Settantacinque giorni di guerra sono bastati a stravolgere il modello economico di un’intera industria, quella del trasporto aereo. Dal 28 febbraio, data dell’attacco statunitense-israeliano all’Iran, ci sono stati vari contraccolpi: i grandi aeroporti del golfo Persico sono stati quasi paralizzati, si è temuta una carenza di cherosene, il prezzo dei carburanti si è impennato, le tariffe aeree sono aumentate, molti voli sono stati cancellati.