Quello che la grammatica di internet ci consegna oggi come balletcore è una tradizione d’altri tempi. In passato, aveva la forma di un corpetto di raso aderente, maniche corte e gonfie come palloni, una gonna a campana di tulle, velo o garza. Poco più dell’idea di un abito. Si tratta del tutù: un indumento sottile quanto solido, perfettamente adatto alle manipolazioni aeree cui vengono sottoposte le danzatrici.