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Articles by Giulia Cavaliere
La fotografia musicale di Luigi Ghirri in mostra a Reggio Emilia
Tra l’inverno e la primavera di quest’anno ho lavorato alla curatela musicale della mostra “Luigi Ghirri. A Series of Dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori”, allestita al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia fino al 28 febbraio 2027 grazie alla Fondazione Luigi Ghirri, che da anni porta avanti proprio al museo reggiano un’esplorazione del lavoro del fotografo attraverso annuali mostre tematiche. Il tema di quest’anno è la relazione a molte mandate tra Luigi Ghirri e la musica.
Guccini, l’ultimo spiraglio novecentesco per le nuove generazioni
Addio al maestro 06 agosto 2026 • 20:42 true false Oggi figli che hanno completato le discografie dei padri e delle madri non smettono di commuoversi perché hanno potuto godere, grazie a questo grande autore, di un ultimo spiraglio novecentesco, dunque anche linguistico, insieme di fermezza politica e di possibilità di abitare il dubbio Ricevo la notizia della morte di Francesco Guccini mentre mi trovo in una strada di Vienna molto nota, Bergasse, a pochi passi appena dalla casa/studio di...
Canzoni senza vergogna: Annie Ernaux e la musica
Finzioni 04 luglio 2026 • 13:51 C’è un dato cruciale dell’approccio di Ernaux a ogni forma culturale inclusa nei suoi libri.
Linklater e il Novecento danzante di Godard
Godard, Truffaut, Chabrol, Rivette, Rohmer, Schiffman, Doniol-Valcroze, Varda, Demy, Rozier, Kast, Sadoul al centro di un film appena uscito nelle sale in questo affaccio sulla primavera 2026, costruirebbero un elenco di nomi e storie che da soli basterebbero, oltre che a sé stessi, a un racconto del cinema di quel Novecento danzante - con pericolosa e impertinente costanza - sull’abisso del futuro, eppure mi piacerebbe fare un passo indietro, ragionare cioè ancora prima e prima di tutto su...
Assisted Reproductive Technologies and Women’s Choices: Autonomy, Harm and Gender Socialization
Published online by Cambridge University Press: 31 March 2025 Giulia Cavaliere [Opens in a new window] and Francesca Cesarano [Opens in a new window] Show author details Information Type Article Information Hypatia , Volume 41 , Issue 1 , Winter 2026 , pp.
«Sassi che il mare ha consumato»: il lascito di Gino Paoli è infinito
Se facciamo risalire al 1958 l’anno della prima grande rivoluzione linguistica della storia della musica italiana, con la vittoria di Domenico Modugno al Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu, va spostata di qualche anno dopo, con l’uscita del primo LP omonimo di Gino Paoli del 1961, l’anno in cui questa rivoluzione si è finalmente data al mondo su larga scala in formato 33 giri.
Gino Paoli: «Alle regole non ci sto mai. Sono riuscito a circondarmi sempre di persone buone»
1934 – 2026 24 marzo 2026 • 13:29 Il cantautore, scomparso martedì 24 marzo 2026, quasi tre anni fa pubblicava la sua autobiografia, Cosa farò da grande. «Se una cosa mi fa piangere bene, se no non me ne frega niente. Può essere una cosa fatta benissimo, ma se non mi passa quell’emozione lì non mi interessa.
Novecento futuro, una nuova postura verso il mondo
Farla finita col novecento, se ci sei nato e ci sei cresciuto dentro, è impossibile. Farla finita col novecento potrebbe voler dire, tanto per cominciare, iniziare a smettere di pensare, col trascorrere degli anni, quanti anni sono effettivamente passati da quando era ancora il novecento.
L’incontro con il Brasile, Ornella Vanoni tra saudade e libertà
finzioni 29 dicembre 2025 • 15:24 C’è un momento della storia artistica della cantante, in cui si ha più che mai la sensazione che la cantante sia perfettamente nel punto del discorso musicale adatto a generare l’energia, l’incontro sciolto e speciale tra le persone e la musica true false Ornella Vanoni, che da qui in poi potreste anche vedere chiamata “La Vanoni” come si usava e sempre si userà dire da queste parti (e forse un po’ ovunque ormai), è una di quelle artiste e di quegli artisti...
Gli occhi di Diane Keaton: schermo dopo schermo, proiezione dopo proiezione
Ho conosciuto Diane Keaton, come moltissimi, nei film di Woody Allen. Per mia madre Woody Allen e Diane Keaton insieme erano un valore, c'erano tre cose che, gira che ti rigira, dovevo saper fare bene nella vita: nuotare al largo, parlare e scrivere in un buon se non ottimo italiano e in qualche modo, imparare a praticare l'umorismo, ecco tutto.
