace di divertire e coinvolgere come non succedeva da anni sugli asfalti virtuali.
Tetris Effect è STU-PE-FA-CEN-TE — Outcast
Il momento in cui Tetsuya Mizuguchi, dopo anni di tentativi, è riuscito ad avere tra le mani la licenza di Tetris me lo immagino come Walter White di Breaking Bad che si mette a cucinare crystal meth; la conoscenza per creare la sostanza perfetta c’era già, mancavano solo i materiali e l’occasione giusta. Con Lumines c’era andato già vicino; c’è gente che probabilmente è ascesa al Nirvana dopo una endless run iniziata nel 2004 e finita non certo in questa dimensione terrena.
Screamer | Anteprima Hands-On | TGM | The Games Machine
Il classico arcade racing anni ’90 torna in veste cyberpunk, tra estetica anime, motori fantascientifici e derapate gustosissime. Questo è Screamer. Sviluppatore / Publisher: Milestone / Milestone Prezzo: € 59,69 – 69,99 Localizzazione: Interfaccia e Testi Multiplayer: Cooperativo e competitivo online PEGI: N.D. Piattaforme: PC (Steam, Epic Store), PS5, Xbox Series X|S Data di uscita: 26 marzo Screamer è uno di quei giochi che mi colpisce proprio al cuore. Un arcade racing narrativo?
Vive la France! | TGM L'Opinione | The Games Machine
Mentre Ubisoft sta vivendo il momento più delicato della sua storia, la scena francese continua a produrre videogiochi di altissimo livello con frequenza straordinaria.
Si stava meglio quando si stava Tripla A?
Negli ultimi anni il mondo indie e pseudo-indie ha rivitalizzato generi che pensavamo ormai morti e sepolti e, probabilmente, anche per questo motivo tendiamo a sopravvalutarli. Oppure no? C’è un elefante nella stanza nel mio 2025 videoludico. Clair Obscur: Expedition 33 non mi è particolarmente piaciuto o, meglio, non sono sicuramente d’accordo con chi l’ha esaltato oltre le sue effettive, inoppugnabili qualità e portato in trionfo tra i migliori esponenti del JRPG all time.
Non mi sono mai ripreso da The Witness — Outcast
Per me il senso di mistero è una necessità. Sono convinto che non tutto debba essere spiegato, avere una logica, essere successo per un motivo. Probabilmente è per questo che non ho mai voluto cercare una spiegazione ad un mistero videoludico che ancora mi tormenta e affascina: quello di The Witness.
Code Vein II | Anteprima Hands-On | The Games Machine
L’action RPG con forti influenze “Souls” torna per portarci in un affascinante viaggio, in bilico sul filo dell’apocalisse. Sviluppatore / Publisher: Bandai Namco Studios Shift / Bandai Namco Entertainment Prezzo: € 69,99 Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 16 Piattaforme: PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S Data di uscita: 30 gennaio 2026 L’originale Code Vein fu, all’epoca, una bella sorpresa.
Passato, Power Pack e futuro di Gran Turismo 7
Gran Turismo 7 si è aggiornato con un nuovo, corposo DLC a pagamento, coronando 3 anni di amore per l’automotive. Per me, che nel 2022 recensii, proprio su queste pagine, Gran Turismo 7, l’opera diretta da Kazunori Yamauchi è prima di tutto un’enciclopedia interattiva sull’automobilismo e la sua cultura, dedicato agli innamorati del tema, ancor prima che un simulatore di guida scalabilissimo, accessibile, godurioso.
Forse facciamo troppo affidamento sulle mappe
E se mappe e indicatori stessero lentamente uccidendo la nostra voglia di avventura? Proprio in questi giorni sto recuperando Hell Is Us, sicuramente uno dei titoli cult di questo 2025, tanto imperfetto quanto affascinante e stimolante, con le sue scelte di gameplay integraliste: nessuna mappa stile GPS, missioni principali e secondarie descritte per lo più tramite appunti sul tablet del protagonista, nessun indicatore a schermo che suggerisca quanti metri mancano al prossimo obiettivo.
