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Articles by Anna Franchin
Le rivendicazioni degli studenti francesi in cinque punti
“Trentacinque studenti, un prof. Trentacinque gradi, un ventilatore”, diceva un cartello in uno dei cortei che da settimane attraversano le città francesi. Il 5 ottobre i sindacati studenteschi hanno tradotto questo e altri slogan in una petizione con “dieci misure urgenti”, che in pochi giorni ha superato le 75mila firme. È la risposta ai “cinque cantieri prioritari” annunciati il 2 ottobre dal primo ministro Sébastien Lecornu e liquidati dai sindacati come parole vuote.
L’ora di plastica
Negli Stati Uniti, dove le lezioni sono ricominciate per circa 54 milioni di bambine e ragazzi, tra le materie insegnate in classe ce n’è una che non compare nei programmi: la plastica. Un rapporto della ong Plastic pollution coalition documenta come da anni l’industria del settore s’infiltra nelle scuole statunitensi con schede didattiche, video intitolati “La tua bottiglia significa posti di lavoro”, esperimenti pratici o giochi.
Prima che arrivi il caldo, o una frana
Nel novembre 2024 tutte le scuole del Punjab, la regione più popolosa del Pakistan, hanno dovuto chiudere per lo smog, lasciando a casa quasi sedici milioni di bambini e adolescenti. Neanche un anno dopo, tra l’agosto e il settembre 2025, sono state le alluvioni a fermare le lezioni.
Il senato degli studenti che pensa al futuro
Un gruppo di studenti si confronta prima del voto, in una simulazione dei lavori del senato all’Edward Kennedy institute di Boston, Stati Uniti, il 29 luglio 2025 () Qualche giorno fa insegnanti, studenti, educatori e dirigenti scolastici della provincia veneta discutevano della rappresentanza a scuola e del coinvolgimento di ragazze e ragazzi nelle decisioni che li riguardano.
Vietare i telefoni a scuola funziona?
Se mettiamo insieme le ricerche più rigorose sui divieti dei cellulari a scuola, l’elemento più stridente probabilmente è che spesso dicono cose opposte. L’unico vero test randomizzato, su 17mila studenti universitari nell’India orientale, ha notato un salto di qualità significativo per chi non usava più il telefono; lo studio più ampio per numero di scuole coinvolte, 40mila istituti secondari statunitensi, ha concluso che le variazioni nei voti erano trascurabili o addirittura negative.
Una guida pratica per adolescenti con molti desideri e molti dubbi
L’Italia è uno dei pochi paesi europei dove l’educazione sessuale e affettiva non è obbligatoria per legge. Dal 1975 a oggi sono state presentate più di trenta proposte in parlamento per introdurla in modo sistematico, senza che nessuna fosse approvata. Quando si fa, è a macchia di leopardo ed è affidata quasi sempre ad associazioni, con percorsi molto diversi anche tra scuole della stessa città.
Un’idea di disciplina che divide
Suona la sveglia. Sono le sei. Un ragazzo si alza, si mette seduto sul letto. Mentre si prepara ed esce di casa, sentiamo la sua voce fuoricampo: “Prego sempre prima di dormire: fa’ che una malattia m’impedisca di alzarmi, così non dovrò andare a scuola. Fa’ che m’investano, così tra due anni potrò diplomarmi da casa. La morte non mi spaventa. A farmi più paura è questa scuola infernale”. Arrivato nel cortile del liceo, il ragazzo alza gli occhi e vede un compagno sul cornicione, pronto a buttarsi.
Vecchi professori ostinatamente al lavoro
Gli ho chiesto di quei tempi,
quando ancora eravamo così giovani, ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti. È rimasto qualcosa, tranne la giovinezza
– mi ha risposto. (….) Gli ho chiesto se gli capita di essere felice. Lavoro – mi ha risposto”. Sono versi di Wisława Szymborska, da Il vecchio professore. Questa poesia segue una struttura semplice, una serie di domande e risposte. La risposta che forse colpisce di più è quella che l’insegnante dà sulla felicità: “Lavoro”.
