La prima cosa che colpisce di Emma François è il modo in cui racconta la nascita di Sessùn. O forse, più precisamente, il modo in cui si rifiuta di trasformarla in parole da comunicato stampa. Viviamo in un'epoca che ama le storie perfette. Le origini vengono lucidate, le coincidenze trasformate in intuizioni, gli errori riletti come strategie, le deviazioni come visioni. Emma François fa a modo suo. Lascia che le coincidenze restino coincidenze.