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Articles by Corrado Ocone
Dal Risorgimento al totalitarismo, l’educazione civile secondo Gentile. Il libro di Ocone
Esce in questi giorni l’ultimo libro di Corrado Ocone: “Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento” (Società Aperta). Il volume intende riproporre il nesso che lega politica e cultura a partire dal pensiero di alcuni fra i più rappresentativi esponenti delle culture politiche novecentesche.
Cos'è la vera tecnodestra di cui la sinistra non parla
24 marzo 2025 a a a La tecnodestra esiste, non è un’invenzione retorica o un’arma impropria di lotta politica. Esiste, ma è tutt’altra cosa da quella che vuol far credere la sinistra. Anzi, è esattamente l’opposto. Né è un corpo monolitico: la si può definire “in negativo”, per ciò che avversa, cioè la cultura woke, ma non “in positivo” per quel che vuole. Tanto per cominciare non è nata oggi, né con Trump.
Maestra sexy di Onlyfans, l'educazione illiberale dei sinistri codici etici
22 marzo 2025 a a a Mai come nel nostro tempo l’etica è al centro dei discorsi pubblici e, di conseguenza, anche dell’azione politica. Non è un caso: la storia ci insegna che si parla di etica quando i cardini morali del mondo vanno in crisi. In un’epoca fluida quale la nostra, i bei tempi dell’“eticità vissuta” dei greci, come la chiamava Hegel, sono a dir poco una chimera.
La Ue non fu fondata sull'utopia di Spinelli e Colorni: la mistificazione dei compagni
21 marzo 2025 a a a La domanda sorge spontanea, come diceva quel tale: a sinistra non conoscono la storia, o sono in malafede? In fondo, fatti loro potremmo dire. Quanto a noi vogliamo attenerci ai fatti reali. Cosa fosse il federalismo di Spinelli e in che misura influì sulle sorti dell’Europa ce lo dice un diffusissimo testo universitario, pubblicato fra l’altro da un editore di sinistra (Laterza).
Manifesto di Ventotene, così la sinistra vuole imporci le peggiori balle del comunismo
20 marzo 2025 a a a Quando si parla del Manifesto di Ventotene mito e storia entrano in tensione, creando ambiguità e contraddizioni di non poco conto. Per dirla con Hegel, si tratta di un testo più noto che conosciuto. Ed è proprio su questa ignoranza di fondo che si è potuta costruire negli anni un’immagine mitologica di esso che non corrisponde né al dettato dello scritto né a quelle che erano le intenzioni degli autori al momento della stesura.
Ai compagni restava il mito di Ventotene. E ora litigano pure su quello...
17 marzo 2025 a a a Nel processo della conoscenza, il modo più comune di ingannare sé e gli altri è di presupporre qualcosa come nota e di accettarla come tale». Ci vorrebbe il buon vecchio Hegel, che forse un tempo si studiava nelle sezioni di partito se non altro perché “maestro” di Marx, per spiegare l’improvvisa creazione a sinistra del mito del Manifesto di Ventotene.
Michele Serra, nella sua piazza altro che masse: c'erano solo i vip più narcisisti
16 marzo 2025 a a a Non c’era da dubitarne. Alla fine la piazza convocata da Michele Serra si è trasformata in un caravanserraglio, una narcisistica esibizione di vip e aspiranti tali. Le masse? Non pervenute. Ma questa non è una novità. Perché il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, che comprende in qualche modo quello degli scrittori à la page, ha risposto convinto all’appello del giornalista di Repubblica? Il primo punto da tener presente è che non si tratta di un fenomeno solo italiano.
Il governo farà tornare una cosa seria dopo lo sfacelo del '68
13 marzo 2025 a a a C’è una rivoluzione silenziosa che si fa strada e che potrebbe interessare fra non molto milioni di cittadini. È una rivoluzione tranquilla, come sono quelle che portano a cambiamenti veri e concreti. Ad intestarsela sarà questo governo, in particolare Giuseppe Valditara, il ministro dell’Istruzione e del Merito.