È ora di ripensare i colori della Terra
La prima foto a colori della Terra risale al 1968: spuntava dall’oscurità, sopra la Luna, ed era di un blu intenso. Non era la prima immagine in assoluto del nostro pianeta visto dallo spazio – due anni prima l’aveva immortalato una sonda della Nasa, in bianco e nero. Ma quella foto, grazie al colore, rendeva la fragilità della Terra qualcosa di più afferrabile. Nel 1972 un’altra immagine aggiunse nuovi dettagli, mostrando vortici di blu, marrone, verde e bianco.
Il futuro degli studenti affidato ai coach
Diciassette anni fa la Apple pensò una delle pubblicità più citate della sua storia. “Se vuoi sapere quanta neve c’è in montagna”, diceva una voce fuori campo, “c’è un’app per questo. Se vuoi calcolare le calorie del tuo pranzo, c’è un’app per questo. E se non ti ricordi dove hai parcheggiato l’auto, c’è un’app anche per questo. Sì, c’è un’app praticamente per tutto, solo nel tuo iPhone”. There’s an app for that diventò un tormentone.
La scuola è un sistema complesso, soprattutto in Svizzera
“Die Pfeiler stachen regelrecht in den Himmel”. Ist “regelrecht” ein Nomen, ein Verb, ein Adjektiv oder nichts davon? Oppure: (x/7 · 2h 55min) − 4/5h = 27min Sono due domande contenute nella prova del 2025 per essere ammessi al liceo nel cantone di Zurigo, in Svizzera.
La torta di Saddam Hussein
Quando Saddam Hussein governava da dittatore in Iraq, il suo compleanno era una festa nazionale, o meglio era una festa che tutti erano obbligati a celebrare. La torta del presidente, film del regista iracheno Hasan Hadi, in uscita in questi giorni nei cinema italiani, racconta quel rituale dal punto di vista di una bambina. Lamia ha nove anni e vive con la nonna nelle paludi del sud. Siamo nei primi anni novanta.
Per un asilo universale
Chi ha bambini piccoli spesso ha un problema: non sa a chi affidarli. Nei paesi con pochi servizi e pochi sussidi, una famiglia con entrambi i genitori che lavorano e due figli piccoli può spendere per accudirli quanto per l’affitto. Questo spinge molte coppie ad aspettare prima di pensare a una gravidanza. Oppure costringe le madri a restare a casa. È un tema su cui i politici fanno sentire puntualmente la loro voce, scrive l’Economist.
Come il Venezuela ha orchestrato la lotta alla povertà
Agli ultimi Grammy, i premi che celebrano l’industria musicale globale, gli occhi e le orecchie erano puntati sulle star del momento, e forse è passato in sordina un nome, quello dell’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar, diretta da Gustavo Dudamel. Per il compositore venezuelano non era la prima candidatura, ma era la prima per l’orchestra che lo aveva cresciuto e lanciato. Dietro non c’è soltanto un disco (la registrazione del Boléro di Maurice Ravel), ma mezzo secolo di storia.
In classe dall’esilio
Cos’è l’esilio per un bambino? E com’è tornare a scuola nel proprio paese, a distanza di tanto tempo? Un articolo della Tageszeitung (Taz) lo spiega raccontando la storia di Ali, un giovane rifugiato rientrato in Siria dopo la caduta del regime di Bashar al Assad. Ali ha undici anni e ne ha vissuti sei in Germania, a Berlino: là è andato alle elementari, ha imparato il tedesco, stretto amicizie.
Un clima congelato
La sede del National center for atmospheric research (Ncar) a Boulder, in Colorado, è un incastro di cubi rosa. Progettata da un architetto modernista di origini cinesi e ispirata agli antichi villaggi anasazi, era stata aperta nel 1960 per dare a chi studiava l’atmosfera risorse all’avanguardia – come i supercomputer – che le singole università non potevano permettersi.