Claudia Cardinale, il cinema fuori di sé
Per l’attrice il cinema era un modo di stare nelle cose, e soprattutto di stare meglio che nella vita, lo diceva e lo ripeteva ogni volta che l’indagine sul suo metodo, sulla sua recitazione, sull’infinità di traguardi e premi e possibilità raggiunti si infittiva. Le foto con Bob Dylan e Frank Zappa, il parallelismo con Robert Redford true false Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani, sullo sfogliatore online e in edicola.
Sapere scrivere canzoni: pensieri intorno a Lucio Corsi
Quando Lucio Corsi e io ci siamo incontrati, ormai dodici anni fa, una cosa mi è stata immediatamente evidente: avevo davanti un ragazzino di nemmeno vent’anni con le idee molto chiare che già da anni scriveva canzoni.
Continuiamo a parlare di Bob Dylan per ascoltare le sue canzoni
È ormai fuori da un mese eppure non smette di incendiare il dibattito il film di James Mangold a proposito di Bob Dylan, A Complete Unknown, tratto liberamente dal volume Dylan Goes Electric!: Newport, Seeger, Dylan, and the Night That Split the Sixties in cui l’ormai consacrato nuovo idolo del cinema pop, Timothée Chalamet, ha il tanto arduo quanto onorevole compito di interpretare proprio Mr. Zimmerman alle prese con l’approdo a New York e con la sua successica rivoluzione sonora e il...
Tra il baratro e l’impossibile, le mille vite di Marianne Faithfull
In queste ore le timeline dei profili social di molti di noi sono piene di fotografie di Marianne Faithfull, morta giovedì 30 gennaio dopo essere sopravvissuta, negli ultimi quindici anni, a una diagnosi di epatite C, a un tumore al seno e alla variante più originale e letale del Covid 19.
Giovanni Lindo Ferretti: "Essere non essere, comparire scomparire, anime animali"
In uno dei teatri più sconvolgenti del pianeta Terra, cantato da poeti e pensatori di ogni parte del mondo, cioè il Teatro Olimpico di Vicenza progettato dal Palladio alla fine del ‘500, Giovanni Lindo Ferretti è tornato in scena per la prima volta dopo il bagno di folle della straordinaria estate dei CCCP riuniti sui palchi di tutta la nazione.
"L'amore non è bello di Dente" è un disco che ha cambiato tante cose
Cosa fate a San Valentino, non lo vogliamo sapere. Cosa ascolterete, invece, sì. E la nostra proposta è di riprendere in mano, o meglio in cuffia,L'amore non è bello, uno dei dischi più significativi del nuovo cantautorato italiano, che Dente pubblicava nello stesso giorno di 15 anni fa.
Frank Zappa moriva 30 anni fa, storia del genio matto (ma non troppo) che mise gli Stati Uniti alla berlina
Il grande artista morì nel 1993, ma il suo lascito è ancora vivissimo. Nemico degli schemi, contaminato per definizione, contro qualsiasi pregiudizio Freak Out! Per raccontare la storia i di Frank Zappa, morto esattamente trent’anni fa, niente di meglio di partire dalle sue origini musicali, dal disco d’esordio che lo lanciò - anche se non immediatamente - nel firmamento delle rockstar oblique, cult e multicontaminate dal punto di vista delle cultura artistica e della resa sonora.
Mi sono dipinto le mani e la faccia di blu
Chiunque abbia voglia di scoprire, almeno attraverso i sensi, quale potrebbe essere il significato più appropriato dell’espressione “musica leggera italiana” dovrebbe andare su YouTube o Rai Play e digitare, nella stessa stringa di ricerca, i nomi di Gianni Minà e Domenico Modugno.
Misunderstanding moral status: a reply to Robinson
Twitter @giuli_cavaliere Contributors Both the authors contributed equally to this manuscript. Funding The authors have not declared a specific grant for this research from any funding agency in the public, commercial or not-for-profit sectors. Competing interests None declared. Provenance and peer review Not commissioned; internally peer reviewed. ↵i For threshold conceptions of MS, what matters is whether A possesses sufficient P to reach the threshold.
Fertility treatment, valuable life projects and social norms in defence of defending (reproductive) preferences
SPECIAL ISSUE: REPRODUCTIVE TECHNOLOGIES & FAMILY TIES Abstract Fertility treatment enables involuntary childless people to have genetically related children, something that, for many, is a valuable life project. In this paper, I respond to two sets of objections that have been raised against expanding state-funded fertility treatment provision for existing treatments, such as in vitro fertilisation (IVF), and against funding new treatments, such as uterine transplantation (UTx).