Abbaglio dell'Economist: Starmer come Churchill, un paragone difficile anche da pensare
11 marzo 2025 a a a Chissà come l’avrebbe presa Winston Churchill se avesse saputo che un giorno lo avrebbero paragonato ad un incolore leader laburista che si dà molto da fare sulla scena internazionale ma che naviga al buio? Eppure, l’Economist, che un tempo era un autorevole settimanale liberale e oggi è voce influente del mainstream progressista globale, ha osato tanto.
L'ideologia non guidi il riarmo dell'Europa
08 marzo 2025 a a a Per tenersi in piedi, per assumere una parvenza di vita, quell’enorme baraccone che è diventata l’Europa ha bisogno delle emergenze. È un dato di fatto. Poco importa che le emergenze siano vere in tutto o solo in parte. Oppure che siano addirittura costruite ad arte, in laboratorio come un veleno qualsiasi.
Se la sinistra non sa più come si va in piazza
06 marzo 2025 a a a Sinistra e piazza è un binomio storico. Ma non tutte le piazze e non tutte le sinistre sono uguali. La piazza di oggi può essere paragonata a quella del vecchio Partito Comunista? Non è una questione solo di numeri, assolutamente non comparabili: oggi a manifestare sono solo poche migliaia di attivisti, anche se poi gli organizzatori gonfiano di prassi il numero dei partecipanti.
Il Manifesto di Ventotene? Altro che modello: voleva in Europa il socialismo in stile sovietico
02 marzo 2025 a a a Il generatore automatico di luoghi comuni è sempre attivo a sinistra. È bastato che Michele Serra invocasse, sulle pagine di Repubblica, una manifestazione di piazza “per l’Europa” che la retorica eurolirica, che sui luoghi comuni vive e prospera, ricomparisse come d’incanto nel discorso pubblico. E con essa l’idea che il Manifesto di Ventotene possa ancora oggi essere per noi il modello cui ispirarci.
Donald Trump? Con la sua ascesa ora sono tutti novelli sovranisti
01 marzo 2025 a a a La storia ama stupire. Le parti in campo possono cambiare rapidamente ruolo o posizione. Oppure, più semplicemente, sono le maschere indossate che a un certo punto cadono, dimostrando a tutti quel che ognuno effettivamente era anche se non lo dava a parere. Gli antichi Greci parlavano di “agnizione”, avendo presente il finale di una tragedia, quando lo spettatore può finalmente conoscere la vera identità dei protagonisti.
Immigrazione, un problema europeo: solo la nostra sinistra non riesce a vederlo
26 febbraio 2025 a a a La sinistra globale è, da un po’ di tempo, quella “del giorno dopo”. Attaccata ai totem e ai tabù dell’ideologia, da cui non riesce ad affrancarsi, non capisce più in tempo la realtà. Soprattutto, non riesce a rappresentare le esigenze dei deboli che continua ostinatamente a dire di voler difendere. Quanto invece alla sinistra italiana, essa nemmeno il giorno dopo riesce a svegliarsi dal sonno in cui è immersa. La prova arriva puntuale sul tema dell’immigrazione.
L'antiamericanismo della sinistra europea rischia di affondarci
26 febbraio 2025 a a a «Per me la priorità assoluta sarà raggiungere l’indipendenza dagli Stati Uniti». Così ha affermato l’altra sera Friedrich Merz subito dopo i primi exit poll che lo davano vincitore. Le sue parole possono senza dubbio essere considerate una reazione alla linea adottata dalla nuova amministrazione americana di fronte ai paesi europei.
Se la ricetta di Prodi per l'Ue è la sudditanza italiana a Francia e Germania
22 febbraio 2025 a a a Una cosa è certa: dopo il “ciclone Trump” niente sarà più come prima, a cominciare dall’Europa. Inutile girarci attorno: l’Ue come l’abbiamo conosciuta non ci sarà più e né potrà più esserci. È un bene o un male? Forse il modo migliore per rispondere alla domanda è chiedersi come abbia funzionato finora.