Splatoon è uno stile di vita — Outcast
Non sono mai stato un tipo da multiplayer. Penso di non aver mai fatto una partita online a Call of Duty in vita mia, anche se pare assurdo. A dire il vero all’epoca, per lo stesso motivo, snobbai pure Splatoon, decidendo di accompagnare l’acquisto di Wii U con altri titoli più familiari e di sicuro gradimento. Poi, insomma, il fatto che su Wii U uscissero circa due giochi importanti all’anno mi fece osare dove non mi ero mai spinto.
L’innegabile fascino dell’ibridazione | Speciale | The Games Machine
Spesso creare i videogiochi è come cucinare: gli ingredienti sono quelli ma basta mescolarli in modo inedito per dare vita ad un piatto dal sapore unico, nuovo, fresco. L’infanzia del videogioco, quel periodo in cui uscivano con regolarità opere sperimentali, generi creati di sana pianta da geni capaci di piegare le regole della programmazione, di sfruttare limiti che parevano invalicabili, è ormai passata da un pezzo.
Destruction Derby contro ogni regola — Outcast
Quello dei primi anni ’90 era un mondo di racing game belli, puliti e profumati.
Un inno ai giochi piccoli, brevi e dimenticati
La maggior parte dei giochi non sono destinati a passare alla Storia, eppure ci innamoriamo anche delle opere meno significative, imperfette, capitate al momento giusto. Il post-Silksong mi ha lasciato in una situazione videoludica di stallo. Ci ho lasciato parecchio tempo ed energie, nel frattempo il lavoro si è fatto più intenso del solito, ed ecco che mi sono trovato a girare intorno a un po’ di videogiochi come davanti ad un buffet troppo ricco.
L’arte di disegnare mappe per i Metroidvania
Hollow Knight: Silksong ha riacceso i riflettori e suscitato stupore verso una particolare caratteristica, dell’opera Team Cherry come di tutto il genere: la capacità di creare e gestire mappe 2D. Quando in Silksong (qui la nostra recensione) ci si rende conto della scala della mappa si ha una sensazione quasi soverchiante di inadeguatezza.
Scendere a patti con l’autunno — Outcast
C’è chi lo ama, c’è chi lo odia. Io sono sicuramente parte di questa seconda categoria. Ne riconosco il fascino, ne apprezzo la calma, dopo un periodo estivo preda della FOMO, in cui tendo a stra-riempirmi le giornate per godere appieno della stagione, ma l’autunno, per me, è soprattutto un periodo malinconico, che mi porta a rimuginare e attendere.
Little Nightmares III | Anteprima Hands-On | The Games Machine
Con Little Nightmares III, Supermassive Games raccoglie da Tarsier il testimone di una delle serie horror più amate e suggestive degli ultimi anni. Ecco la nostra prova con mano del nuovo capitolo.
Videogiochi per cicloamatori | TGM L'Opinione
La bicicletta è il mezzo di trasporto universale, è libertà su due ruote, economica, ecologica, perfetta per vivere la vita alla giusta velocità, agile e turistica quanto versatile, compagna di vita ed esaltante sport, dove con l’esperienza e l’allenamento sembra veramente di “livellare” come in un RPG. Per me, la bicicletta, è la grande passione al pari del videogioco e vedere, negli ultimi tempi, gli sviluppatori dedicarsi alle due ruote, mi ha fatto un enorme (e insperato) piacere.
Death Stranding è un racconto di lavoro
Per me, e per molti che l’hanno amato e stanno amando il secondo capitolo, il vero fascino di Death Stranding, a parte un world building clamoroso e le mattate di Kojima, sta nella sua proposta di gioco. Una specifica e fondamentale caratteristica di gameplay: consegnare i pacchi. Spolpata all’osso, l’opera del designer giapponese, è un infinito vagare tra avamposti a consegnare beni materiali a persone in difficoltà.
Death Stranding 2: On The Beach
Il viaggio di Sam si sposta dal territorio nordamericano al continente australiano, tra vecchie abitudini, nuovi incontri, momenti folli e panorami di rara bellezza virtuale.
Sfumature di JRPG | Speciale | The Games Machine
Oggi è Clair Obscur: Expedition 33, qualche mese fa Metaphor: ReFantazio, ma anche Sea of Stars, Persona 5, Final Fantasy VII Rebirth, Unicorn Overlord, Xenoblade Chronicles 3. Negli ultimi anni di JRPG di qualità ne stanno uscendo parecchi e, soprattutto, mai uguali tra loro, sempre capaci di trovare idee vincenti, fresche, ibridando sistemi o andando a riscoprire meccaniche del passato.