L’estate malinconica e commossa di Tommaso Paradiso e dei Baustelle
Amore indiano è una hit da estate indiana, dunque estate di San Martino, non un’antiestate, ma un’estate malinconica, più commossa che sudata, più d’amore che di consumo ed esce oggi pronta a vedersela, dicono i suoi due padri, con il reggaeton e le love song da spiaggia che impazzeranno in classifica.
Lo spazio bianco e libero delle canzoni di Nanni Moretti
Alcuni anni fa ho scritto un abbozzo di qualcosa a proposito della relazione profonda tra Nanni Moretti e la popular music perché avevo l’impressione che non si fosse considerata a sufficienza la connessione estetica da sempre esistente tra la narrazione umana e sociale morettiana e la sua accuratezza nell’utilizzo non tanto o non solo delle musiche (penso per esempio allo straordinario lavoro sonoro originale di Nicola Piovani) ma, più specificamente, del brano musicale afferente alla...
Elvis: la recensione dell'album dei Baustelle
Alcuni anni fa, in una vecchia libreria dell’usato di Oxford trovai due numeri del 1980 della fanzine Today, Tomorrow and Forever dedicata a Elvis Presley e fondata e curata da due tizi di Gloucester di nome Diana e Ray.
Dente ha scritto dieci nuove canzoni con se stesso
Hotel Souvenir di Dente esce oggi ed è un disco di statuaria onestà, il lavoro nudo e antico, eppure contemporaneo ed elegantemente arrangiato del primo grande cantautore di un’ondata che, dopo i suoi successi, ha iniziato a cavalcare classifiche e trasformare l’indie in it pop.
Ti riconosco dalla voce
E soprattutto, cos’è il nome? Se ci pensate, assolutamente nulla. Cos’è allora, mi sono detto, l’immortalità in arte, in poesia, in un’altra cosa qualsiasi? (Fernando Pessoa, 1906) In un mezzo così sensibile al contesto come il rock, il clamore è una parte essenziale del messaggio.
Sanremo 2023 finale e vincitori: tutti maschi
Daniele VenturelliGetty Images Cara amica, caro amico, questo diario andrà in onda in versione ridotta - per citare l’incipit di una nota battuta di un bravissimo comico che non fanno più lavorare preferendogli tizi come Angelo Duro o Alessandro Siani - per venire incontro alle vostre (nostre) pochissime ore di sonno. Daniele VenturelliGetty Images La finalissima del Festivàl è finita quasi alle tre del mattino, altri cinque minuti e avrei chiamato l’ONU.
Diario sanremese, terza serata: in pieno tunnel
Buongiorno signore e signori, che sonno. Eccoci al nostro terzo appuntamento con questo diario che, come ormai sapete se siete qui da un po’, il venerdì mattina deve vedersela sempre con la serata più moscia del Festivàl. Il giovedì sera c’è l’infilata di tutti i nomi in gara, con qualche ospite qua e là a cui viene preventivamente richiesto di darsi una mossa perché le canzoni da ascoltare sono tantissime.
Diario sanremese, prima serata: il trionfo del sélfie in una puntata Black Mirror
Sanremo 2023 è di luna calante, mi ha detto un'amica astrologa. Lumpa conduce insieme a me la trasmissione che terrò su Radio Raheem per tutta la settimana sanremese, dal titolo Dirige l’orchestra.Ebbene, i miei sospetti su quanto calante sarebbe stata di conseguenza (?) anche la prima serata - e con buona dose di probabilità anche le serate che verranno - sono diventati conferme già pochissimi minuti dopo l’inizio.
Il TikTok Sound fa riemergere le canzoni del passato
Da molti anni, e sempre di più, tentare di tenere insieme il legame tra la realtà e la musica che la abita ha significato muoversi nel terreno dell’esplorazione del pensiero magico, dove il soggetto musicale sempre più fatica a farsi conseguenza e attinenza strettamente logica dello stato e delle condizioni dell’oggetto mondo e della realtà.
Giorgio Gaber, a 20 anni dalla morte la sua complessità ci parla ancora
Una delle cose più incredibili in cui mi sono imbattuta nel 2022 è stato un video sui social di Lorenzo Luporini, giovane e talentuoso nipote di Giorgio Gaber e del suo sodale storico Sandro Luporini, in cui una notte, rientrando a casa, si imbatteva in un’auto dalla cui autoradio usciva l’intero album Libertà Obbligatoria, il disco registrato dal vivo al Teatro Duse di Bologna il 14 ottobre 1976, l’ultimo in cui Gaber si confronta direttamente con il Movimento e i fatti intorno al ’68.