Usa, la Casa Bianca vuole svegliare Bruxelles dal "sonno dogmatico"
20 febbraio 2025 a a a Sono in molti a scandalizzarsi del ritrovato dialogo fra America e Russia, che esclude l’Europa e la stessa Ucraina e che avviene al di fuori dei canoni del diritto internazionale. Purtroppo lo scandalo non è tale per chi abbia consapevolezza di quel che è stata da sempre la politica dei rapporti fra gli Stati e la nuda realtà che li governa, basata essenzialmente sui rapporti di forza.
J.D. Vance scuote l'élite Ue con i principi liberali: verso nuovi equilibri
18 febbraio 2025 a a a Ebbene sì, per una volta diamo ragione alle tante anime belle spaventate da Donald Trump, dai suoi primi atti esecutivi: il neopresidente americano è “folle”. Le sue decisioni sono spesso imprevedibili, le sue espressioni esagerate, la sua azione del tutto al di fuori delle convenzioni e delle regole accettate. Ma basta questo per fare di lui un pazzo? E può considerarsi folle chi si è ripromesso di mettere in ordine un mondo impazzito?
Da Prodi a Rutelli, il ruolo dell'Italia nella Corte dell'Aia
09 febbraio 2025 a a a La Corte Penale Internazionale, che è in questi giorni al centro del dibattito politico, ha sede all’Aia. Pochi sanno, però, che l’Italia ha avuto un ruolo centrale al momento della sua creazione. Fu infatti a Roma che il 17 luglio 1998 venne firmato lo Statuto costitutivo dell’organizzazione. La stipula avvenne a conclusione di una conferenza di plenipotenziari appartenenti a 148 nazioni.
Se con Donald Trump presidente è tornata la politica
06 febbraio 2025 a a a Cosa significa la presidenza di Donald Trump da un punto di vista storico? Probabilmente è troppo presto per dirlo, anche per l’imprevedibilità dell’uomo. Quel che però può dirsi con una certa sicurezza è che con Trump è definitivamente morta l’ideologia globalista, già provata dagli eventi degli ultimi anni.
Se la sinistra è in trincea a difendere il woke
01 febbraio 2025 a a a "Colpa dell’inclusione", così titolava ieri Repubblica l’articolo dedicato alla conferenza stampa tenuta da Donald Trump dopo il disastro aereo di Washington. Lo stesso concetto, quasi sempre virgolettato, lo si trovava nei servizi dedicati alla tragedia dalla maggior parte dei media, non solo italiani. Il fatto è però che Trump non ha mai detto quelle parole.
Ecco perché oggi la guerra fredda si gioca nello spazio
29 gennaio 2025 a a a La guerra fredda è tornata. Uno dei protagonisti è cambiato: gli Stati Uniti fronteggiano ora la Cina comunista e non la Russia, destinata al massimo al ruolo di gregario. Come nella prima guerra fredda, anche in questa seconda la lotta non è solo fra due Stati, ma assume i caratteri di una competizione globale fra sistemi politici, economici e soprattutto di valori opposti. La tecnologia è, oggi come allora, al servizio della lotta.
Corrado Ocone: sui simboli totalitari il Pd ha sbagliato mira
26 gennaio 2025 a a a Giovedì scorso il Parlamento europeo, durante la sessione plenaria, ha approvato a larga maggioranza una risoluzione di condanna della disinformazione russa per giustificare la guerra in Ucraina, con particolare riferimento all’uso distorto della storia da parte di Putin. Al voto in aula non ha partecipato il Pd, che aveva votato in commissione contro il punto 14.
L'Europa deve tornare sui suoi passi per non essere irrilevante
24 gennaio 2025 a a a Nel paniere delle citazioni degli europeisti una frase di Jean Monnet non manca mai. Colui che è considerato uno dei Padri Fondatori del progetto di unificazione affermò infatti una volta che l’Europa si sarebbe forgiata nelle crisi, come somma delle soluzioni adottate per superarle. È un mantra che gli eurolirici ripetono in continuazione, quasi come un esorcismo ad evidente sfondo consolatorio, cioè per darsi coraggio di fronte ai tanti fallimenti delle loro politiche.
