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Articles by Alberto Forchielli
Il pesce, la zampa dell’orso e tutti gli eccessi della Cina
Il filosofo confuciano Mencio già nel IV secolo a.C. avvertiva che «Non si possono avere contemporaneamente il pesce e la zampa dell’orso», cioè «la botte piena e la moglie ubriaca». La corte di Xi Jinping ignora questa antica saggezza sui trade-off. L’industria cinese negli ultimi due lustri ha ammassato una capacità produttiva senza precedenti grazie al credito facile e al profluvio di sussidi pubblici.
Le accise a scadenza e la verità che manca
C’è nella politica italiana un istinto profondo e trasversale, quello di difendere la rendita che già esiste anziché costruire la ricchezza che ancora non c’è. Il caro carburanti ne è l’esempio più lampante, e dietro un problema apparentemente fiscale se ne nasconde uno di cultura economica. Dal 18 marzo il governo ha ridotto le accise per attutire lo shock energetico.
Storie del fixer che conosce gli uomini, la finanza e lo spirito cinese
Sono stato a Singapore dal 1994 al 1998. Ero in Asia per Finmeccanica. Sorse un problema in Pakistan. Un nostro ingegnere era stato coinvolto in una brutta storia, con giri strani di soldi che riguardavano aziende pakistane e giapponesi. Non aveva pagato come nostro dirigente tangenti. Finmeccanica non aveva responsabilità dirette, ma ci toccava gestire il problema. Le autorità di Islamabad avevano spiccato un mandato di arresto e di incarcerazione per lui.
L’AI non consiglia il Made in Italy, così perderemo terreno
Un buyer di Chicago che cerca un fornitore europeo di arredo di alta gamma non apre più dieci link: chiede a un assistente AI e riceve quattro o cinque nomi, con reputazione e punti di forza già sintetizzati. La scelta comincia lì, dentro quella risposta. Chi c’è entra nella rosa. Chi non c’è non esiste.
Il bluff di Trump tra imperialismo e declino degli Usa
Il laboratorio Iran L’erratica politica estera di Trump Travicello affonda le radici in un acquitrino dove si mescolano stravaganze variamente assortite. Per esempio l’ascendente su Trump, attraverso l’influenza di Peter Thiel e ID Vance, di personaggi stralunati come Nick Land, corifeo dell’accelerazionismo, e Curtis Yarvin propugnatore del dispotismo tecnocratico anti-illuminista.
Il campus universitario per fare del Tecnopolo un polo internazionale
Forchielli: «La paternità è di Prodi, ci lavoriamo dal 2024» Un campus universitario internazionale accanto al Tecnopolo di Bologna, sul modello della Cité Internationale Universitaire di Parigi, capace di attrarre ricercatori, studenti, startup e grandi imprese. E questa la visione rilanciata dal sindaco Matteo Lepore nei giorni scorsi e accolta con favore anche da Romano Prodi.
Se il settore della ceramica è penalizzato dalle politiche Ue
C’è una domanda che gli imprenditori europei della ceramica pongono da mesi a chi vuole ascoltarli, e a Bruxelles in pochi hanno voglia di rispondere: a cosa serve forzare la decarbonizzazione in Europa se poi nessuno impedisce alla CO2 prodotta altrove di arrivare comunque qui, anche dentro le scatole delle piastrelle importate? Nel 2025 solo in Cina sono entrate in funzione oltre 50 grandi centrali a carbone, che da sole annulleranno ogni riduzione europea.
Sovranità tecnologica: cruciale il venture capital e riforme su start up e scale up
La sovranità tecnologica rischia di restare wishful thinking se l’Europa non affronta il vero costo della propria autonomia strategica: creare le condizioni perché le imprese innovative raggiungano una scala globale. Colpisce, pertanto, che il dibattito europeo (e nazionale) sia ossessionato da cosa produrre in Europa e da dove importare, mentre start up, scale up e venture capital rimangano quasi un argomento di nicchia.
Far rientrare i cervelli, una proposta per dare impulso all’Unione Europea
Da decenni il flusso dei migliori ricercatori nelle aree STEM e scienze della vita (SV) si muove in una sola direzione: dall’Europa verso gli Stati Uniti. Oggi, per la prima volta, quel flusso potrebbe in parte invertirsi. Non perché l’Europa sia diventata più attraente, ma perché gli Stati Uniti lo sono diventati meno. E un’occasione a tempo. Le condizioni politiche americane possono cambiare nel giro di un ciclo elettorale, e altri paesi (Regno Unito, Canada, Giappone) stanno già reclutando.