Il bello e il brutto delle scuole nel bosco
Nelle ultime settimane in Italia si è discusso molto di libertà di scelta delle famiglie, vita nella natura, istruzione pubblica e privata e, mescolando cose diverse, anche di homeschooling e scuole nel bosco. Il dibattito è stato, e continua a essere, infuocato. Ma proviamo a mettere da parte lo scontro e concentriamoci sull’ultimo aspetto, le scuole nel bosco, di cui non ci siamo mai occupati in questa newsletter. Megan Kenyon ne parla sul New Statesman, in un articolo uscito qualche mese fa.
L’autoritarismo di Bukele nelle scuole salvadoregne
Il 3 novembre a Sonsonate Norte, nel Salvador, è stato un giorno di festa: s’inaugurava la nuova scuola Profesor Jorge Lardé. All’evento c’era perfino il presidente, Nayib Bukele, che ha scelto quel luogo per esaltare il suo piano “Dos escuelas por día” (due scuole al giorno). La Jorge Lardé fa parte di un “primo pacchetto” di ristrutturazioni (una settantina), finanziato con 61 milioni di dollari e destinato a undicimila studenti in sei province del paese centroamericano.
Un giorno da preside
Steve, di Tim Mielants, si apre con un uomo ripreso in primo piano, a cui una voce fuori campo chiede se può cominciare con le domande. Intuiamo che la stanza in cui si trova è un’aula dalla lavagna scarabocchiata sullo sfondo, ma non sappiamo se stiamo assistendo a un interrogatorio, a un documentario, a un colloquio di lavoro o una seduta terapeutica.
Dieci diritti degli adolescenti
Verso la fine del libro Lettera alla scuola un ragazzo delle superiori, Marco, intervista il sociologo Claudio Cippitelli, esperto di culture giovanili e dipendenze. Tra le tante cose su cui riflettono, a un certo punto Cippitelli cita un vecchio articolo del New York Times scritto da Elliot Cohen e uscito il 7 gennaio 1945, che promuoveva un “Teen-age bill of rights”: un documento rivolto agli adulti in cui si elencano dieci diritti che andrebbero riconosciuti agli adolescenti.
Skolevalg, il voto dei futuri elettori
“Ai margini della società, a destra del centro” è il titolo di un articolo che il settimanale danese Weekendavisen ha dedicato alle elezioni. Non alle europee, ma alle skolevalg, le votazioni nelle scuole della Norvegia, che simulano le legislative o le amministrative anticipandole di qualche settimana.
La nuova frontiera delle favole
Immaginate di essere nel cortile di una scuola a Bamako. È pomeriggio e vedete in un angolo un gruppo di alunni che con il loro maestro leggono delle fiabe. Sono testi scritti in bambara, e raccontano storie legate alla cultura locale. Tulonkɛw, Ji poyi yɔrɔ, Jate: i bambini possono scegliere tra più di un centinaio di titoli. Il bambara è una delle lingue più parlate in Mali. Eppure una scena del genere era impensabile solo un anno fa.
L’eterna questione dei compiti, vista dalla Polonia
“Quando leggo gli studi sulla salute mentale di bambini e bambine, sulla mole di lavoro che gli viene assegnata a scuola, sul disagio, le tensioni, lo stress che esprimono in classe o sui motivi per cui perdono interesse a imparare, uno dei fattori, il più facile da rimuovere, sono i compiti a casa”, aveva detto Barbara Nowacka a gennaio, poche settimane dopo essere stata nominata ministra dell’istruzione in Polonia.
Telefono a scuola sì, telefono a scuola no
“All’inizio degli anni dieci del duemila qualcosa improvvisamente è andato storto per gli adolescenti. Ormai conoscerete le statistiche: secondo molti studi dal 2010 al 2019 negli Stati Uniti il tasso di depressione e ansia, abbastanza stabile negli anni precedenti, è aumentato del 50 per cento. Tra gli adolescenti dai dieci ai diciannove anni il tasso di suicidi è cresciuto del 48 per cento. Per le ragazze tra i dieci e i quattordici anni, l’aumento è stato del 131 per cento.
