di Massimo Martinelli 3 Minuti di Lettura giovedì 30 ottobre 2025, 23:55 Articolo riservato agli abbonati premium Ci sono voluti quasi quarant'anni. Un tempo infinito, per dare un senso compiuto alla definizione di “giusto processo”. Che è quella che aveva immaginato Giuliano Vassalli, uno che da partigiano organizzò la fuga di Sandro Pertini e di Giuseppe Saragat dal carcere di Regina Coeli, a Roma, nel quale erano stati rinchiusi dai militari nazisti e si guadagnò una medaglia al valor militare.