Da Lucio, a Rimini, è un ristorante di contraddizioni. Nato sulla scia delle “new trattorie” della scuola di Trippa a Milano, il suo nome deriva non da un avo illustre di Jacopo Ticchi, cuoco al timone e fondatore, ma di suo figlio. La filosofia per trattare il pesce l’ha sviluppata in autonomia, con tanto studio, errori e curiosità; eppure in Italia è stato un apripista e ora c’è pure chi si è fatto ispirare da lui.