Quando ha saputo della morte di Mehdi Kessaci, Fadella Ouidef si è chiusa nella sua camera e si è messa a piangere. Ha quattro figli e vive da 19 anni nella cité (quartiere di edilizia popolare) di Busserine, uno dei quartieri a nord di Marsiglia che devono fare i conti con il traffico di stupefacenti. Si è sempre definita una “combattente”, come la madre, “che ha lottato tutta la vita”.