Dieci anni fa l’idea sarebbe sembrata quasi inconcepibile: una banca italiana, di un paese a lungo considerato uno degli anelli deboli dell’eurozona, che cerca di prendere il controllo di un monumento della finanza tedesca fondato nel 1870. Eppure da diciotto mesi l’Unicredit ha concluso con successo il braccio di ferro per prendersi la Commerzbank, che ha cercato di difendere la propria indipendenza, con il sostegno di Berlino.