L’America va veloce. Considerata fino allo scadere dell’Ottocento sede disagiata dalle diplomazie europee, Washington impiegò nemmeno mezzo secolo – dal 1898, guerra ispano-americana per Cuba e le Filippine, al 1945, trionfo su Germania, Giappone e Italia – per affermarsi prima potenza al mondo in contrapposizione/cogestione con l’impero sovietico. Quasi altrettanto, fino al 1991, per stabilirsi superpotenza unica o Nuova Roma grazie al suicidio dell’Urss.