Why AI Won't Kill The Beauty Or Benefits Of Learning A Foreign Language
Society A school in Lagos, Nigeria Sally Hayden/SOPA Images via ZUMA Society A school in Lagos, Nigeria Sally Hayden/SOPA Images via ZUMA You've reached your limit of free articles. To read the full story, start your free trial today. Get unlimited access. Cancel anytime. Exclusive coverage from the world's top sources, in English for the first time. Insights from the widest range of perspectives, languages and countries.
In America Latina molte ragazze incinte lasciano la scuola
L’America Latina ha il tasso di gravidanze precoci più alto al mondo dopo l’Africa subsahariana: ogni anno un milione di ragazze tra i quindici e i diciannove anni dà alla luce un bambino. È un problema che ha conseguenze negative sulla salute, sulla parità di genere, ma anche sull’istruzione, visto che su dieci studenti che lasciano la scuola tre lo fanno perché sono incinte o sono diventate madri.
Perché studiare le lingue se ci sono i traduttori automatici?
Wo zui xihuan de shiwu shi shousi, il mio piatto preferito è il sushi. Lo ha detto la giornalista Louise Matsakis in un video, esprimendosi in perfetto mandarino. Matsakis studia il cinese da pochi anni e le manca ancora molto per parlarlo in modo fluente. Ma nel video pronunciava ogni sillaba in modo impeccabile e nel tono giusto, senza errori o pause imbarazzanti, proprio come farebbe una madrelingua.
Le colpe dei genitori di ragazzi autori di stragi
Il 30 novembre 2021 Ethan Crumbley, un ragazzo di quindici anni di Oxford, in Michigan, negli Stati Uniti, ha aperto il fuoco nella sua scuola uccidendo quattro compagni e ferendo altre sette persone, tra cui un insegnante. In seguito è stato dichiarato colpevole di omicidio di primo grado e nel dicembre 2023 è stato condannato all’ergastolo senza condizionale. Passerà il resto della vita in carcere. Anche i suoi genitori hanno dovuto affrontare un processo.
Come diventare prof in quattro settimane
La scorsa estate chiunque arrivava all’aeroporto di Stoccarda veniva accolto da un enorme manifesto giallo con le scritte viola: “Sei atterrato e non hai voglia di lavorare domani? Evvivaaaaa! Fai quello che ti piace e diventa insegnante”. Annunci simili sono comparsi ovunque in Germania. Sui cartelloni pubblicitari ai lati delle strade, sugli autobus, sui social.
Chi ha paura del bosco?
Per Mario Rigoni Stern la più bella descrizione di una quercia è quella che fa Lev Tolstoj in Guerra e pace, quando il principe Andrej è diretto a Rjazan una mattina di primavera del 1809: “Sul margine della strada c’era una quercia. Probabilmente dieci volte più vecchia delle betulle che formavano il bosco, era dieci volte più grossa e due volte più alta di ogni betulla.
L’educazione classica secondo la destra americana
In un saggio del 1947, “The lost tools of learning” (Gli strumenti perduti dell’apprendimento), la scrittrice britannica Dorothy Sayers notava il paradosso di avere un’alfabetizzazione diffusa e allo stesso tempo assistere al trionfo della propaganda e della pubblicità, all’apparente incapacità del pubblico di distinguere la verità dalla disinformazione e a quello che lei identificava come il più grande fallimento della scuola moderna: “Anche se spesso riusciamo a insegnare ai nostri alunni...
Un Cartesio africano
Nel 2017 il sito della University of California Press ha diffuso una nota in cui informava che una raccolta pubblicata molti anni prima includeva il contributo di una studiosa che non esisteva. La raccolta incriminata è Explaining emotions (1980), curata dalla filosofa americana Amélie Rorty, che nel contributo si era spacciata per una psichiatra israeliana, Leila Tov-Ruach. Rorty avrebbe usato altri pseudonimi nella sua carriera.