Giuseppe Valditara, se la sua scuola va verso il futuro
16 gennaio 2025 a a a Tutto come prevedibile. Il Pd si è lanciato subito lancia in resta contro i nuovi programmi scolastici per le scuole elementari e medie presentati dal ministro Valditara. Prevedibili anche le critiche: per Elly Schlein, Valditara sarebbe «fuori del tempo».
J.K. Rowling, così la sua lotta ha salvato l'Occidente
14 gennaio 2025 a a a «J.K. Rowling ha salvato la civiltà occidentale». Così titolava, qualche giorno fa, il canadese National Post un interessante articolo di Amy Hamm. Il titolo era un’iperbole, risultava cioè alquanto esagerato: la Rowling non è l’unica eroina di una battaglia ancora in corso e la nostra civiltà non si è ancora del tutto salvata.
Papa Francesco, per la Treccani conta meno di Maria Rosaria Boccia
13 gennaio 2025 a a a La Treccani non è solo una importante e affermata casa editrice scientifica. È, a tutti gli effetti, un’eccellenza italiana, apprezzata per la sua autorevolezza e per la serietà e il rigore delle sue pubblicazioni. Non è un caso che a presiederla siano persone di altissimo spessore culturale e con inappuntabili curriculum scientifici.
La Bibba best seller negli Stati Uniti: svolta politica, rivolta contro la cultura woke
13 gennaio 2025 a a a Il mercato editoriale americano è più o meno stabile: il 2024 ha segnato un incremento delle vendite di appena l’1 per cento. C’è però un libro che ha fatto eccezione e le cui vendite sono schizzate alle stelle, segnando un aumento del 22 % rispetto all’anno precedente. Stiamo parlando della Bibbia, un testo che sembrava dimenticato in un’epoca di secolarizzazione spinta, letto ormai solo dagli specialisti e e da qualche residuo gruppo di credenti.
Zuckerberg folgorato sulla via di Mar-a-Lago: la svolta di mister Facebook
10 gennaio 2025 a a a Come un novello Paolo di Tarso, anche Mark Zuckerberg è stato folgorato per strada. Questa volta quella che conduce a Mar-a-Lago. Non solo ha annunciato la chiusura del sistema di “moderazione” che aveva introdotto su Facebook qualche anno fa, ma ha ritenuto opportuno argomentare la sua scelta con un video in cui ha fatto ampio uso di quegli argomenti liberali a cui era stato finora insensibile.
La libertà vale più delle Costituzioni
06 gennaio 2025 a a a E se affermare che lo Stato moderno sia fondato sulle costituzioni fosse solo il portato di una cattiva retorica? Se fosse proprio lo Stato il più implacabile nemico del costituzionalismo? È una vera e propria inversione dello sguardo che, con queste domande sottintese, Eugenio Capozzi ci suggerisce nell’ultimo suo libro: Libertà o potere. Ascesa e declino delle costituzioni (Liberilibri).
"Attenzione alla tecnodestra". Così alla sinistra il progresso non piace
04 gennaio 2025 a a a Uno spettro si aggira a sinistra: lo spettro della tecnodestra. Da ormai diversi giorni commenti pensosi, interviste allarmate, prese di posizione indignate, occupano pagine e pagine dei giornali d’area. Elon Musk è ovviamente per i nuovi soloni il cavallo nero dell’Apocalisse, il pericolo numero uno, colui che assesterà il colpo definitivo alle nostre democrazie asservendo la politica al grande capitale e alla potenza della tecnica.