L’economia sarà l’elefante nella Città proibita. Il punto di Forchielli
La visita di Trump a Pechino si inserisce in un triangolo in cui nessuno mira davvero a “disinnescare” la competizione, ma tutti cercano di renderla più gestibile. Per la Cina, è l’occasione di rafforzare la narrativa di una potenza assediata che risponde con più autosufficienza e più controllo statale. Per gli Stati Uniti, è un tentativo di codificare un decoupling selettivo che salvaguardi il vantaggio tecnologico senza precipitare in una recessione globale.
Come Palantir cambia il mondo filo trumpiano della Silicon Valley
Nei nostri due precedenti commenti su questo giornale avevamo analizzato il magmatico sostrato culturale in cui è immerso un certo demi monde trumpiano tra la Heritage Foundation, Nick Land, Peter Thiel, Curtis Yarvin, Marc Andreessen, Elon Musk & Co. Nei giorni scorsi è sceso in campo Alexander Karp cco di Palantir (cote Thiel con etichetta Tolkien) che a febbraio 2025 aveva dato alle stampe un pamphlet scritto con Nicholas W.
Verso il 2027. Nasce l’alleanza civica per Bologna.
“In questi giorni diversi quotidiani hanno raccontato il percorso che abbiamo deciso di avviare insieme a Giovanni Favia. Non si tratta di un’operazione tattica, ma della volontà di costruire una vera alternativa civica per Bologna, capace di uscire dalle logiche che negli ultimi anni hanno frenato la città.Credo che Bologna abbia bisogno di una nuova fase: più pragmatica, più aperta, più orientata ai risultati.
Un neo feudalesimo guidato da Ceo con poteri assoluti
Nel nostro commento pubblicato su questo quotidiano il 15 gennaio scorso (leggilo qui) avevamo illustrato come l’agenda politica di Trump sia intrisa di teorie balzane elucubrate da soggetti stravaganti come Nick Land e Curtis Yarvin. L’ accelerazionismo di Land postula che la democrazia sia un “vicolo cieco evolutivo” che rallenta il progresso tecnologico e ne propugna lo smantellamento in nome dello sviluppo tecno capitalista.
L'austriaca Wienerberger conquista il gioiello della ceramica Italcer
Un’altro gioiello del made in Italy in mani straniere. L’austriaca Wiener-Berger, leader nelle fornitura per l’edilizia, conquista Italcer, sesto gruppo ceramico italiano controllato da Mindful Capital Partners e da Miura Partners e guidato da Graziano Verdi. Italcer, nata nel 2017, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 350 milioni e un Ebitda di 75 milioni. I dipendenti sono circa 1.200, gli stabilimenti dodici, in Italia e Spagna.
La credibilità da usare per completare l'Unione bancaria
Se nel 2015 il sistema bancario rappresentava il “grande malato* dell’economia italiana, tra l’ombra dei bail in e la crisi di fiducia, il consuntivo di fine 2025 restituisce l’immagine di un settore radicalmente trasformato. Oggi l’asse italo-spagnolo è (sorprendentemente) il nuovo motore della redditività bancaria europea.
Liberation (si fa per dire) Day, quasi un anno dopo
ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di più Il bilancio Tariffe e svalutazione non hanno fermato il commercio globale, né corretto il deficit dei beni, né rilanciato la crescita. Hanno però tassato gli americani, complicato la politica monetaria e spostato scambi verso altri Paesi di Michele Boldrin, Alberto Forchielli 20 gennaio 2026 Il 2025 doveva essere l’anno della svolta.
Liberation Day (si fa per dire), quasi un anno dopo
Le politiche di Trump Il 2025 doveva essere l’anno della svolta. L’anno delle tariffe di Donald Trump, del “Liberation Day” commerciale, dell’inversione della globalizzazione e della fine del deficit commerciale americano (sia nei beni, che nei servizi gli Usa hanno un surplus da tempo). E stato anche l’anno della svalutazione nominale del dollaro, visibile sia nei confronti delle principali valute bilaterali sia negli indici trade-weighted.
