Dopo aver sondato gli abissi dell’anima ed esplorato i confini della paura, fa strano vedere Dario Argento con lo sguardo all’insù a contemplare estasiato la volta celestiale della Cappella Sistina. Ancora più sorprendente che con lui davanti agli affreschi di Michelangelo ci fossero nomi giganti del cinema: Nicolas Winding Refn, Gaspar Noè, Mathieu Kassovitz e «l’imbucato» Hideo Kojima, il più venerato autore di videogiochi al mondo, che per Argento nutre un’autentica venerazione.