Covid, la lezione del virus: i compagni scientisti diffidano della libertà
12 dicembre 2024 a a a A più di due anni dal superamento dell’emergenza, il Covid continua a far notizia. Ed è un bene che sia così. In particolare, continuano a far discutere gli obblighi di vaccinazione imposti allora alla popolazione, spesso corredati da sanzioni pecuniarie e non.
L'Unione europea lo ha compreso: le politiche green si sono rivelate un fallimento
30 novembre 2024 a a a Se un marziano planasse con la sua navicella spaziale in Europa, fra Bruxelles e Strasburgo, ed osservasse con attenzione quel che accade nei palazzi del potere continentale, rimarrebbe sconvolto. Molto di più di quando non lo fosse il suo predecessore che, partorito dalla penna di Ennio Flaiano, era invece atterrato a Roma tanti anni fa.
La crisi senza fine dei forum internazionali
25 novembre 2024 a a a Gli organismi e i forum internazionali sono in crisi, mostrano crepe da ogni parte: da un lato, non riescono a risolvere i conflitti o a mediare fra gli Stati che ne fanno parte; dall’altra, non riescono a raggiungere gli obiettivi che si erano dati alla loro nascita e spesso anzi sono di ostacolo ad essi.
Scuola, un forma di "competizione" che migliora l'offerta di istruzione
22 novembre 2024 a a a Con un termine inglese che potrebbe far storcere il naso a molti si parla di ranking, cioè di posizione in classifica. A maggior ragione l’imbarazzo cresce, fra i puristi, se ad essere confrontati e messi in classifica sono gli istituti scolastici. È facile immaginare lo scandalo che provano coloro che della cultura hanno un’idea notarile, ove la profondità e la finezza mentale coincidono con un timbro apposto o un titolo conseguito presso una qualsiasi scuola statale.
Il dominio del maschio non ci appartiene. Altre culture invece reprimono le donne
20 novembre 2024 a a a La violenza contro le donne, che sfocia spesso nei casi di femminicidio di cui sono piene le cronache, è uno dei più efferati crimini del nostro tempo. Individuarne con precisione le cause e i motivi è fondamentale per permettere di combatterlo con cognizione di causa. Tutti dovremmo perciò essere impegnati a riflettere, studiare, confrontare dati.
Elon Musk? Per andare contro mister Tesla i compagni riesumano anche Karl Marx
16 novembre 2024 a a a Nadia Urbinati mi è simpatica. Non perché in un’altra epoca geologica ho curato con lei un libro per Laterza, ma soprattutto perché a quello che dice e scrive crede sicuramente. Elemento che, detto con franchezza, non so se sia un’attenuante o un’aggravante. Fra l’altro, io che la conosco posso dire che è una secchiona, una che studia, si sbatte sui libri.
Perfino i francesi l'hanno capito: la Meloni è l'unico leader in mezzo ai 7 euronani
15 novembre 2024 a a a L’Unione Europea ha un futuro? E quale? Cosa è o vuole essere l’Europa? Queste domande sono state eluse dalla classe dirigente che ha governato a Bruxelles negli ultimi decenni, la quale non si è accorta che il mondo intorno a sé stava cambiando e che anche al proprio interno nuove esigenze si facevano largo e non potevano più essere ignorate.
Gli Usa di Trump si sburocratizzano per liberare energie creative, gli eurodinosauri s'inventano gabbie
14 novembre 2024 a a a «Trump non è un liberale e farà dell’America un’autocrazia». «All’Europa toccherà fare da sola, unico baluardo della democrazia in un mondo di autocrati». Quante volte abbiamo sentito o letto in questi giorni commenti di tal fatta! Partigianeria e mistificazione allo stato puro, poco importa se consapevole o meno.
Bologna, quei rigurgiti del '68 violenti e intollerabili
11 novembre 2024 a a a Sono passati tanti anni dal Sessantotto, molti dei leader di quella stagione sono diventati parte dell’establishment ufficiale (spesso non perdendo vizi e arroganza del tempo), il comunismo non è più un ferro utilizzabile, eppure i cosiddetti “centri sociali” che nacquero allora sono ancora tanti e diffusi sul territorio nazionale, soprattutto nelle grandi città.