L'accelerazionismo di Land che porta all'autoritarismo
Molte delle azioni e pulsioni di Trump (nonché della corte dei miracoli che gli ruota attorno) sfuggono alla logica se non ci si munisce di una mappa meta-politica. Le radici del trumpismo riconducono a Nick Land. Ai più il nome dirà poco, ma si tratta del vate di una bizzarra corrente di pensiero nota come Accelerazionismo che coniuga, in estrema sintesi, autoritarismo e progresso tecnologico.
Sicurezza, le ricette di Forchielli "Mezza città è fuori controllo"
Lo sfidante di Lepore: «Il sindaco dà colpe a tutti, ma non a se stesso. Poi la follia: litiga pure con Piantedosi. Dagli anni ’90 a oggi è sempre peggio. Ora tornelli in stazione, più vigili e forze dell’ordine. Serve anche un Cpr» «Non c’è solo la stazione: mezza Bologna è fuori controllo».
L'insofferenza tedesca verso i Paesi con un debito monstre
Ragionare sull’uscita della Germania dall’euro sembra terrorismo fantapolitico. Ma, per valutare i rischi che l’Unione Europea sta accumulando in questi anni, conviene provare a pensare l’impensabile visto che, nell’indifferenza generale, antiche omissioni continuano a portarci in una direzione pericolosa. Il cuore del problema è presto detto: la moneta comune non può essere continuamente usata come strumento di compensazione per scelte fiscali estremamente eterogenee.
Come agire per non rischiare di essere demoliti dall'Intelligenza artificiale
Come spesso accade nel processo di adozione delle innovazioni dirompenti, l’intelligenza artificiale (Al) indurrà grossolani errori e tragici malintesi nell’implementazione fatua di strategie obsolete orientate a “migliorare l’efficienza dei processi”, oppure a “potenziare le operazioni” o addirittura a “velocizzare l’assistenza ai clienti”. Ma l’Al non sortirà effetti travolgenti perché renderà più efficiente o rapido il trito tran-tran quotidiano.
Forchielli per BOLOGNA 2027
La rassegna stampa di oggi racconta con grande attenzione la mia presentazione di ieri sera in via Zago, un evento che ha richiamato circa 250 persone e che segna il mio ingresso ufficiale nella corsa per le Comunali del 2027. Dai quotidiani emerge chiaramente quanto il mio messaggio – la necessità che Bologna cambi e torni ad essere una città ambiziosa, moderna e competitiva – abbia acceso il dibattito politico.
Gli alpha-beta e le sette sorelle dei mercati finanziari
Da svariati decenni (la teoria risale agli anni 50) il modello più comunemente adottato per analizzare gli andamenti dei titoli in borsa è il Capital Asset Pricing Model (Capm).
Forchielli pronto a correre "A Bologna serve una spinta Il tram? Opera senz'anima"
L’imprenditore si candida: «Punto a una svolta su Marconi, università e stadio Lo sfratto di via Michelino? Era il settimo tentativo, buttare giù il muro era inevitabile» Alberto Forchielli scende in campo e già si definisce l’anti Lepore. «Ideologicamente siamo cane e gatto, ma anche caratterialmente.
Una leva concreta per avviare il cammino verso un vero mercato unico
Aprire una start up a Milano, cercare investitori a Parigi, assumere talenti a Barcellona e sbarcare a Berlino dovrebbe essere un percorso naturale. In realtà è un labirinto giuridico: 27 ordinamenti diversi, regole incompatibili, tempi e costi che rallentano la crescita e l’attrazione di capitali.
Forchielli scende in campo "Mi candido a sindaco per una città più efficiente"
E’ pronto a candidarsi sindaco di Bologna Alberto Forchielli, imprenditore bolognese classe 1955, esperto di economia internazionale, fondatore nel settembre 2024 insieme all’economista Michele Boldrin del movimento politico “Drin-Drin”. Da ieri, dopo il congresso di Abano diventato il partito “Ora”. Forchielli aspira a diventare sindaco di Bologna? «Mi piacerebbe dare questo contributo, sarebbe una cosa bella.
ORA!, il nuovo partito liberista. "Compriamo quattro atomiche dal atomiche dal Pakistan"
Nasce nel weekend, con tanto di congresso fondativo, il nuovo partito guidato dall’economista Boldrin e dall’imprenditore Alberto Forchielli. Guarda alle elezioni del 2027, vuole dialogare con Azione, +Europa e i Radicali. Quindicimila iscritti, tanti giovani, contro Putin e critici di Israele. L’obiettivo: “svegliare dal torpore l’Italia” Vuole fare il sindaco di Bologna, comprare “quattro bombe atomiche dal Pakistan” e trasformare il movimento che ha fondato in un partito.