Che fare per combattere le violenze di genere a scuola
Educare alle differenze è una rete di associazioni nata dieci anni fa per parlare a bambini, adolescenti e adulti di violenze di genere e prevenzione, e per offrire un’occasione di scambio su questi argomenti a tutte le persone che frequentano la scuola.
Le cercatrici di ossa
Per arrivare al laboratorio di Operation identification bisogna entrare in un ranch di 1.800 ettari e poi percorrere un lungo viale costeggiato da querce e fiori selvatici. È pieno di farfalle, cavallette e uccelli. Ci sono anche mucche e capre che pascolano liberamente. Fuori del laboratorio capita spesso di vedere abiti stesi al sole ad asciugare. Uno scenario bucolico, insomma. Non quello che ci s’immagina pensando a un luogo in cui si analizzano ossa umane.
Allucinazioni e tunnel, le parole dell’anno
Come da tradizione, nelle ultime settimane i principali dizionari della lingua inglese hanno annunciato la loro parola dell’anno. Il Cambridge dictionary, il dizionario online più popolare tra gli studenti, curato dall’università di Cambridge, ha scelto hallucinate, che in italiano possiamo tradurre con “avere le allucinazioni”. Il Collins, anche questo pubblicato nel Regno Unito, ha eletto ai (l’abbreviazione di artificial intelligence).
Le ragazze degli algoritmi
Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel 2050 il 35 per cento delle persone tra i 15 e i 24 anni vivrà in Africa. Oggi l’età mediana nel continente è 19 anni. Significa che metà della popolazione ha più di 19 anni, e l’altra metà ne ha meno. In India, il paese più abitato del mondo, l’età mediana è 28 anni. In Cina è 38.
Un dinosauro rosa si aggira per l’internet cinese
Sui social media cinesi capita sempre più spesso d’imbattersi in un utente che si fa chiamare momo e ha come immagine del profilo un animale che sembra uscito da un cartone animato: una specie di dinosauro rosa, con una grande testa, le guance arrossate, piccoli artigli e placche sulla schiena. Compare nei commenti sotto un post o nei forum, e può sostenere opinioni completamente opposte, mandando in confusione chi legge.
La più grande università tedesca, che i tedeschi non conoscono
Qual è la più grande università tedesca, quella che conta più studenti? Non è Heidelberg, l’ateneo più antico del paese (anno di fondazione 1386), che ha quasi 30mila iscritti. Non è la Humboldt o la Freie Universität di Berlino, entrambe sui 38mila. Non è neanche uno dei prestigiosi centri di ricerca di Monaco di Baviera, né un istituto di Amburgo, Colonia o Francoforte.
La paladina della crociata contro i romanzi
A inizio ottobre negli Stati Uniti si è celebrata la “banned books week”, la settimana dei libri proibiti. È una ricorrenza che esiste dal 1982 ed è promossa dall’American library association (l’organizzazione che riunisce le biblioteche del paese) per difendere il diritto alla lettura e ricordare i testi che sono stati tolti dagli scaffali delle biblioteche e dalle scuole o che si vogliono togliere.
Il piano di Taipei contro la miopia inizia a scuola
In una mattina d’estate dei primi anni ottanta centinaia di ragazzi appena diplomati furono convocati a Cheg Kung Ling, una caserma nel centro di Taiwan, per il servizio di leva. La cerimonia di arruolamento cominciò senza intoppi. Ma mentre i ministri dell’istruzione e della difesa pronunciavano i loro discorsi, il sole spuntò da dietro il palco e i rappresentanti del governo furono abbagliati dalla luce riflessa da centinaia di occhiali da vista.
Un fine settimana davvero speciale
Con la riapertura delle scuole si chiude la lunga, per alcuni genitori interminabile, stagione dei campi estivi. Abbiamo imparato che ce ne sono ovunque, e di tutti i tipi: campi per giocare, campi dedicati al teatro, a uno sport, all’apprendimento di una lingua. Un fine settimana di giugno ne è stato organizzato uno a McKellar, un paesino sperduto 250 chilometri a nord di Toronto, in Canada.