America in crisi e polarizzata? No, è il Paese che dà voce al popolo
06 novembre 2024 a a a Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Non date ascolto a certi media e a tutti coloro che vorrebbero un mondo ove tutto è pacificato, normalizzato, ridotto ad un “pensiero unico”. L’America non è mai stato questo e, per fortuna, continua a non esserlo.
Donald Trump, lo scandalo per le parole che non ha detto: l'ultima bufala
03 novembre 2024 a a a Ne vedremo delle belle in questi ultimi giorni di campagna elettorale americana. La posta in palio è tanto grossa che in molti giocheranno sporco. E non certo il solo Donald Trump, il quale può essere facile bersaglio per un suo certo modo di comunicare ma che a ben vedere non è il “cattivo” in una storia ove gli altri invece sono sempre i “buoni”. Ieri ne è successa una che sa dell’incredibile.
Se falce e martello esistono solo in Italia
01 novembre 2024 a a a Non sono pochi studiosi ad essere convinti, sulla scia di Ernst Nolte, che il “secolo breve” sia stato anche e soprattutto il “secolo rosso”. È il comunismo, nella sua versione bolscevica, ad avere dato il tono a tutto il Novecento, anche nell’Europa occidentale. A ben vedere anche i fascismi e il nazismo sono nati come reazione al bolscevismo, mutuandone fra l’altro non pochi tratti socialisteggianti.
Il mito della stampa Usa e il conformismo di oggi
31 ottobre 2024 a a a Il sostegno ad uno dei candidati all’elezione presidenziale è una vecchia tradizione della stampa americana. Il New York Times, il più importante giornale d’Oltreoceano, nel 1860 si schierò, ad esempio, con Abram Lincoln, dato per sfavorito. E fu forse anche grazie all’appoggio del giornale che colui che avrebbe salvato il Paese dalla secessione risultò vincitore nelle urne.
Gennaro Sangiuliano, l'assurdo accanimento sull'ex ministro
28 ottobre 2024 a a a Per tutta la giornata di ieri ha girato sui siti di informazione (e non solo) la foto della testa calva dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il cui volto si intravedeva solo in parte, squarciata da una lunga e profonda ferita che l’attraversava da poco sopra la nuca fin quasi al sopracciglio sinistro.
Dossieraggio, il mercato nero dei dati privati può distruggere i pilastri dell'Occidente
27 ottobre 2024 a a a Il rischio è ora quello dell’assuefazione, cioè far passare come “normale” e sempre meno “notiziabile” quello che in realtà è un grave vulnus alla nostra democrazia. Lo potremmo definire, con le parole di Giorgia Meloni, “il nostro dossieraggio quotidiano”, ovvero la facilità con la quale politici, persone in vista e anche gente comune viene spiata in barba al rispetto della privacy e per fini illeciti.
Giorgia Meloni, per attaccarla "Avvenire" oscura addirittura il Papa
23 ottobre 2024 a a a Un tempo c’era il principio della laicità. Era considerato uno degli assi portanti della Repubblica. E c’erano le cosiddette “vestali della laicità”: giuristi, politici, intellettuali, sempre pronti a individuare e a combattere ogni più o meno presunta invasione di campo del potere ecclesiastico nella vita pubblica. D’altronde non era stato lo stesso Gesù Cristo ad invitare a distinguere “ciò che è di Dio” da “ciò che è di Cesare”?
Giuseppe Valditara, l'opposizione perde la testa: diffamazioni e istigazioni alla violenza
18 ottobre 2024 a a a L’altro giorno alla Buchmesse di Francoforte Alessandro Giuli ha tenuto un discorso tutto improntato alla “libertà di espressione di ogni forma di dissenso, compreso quello che possa rivolgersi contro il governo”. Per tutta risposta, lo scrittore Antonio Scurati non ha trovato di meglio che ribattere, testualmente, che non gli interessava ciò che pensa o dice il ministro.
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