Dragon Quest I & II HD-2D Remake | Anteprima Hands-on | The Games Machine
Dopo il terzo capitolo uscito qualche mese fa, la saga di Erdrick continua con i primi due episodi della trentennale saga giapponese, ristrutturati in HD-2D. Lo ammetto candidamente, ho un debole per Dragon Quest e pure per l’HD-2D, fin dai tempi del primo Octopath Traveler. È proprio il modo perfetto per dare nuova vita ai classici, rendere tridimensionale la pixel art di una volta senza snaturarne l’essenza e l’atmosfera ma, anzi, reinterpretandola con molta grazia.
Ritorno alla linearità | TGM L'Opinione | The Games Machine
Troppi giochi e troppo poco tempo, l’eterno cruccio del videogiocatore moderno. In queste settimane di Expedition 33-mania uno dei commenti entusiastici più comuni che ho trovato in giro per i social suona tipo: “finalmente un gioco senza fronzoli, che va dritto e non dura troppo”. La cosa non mi ha particolarmente sorpreso ma mi ha fatto riflettere su quanto, oggi, la questione “tempo” sia troppo importante per gli adulti che cercano di mantenere viva questa passione.
MotoGP 25 | Recensione | The Games Machine
Milestone continua il suo dominio nelle simulazioni motociclistiche con MotoGP 25, ricordandosi però quanto sia bello guidare anche “arcade”. Sviluppatore / Publisher: Milestone / Milestone Prezzo: 69,99 Euro Localizzazione: Testi Multiplayer: Online e locale PEGI: 3 Disponibile Su: PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch Data di lancio: 30 aprile 2025 Che la licenza del circus MotoGP sia in una botte di ferro, con Milestone, è ormai un dato di fatto.
Mundaun è la montagna che si rivolta — Outcast
Mundaun riesce a trasmettermi, in maniera estremamente vivida e realistica, tutto quello che provo quando mi capita di passare qualche giorno in montagna. C’è la natura, l’atmosfera, il paesaggio imponente, capace di mettere in soggezione, ma anche un’impalpabile eppur pervasiva sensazione di malinconia, attesa, turbamento, isolamento.
È ok non vivere al day one | Facce da TGM: L'Opinione | The Games Machine
“Oh no, sta per uscire un nuovo gioco…” È abbastanza inevitabile: ad ogni nuovo annuncio o evento che parte con un countdown, esplode nella propria bolla social e sui portali, per poi generare spasmodica attesa, c’è sempre il rischio di sentirsi soverchiati, trascinati, magari pure controvoglia, oppure sentirsi in difetto perché un determinato prodotto non ci interessa o una console costa troppo per il periodo che stiamo vivendo.
Switch ha rivoluzionato il concetto di console portatile
7 marzo 2017, il giorno dell’ennesimo colpo firmato Nintendo. 8 anni fa, ben più di una normale generazione di console. Quel giorno iniziò la scommessa di Nintendo dopo il tonfo sordo di Wii U e quell’aria da “ultima spiaggia” per rimanere tra i leader del mercato, probabilmente più alimentata da pubblico e stampa che reale, rimanendo tuttavia un’ingombrante nuvola sull’allora futuro della major di Kyoto.
L’indagine paranormale di Return of the Obra Dinn — Outcast
Una nave fantasma viene avvistata, anni dopo la sua scomparsa, di ritorno dagli inferi. Un mercantile trasformato in un’enorme bara di legno marcio, tornato dall’oscurità seguendo correnti sovrannaturali, custode di una manciata di cadaveri e altrettante anime disperse. Sessanta passeggeri partiti per conto della Compagnia delle Indie Orientali e mai tornati a casa, inghiottiti dall’oceano, dissolti in acque esotiche, maledette, chi da vittima, chi da carnefice, tutti dannati.
La mia PSP-era fu una figata! — Outcast
Per chi ama i videogiochi, acquistare e spacchettare una nuova console è sempre un ritorno ai primi ricordi del Natale, indipendentemente dall’età; l’attesa, la gioia, l’adrenalina che tra la prima accensione e il primo spegnimento fa passare almeno mezza giornata. È più della banalità del “ritornare bambini”, è un mix di sensazioni tattili, visive, uditive, giochi nuovi ma anche nuovi materiali e forme tra le mani.
