L’arte come esperienza sensoriale e partecipativa, pensata anche per le persone cieche e ipovedenti e, grazie agli “adattamenti” destinati a loro, chi non ha disabilità visive, infine, può godere della cultura scoprendone aspetti che altrimenti sfuggirebbero. È l’accessibilità auspicata dalle normative, ancora spesso inseguita con fatica, che tuttavia è possibile.