L’unico spazio pubblico rimasto
Qual è l’ultima volta che siete entrati in una biblioteca? Se fate questa domanda a qualcuno che vive a Calgary, in Canada, è facile che vi risponda “ieri”, o “la scorsa settimana”. Calgary vanta uno dei sistemi bibliotecari pubblici più grandi del Nordamerica, e anche uno dei più frequentati, visto che il 57 per cento dei residenti ha la tessera di una biblioteca nel portafoglio.
Gli ultimi alunni della Yumoto
La scuola media Yumoto è un edificio a due piani nel centro di Tenei, un villaggio nel nordest del Giappone. È stata costruita nel 1947, e dalla sua inaugurazione ha accolto 1.572 studenti. Nell’atrio sono esposte le foto di tutte le classi, ritratte nel giorno della consegna dei diplomi.
Come superare la misoginia diffusa da Andrew Tate
Andrew Tate è un ex campione di kickboxing diventato famoso grazie a video pieni di messaggi misogini e violenti. In Italia i giornali si sono occupati di lui a dicembre.
Crescere nel paleolitico
Una mattina di 14mila anni fa, una famiglia si dirige verso una montagna vicino al mar Ligure. Cammina tra l’erba secca e i pini, fino ad arrivare all’ingresso di una grotta ai piedi della montagna. Il posto è pieno di fiori selvatici: cardi, artemisie, fiordalisi. Prima di entrare nella grotta, questa famiglia di cacciatori-raccoglitori prende dei rametti di pino, li riunisce in mazzetti, li copre di resina e gli dà fuoco per usarli come torce.
Ripensare il teatro partendo dai bambini
Nel Viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov, un uomo racconta la sua vita a un gruppo di persone durante la traversata in battello del lago Ladoga, in Russia. Per i passeggeri è difficile non fare caso a quell’uomo imponente, con “i capelli color piombo” e una “voce di basso”, ed è ancora più difficile non ascoltare le sue avventure.
Parlare con tatto
Ci sono due pregiudizi sulle persone sordocieche: che abbiano bisogno di assistenza continua e che non sia facile comunicare con loro. Queste idee le hanno emarginate per secoli. L’isolamento è stato in parte contenuto dai segni nati spontaneamente all’interno delle famiglie.
La fine delle mense universitarie
A settembre, quando sono tornati all’università per l’inizio dell’anno accademico, gli studenti di Rennes, in Bretagna, hanno trovato una sorpresa: quattro mense avevano chiuso. Lo stesso è capitato ai loro coetanei a Lannion, una città vicina: lì non era più in servizio la caffetteria del politecnico. Altre ragazze e ragazzi, in varie regioni della Francia, hanno vissuto la stessa esperienza.
Un’app di birdwatching aiuta a capire il cambiamento climatico
È stato un appuntamento in spiaggia a trasformare Chris Michaud, anche se il merito non va alla spiaggia né all’appuntamento, ma a quello che ha visto quel giorno. Nell’estate del 2017 Michaud aveva deciso di andare con Gemma Cuclas, la ragazza che aveva cominciato a frequentare, sulla costa del New Hampshire, negli Stati Uniti, non lontano da dove entrambi vivevano. Prima di arrivare alla spiaggia Cuclas, che è ornitologa, aveva proposto di fare un po’ di birdwatching.
In Perù i giovanissimi cominciano a fumare con troppa facilità
In Perù gli adolescenti cominciano a fumare, in media, tra i 12 e i 13 anni. Possono trovare le sigarette abbastanza facilmente: nelle tabaccherie, nei supermercati, ma anche ai distributori o nelle bodega (minimarket) a pochi metri da scuola. I pacchetti spesso sono esposti vicino alla cassa, sotto i lecca-lecca e le bibite, tra le gomme da masticare, le caramelle e le barrette di cioccolato.
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