Campus universitari in periferia per rilanciare atenei e patrimonio urbano
Vogliamo avanzare una proposta: l’Italia ha bisogno di decongestionare le città universitarie medio-grandi trasferendo le università in campus periurbani, su aree demaniali o agricole limitrofe connessi da ferrovia leggera o bus rapidi.
Sanzioni alla Russia, il copione stantio e l'irrilevanza della Ue
L’annuncio in pompa magna del diciannovesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia dovrebbe far scattare l’allarme rosso fuoco sul quadrante del ridicolo. Perché è una implicita ammissione che i precedenti 18 siano stati un assortimento di vacuità parolaie. Non tanto perché le sanzioni non siano efficaci, come starnazzano le oche del Cremlino (che però stranamente ne intimano la cancellazione), ma perché l’efficacia dipende dal rigore con cui vengono applicate.
Ue, la Francia sommersa da crisi economico-politica ma l'Italia non è da meno: debito al 137% Pil, 43,5% pressione fiscale, oltre 48% spesa pubblica
La crisi politica francese non si spiega soltanto con le dinamiche partitiche o con la personalità di Emmanuel Macron. È il risultato di fattori strutturali, ignorati o sottovalutati per decenni, che oggi esplodono in forma di instabilità istituzionale. Non scomparirà di certo con le dimissioni di Bayrou e nemmeno se Macron venisse sostituito da Le Pen o da un altro esponente della destra francese alle prossime elezioni presidenziali.
La Crisi Politica Francese e il Fantasma Italiano
La crisi politica francese non si spiega soltanto con le dinamiche partitiche o con la personalità di Emmanuel Macron. È il risultato di fattori strutturali, ignorati o sottovalutati per decenni, che oggi esplodono in forma di instabilità istituzionale. Non scomparirà di certo con le dimissioni di Bayrou e nemmeno se Macron venisse sostituito da Le Pen o da un altro esponente della destra francese alle prossime elezioni presidenziali.
I tre fattori che fanno cambiare passo alla Federal Reserve
Le recenti dichiarazioni di Jerome Powell a Jackson Hole hanno acceso il dibattito sulla direzione della politica monetaria americana. Alcuni osservatori, soprattutto sulla stampa, hanno letto nelle parole del presidente della Federal Reserve una resa alle pressioni politiche di Donald Trump, da tempo critico verso la linea restrittiva della banca centrale. Ma questa interpretazione appare riduttiva.
L'Europa vetusta perde tempo, l'innovazione corre
Mentre nelle istituzioni della Ue si arrovellano per escogitare intralci ed ostacoli che possano più efficacemente e assurdamente impedire la diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nell’economia europea, una nuova ondata di innovazioni sta per travolgere gli ultimi scampoli del vetusto tran-tran.
L'economista Forchielli: "Harvard mi ha cambiato la vita, quella di Trump è una battaglia infame"
LONDRA – “Harvard mi ha cambiato la vita”. Parola di Alberto Forchielli, 70 anni, bolognese, economista, imprenditore, gestore del fondo di investimenti Mindful, autore di libri best-seller (“Trova lavoro subito”, “Muovete il culo”), reso popolare dalle imitazioni di Crozza, recente co-fondatore di Drin-Drin, un nuovo movimento politico con 13 mila iscritti paganti, destinato a diventare un partito. Cominciamo da lì, Forchielli: quando è arrivato ad Harvard?
La Trumpeconomics? Falsi miti e prossima stagflazione
È futile illudersi che le minacce di pesanti dazi costituiscano una tattica rozza per estrarre concessioni o che esprimano una puerile ma passeggera pulsione al mercantilismo becero. Il protezionismo 2.0 di Trump è un culto allucinato i cui fondamenti teorici (si fa per dire) sono radicati in un humus di vaneggiamenti. Il Sommo Sacerdote è Stephen Miran, presidente del Council of Economic Advisers.
Forchielli: "L'IA cinese mostra quanto sia avanti Pechino. Asia e Usa e bruciano l'Europa, ferma sull'innovazione."
