Negli ultimi 60 anni è stato detto di tutto su I pugni in tasca di Marco Bellocchio, uno dei debutti più importanti della storia del cinema del Novecento perché capace di creare una frattura tra prima e dopo. Nella fattispecie il titolo è riuscito a distaccarsi dal neorealismo italiano e dalla Nouvelle Vague francese, pur facendo enormemente tesoro delle lezioni provenienti da entrambe le correnti, appropriandosene per dar vita a qualcosa di mai visto fino a quel momento.