Immortality è creepypasta allo stato dell’arte — Outcast
Tre, quattro, enne videogiocatori borderline coi baffi che parlano di cose borderline per gente borderline senza baffi. Principalmente "i videogiochi", ma talvolta anche "i film", "i libri", "i fumetti" e "le serie TV". Ci puoi trovare anche a fare i pirla nel gruppo di discussione su Facebook e pure sul nostro Discord.
Caramelle di gameplay | L'Opinione | TGM
C’è un’espressione, molto in voga ed efficace sulla stampa anglofona, che riassume perfettamente il tema di questo editoriale: bite-size. Un morso dato a qualcosa di particolarmente gustoso, che non si vuole finire subito, centellinato e assaporato, non per fame ma per puro piacere, per gola. Magari una caramella, una botta di dolcezza galvanizzante o di intenso gameplay rinfrescante, gusto eucalipto.
Problem-solving? No, problem-opening! A method to reframe and teach data ethics as a transdisciplinary endeavour
Today, the field of ethics has become central to the discussion on the development, implementation, and use of data-driven technologies.1 Acknowledging the disruptive impact that these technologies can have on people as both individuals and collectives, in fields as diverse as (but not limited to) medicine, mobility, law, social behavior, literacies and education, governance, urban development (Bigman and Grey, 2018; Calzati and van Loenen 2023; Calzati and van Loenen 2023b; Fotopoulou, 2021;...
Lo sport dell'estate 2002 — Outcast
4 luglio 2002, caldo, caldissimo. Un pomeriggio d’estate come altri, se non fosse che era il mio undicesimo compleanno e a casa, dopo la giornata passata all’oratorio estivo, ci sarebbe stata la mia famiglia e una bella festicciola, con annessi regali. Era dal 24 maggio che avevo deciso quale sarebbe stato il mio unico desiderio per quel giorno: il nuovo Final Fantasy di cui da un anno e passa leggevo sulle riviste, contando spasmodicamente i mesi che lo avrebbero portato nella mia PS2.
Feticismo portatile | L'Opinione | The Games Machine
Allora, metto subito in chiaro una cosa di questo mio feticismo: non vi sto per raccontare di una mia strana devianza sociale o nella sfera sessuale. È solo che, anche se qui a Milano e dintorni non sembra, sta arrivando la bella stagione e, con la bella stagione, risboccia ogni anno il mio amore per le console portatili. Forte, mai sopito, direi quasi atavico, parte del mio DNA.
Final Fantasy VIII è il JRPG preferito di Michael Bay — Outcast
Racconti dall'ospizio, Retro, Videogiochi Ci sono opere così pacchiane, ma così pacchiane, da riuscire a fare il proverbiale giro e diventare cult, sopperendo anche a palesi carenze in quasi tutte le sue componenti.
Cozy Games, un (rilassante) genere a parte - Speciale
Un sentimento che diventa genere, quello dei Cozy Games. Amore, dramma, vendetta, tutte emozioni ben definite e protagoniste di centinaia tra film, libri e videogiochi. Quello che però in inglese è definito con il termine ombrello “cozy” è un insieme di sensazioni fisiche e psicologiche sfumate, meno delineate; è qualcosa di rilassante, avvolgente, comodo, intimo.
Ci vuole il fisico!
Non voglio fare un editoriale sul fitness, state tranquilli (anche se magari prima o poi di RingFit Adventure scriverò, chi lo sa!), però voglio parlare comunque del fisico, quello degli altri! Altri virtuali, quelli in cui ci trasferiamo mente e corpo, trascinati da quel magnifico, complesso e sfuggente costrutto che è il gameplay di un videogioco.
Il videogioco è un’esperienza non replicabile
La cosa che più mi affascina di questo medium è il fatto che l’interazione, il coinvolgimento fisico e mentale di chi decide di giocare un videogioco, cambia totalmente il modo di vivere l’opera. Se si può affermare che un film, lasciato in sottofondo mentre si cucina o si scrolla Instagram, vive per sé, si svolge comunque indipendentemente dall’attenzione dello spettatore, per il videogioco questa cosa è impossibile.
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