AIberto Forchielli è un imprenditore noto al grande pubblico televisivo per la competenza su Cina e mercati asiatici e per la capacità comunicativa. Consulente di imprese statali e della Banca Mondiale, è tra l’altro fondatore di una società di private equity. La tecnologia cinese con DeepSeek mostra di aver fatto passi da gigante. «Il nome lo si conosce ormai ovunque: è nata come startup cinese messa su rapidamente da un genio della matematica. Lui sembra un bambinetto, ma cambierà il mondo.
"Drin Drin" diventa partito: Forchielli e Boldrin in campo per il Terzo polo
Innovazione e giovani: l’obiettivo è una federazione con Azione e Più Europa Un Paese che investe sul futuro, e quindi sull’innovazione e sui giovani, saldamente ancorato all’Europa e che crede in chi lavora, produce e investe per arrestare un declino ormai ultra-decennale. Un “Paese normale”, insomma, per parafrasare un Massimo D’Alema d’altri tempi.
Così il ruolo globale del dollaro si sgretola
L’America di Trump /2 Da oltre un mese infuoca il dibattito sulla fine del ruolo globale del dollaro, sugli investitori che abbandonano Wall Street e l’America beccera e tronfia complicata di questo esodo che sublima le pulsioni autarchiche. La questione però è molto più drammatica. Il valore di una moneta fiduciaria, soprattutto se ha un ruolo di riserva internazionale, dipende in ampia parte dalla fiducia nel sistema economico che rappresenta.
Il protezionismo peserà sulla crescita
L’eccesso di risparmio artificialmente accumulato per assecondare le frenesie neo-maoiste di Xi Jinping è l’effetto più vistoso della crisi di cui soffre la Cina. Per assorbire i colossali risparmi privati, intrappolati dalle restrizioni ai movimenti di capitali, si gonfiano scriteriatamente gli investimenti in capacità produttiva, infrastrutture e immobili. Al contrario, gli investimenti diretti dall’estero sono crollati, perché la Cina non offre più prospettive allentanti.
Ma così la fiducia nella leadership americana è a rischio
Gli avanguardisti trumpiani, partiti baldanzosamente all’assalto della globalizzazione – dalle roccaforti abbarbicate tra le alture della fisiocrazia hillbilly e la cinta daziaria neo-mercantilista – si leccano le ferite riportate nel tragico (per loro) certame con Wall Street e i bond vigilantes. Ad ogni dollaro di deficit nella bilancia dei pagamenti fa da contrappeso un dollaro di investimenti dall’estero. Si tratta di una identità che vale per ogni Paese e in ogni periodo storico.
Aurora Growth Capital rileva 50% di Eurmoda
Aurora Growth Capital ha acquisito circa il 50% di Eurmoda attraverso l’acquisto di quote dagli attuali soci e un aumento di capitale dedicato per finanziare acquisizioni di altri operatori. MCP-Mindful Capital Partners con il 27%, Marco Vecellio (fondatore e ceo) e Auro Macuz rimangono azionisti, mentre altri azionisti di minoranza escono completamente dalla compagine societaria.
"Drin Drin", nasce il movimento centrista di Alberto Forchielli
L’imprenditore: «Se fossi al governo doterei l’Italia dell’arma atomica, l’unica cosa che ti fa contare nel mondo di oggi» La prima domanda – del tutto ovvia – è perché fondare un movimento con un nome così improbabile: “Drin Drin”. Alberto Forchielli risponde con l’arte della schiettezza, quella che spesso è un limite e solo per alcuni principale fonte di successo. «Da dieci anni la mattina io e Michele Boldrin registriamo un podcast.
Il "Reverse Kissinger"? Ecco perché è destinato a non funzionare
Tra gli apprendisti geopoliticanti du jour spopola il concetto di “Reverse Kissinger”, il lavorio diplomatico intessuto dall’Amministrazione Trump per attirare il regime di Putin nella sfera americana e fare fronte comune contro la Cina. Il nome si ispira alla riconciliazione con la Cina, architettata da Nixon e Kissinger agli inizi degli anni 70, in chiave antisovietica. Stavolta si tratterebbe di blandire la Russia in chiave anticinese.
Made in Africa? Why Not?
New countries are making the case they can be good homes for manufacturers, a change that China will have to adapt to In the search for competitive costs and acceptable quality, new actors continuously take center stage. There's always an unforeseen producer, an emerging country ready to offer more advantageous conditions to attract multinationals' investments. The combination is unchanging: low costs and favorable business climates.
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