Fenomenologia del nuovo trionfo di T’appartengo
Una delle cose più interessanti che accadono invecchiando è il fatto di iniziare a mettersi nei panni degli altri, di domandarsi come si sentano a fare questa o quell’altra cosa; se da giovani è più facile giudicare, gradire o sgradire assertivamente qualcosa o qualcuno, con il procedere del tempo diventa più naturale, semplicemente, empatizzare e abbandonare le certezze del proprio sentire per fare spazio al dubbio circa il sentire dell’altro.
Jannacci, il racconto di Milano in musica
Tommaso Labranca disse che se Enzo Jannacci fosse nato a Roma le cose per lui sarebbero andate diversamente, si sarebbe imposto a livello nazionale, ma che, essendo milanese, purtroppo finì invece col rivelarsi un buon esempio di come Milano spesso non sappia tesaurizzare i propri beni.
Nico Fidenco è stato l’inventore dell’estate italiana
Nico Fidenco, all’anagrafe Domenico Colarossi, è morto a Roma, la sua città, nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 novembre, aveva 89 anni.
Tony Hadley: «Sopravvivere 40 anni nel business della musica è un successo» | Rolling Stone Italia
Prima di incontrare telefonicamente Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet ora definitivamente solista, in occasione del suo tour per i 40 anni di carriera che proprio questa sera passerà da Milano (al Teatro degli Arcimboldi), guardo un documentario straordinario, da poco disponibile su Netflix intitolato Blitzed.
Dentro i RoVersi ritrovati c’è anche l’Italia di oggi
Foto: Mondadori Portfolio by Getty Images Viaggio nel mondo e nei quaderni ritrovati di Roberto Roversi, l’intellettuale e poeta che a metà anni '70 contribuì a rendere grande Dalla. Idee, collage, appunti, i versi che continuava a scrivere per Lucio anche dopo la loro rottura.
Adolescenza Godard
Intorno ai 15 anni ebbi finalmente il diritto di tenere una piccola tv nella mia stanza, era senza antenna ma collegata a uno di quei dispositivi esterni che tenevo sul pavimento per riuscire a intercettare almeno un canale, Mtv, che guardavo soprattutto in tarda serata, alternandolo, se il marchingegno in questione me lo concedeva, a qualche assurda puntata del Maurizio Costanzo Show a cui mi ero appassionata senza troppi eccessi dopo aver scoperto per caso, una notte in cui avevo la febbre,...
McCartney a 80 anni: suonare, giocare, tentare
Ogni tot anni Paul McCartney va in psicoterapia, parole sue.
‘Ziggy Stardust’, la vita in gioco
Alcuni capitoli della storia dell’arte, che si traducono ad esempio, come in questo nostro caso, in prodotti musicali, sono talmente cruciali per peso storico e simbolico prima ancora che strettamente artistico da sembrare, per questa crucialità, persino più vecchi della loro età.
Eternamente, Elton John
C’è un passaggio della frastornante e ricchissima autobiografia di Elton John, Me, Elton John, in cui l’artista inglese racconta della sua voglia di ritirarsi: un desiderio che costantemente torna a pungerlo come uno spillo, e che con altrettanta regolarità viene messo da parte in favore di una sempre ultima, imprevista sorpresa che la dimensione del palco, nella sua esperienzialità emotiva e fisica più spinta, sa riservargli.
Cesare Cremonini – Il nuovo classico | Rolling Stone Italia
Foto: Leandro Manuel Emede; Direzione artistica: Leftloft; Stylist: Nicolò Cerioni; Grooming: Eleonora Volpi; Hair Stylist: Silvano Dottori; Producer: Maria Rosaria Cautilli Il ragazzo della Vespa 50 è diventato il nuovo, grande classico della canzone italiana. Lo abbiamo incontrato alla vigilia del tour più grande della sua vita. Ci ha parlato di come la musica lo aiuta a stare meglio, delle affinità fra il suo mestiere e quello del padre medico, di impegno e ambizione.
Letizia Battaglia, desiderio e necessità
L’ultima mostra che ho visitato prima dell’inizio della pandemia è stata quella di Letizia Battaglia a Milano.
Beatrice Antolini: «Non diventiamo tecnologicissimi uomini medievali» | Rolling Stone Italia
Quella a Beatrice Antolini è stata la prima intervista della mia vita, avevo 20 anni, uno di quei bloc-notes vecchio stile in mano insieme a una penna Bic blu, scrivevo per piccole fanzine online e non sapevo ancora che alle interviste ci vai sempre piena di certe domande, ma poi ti ritrovi a farne soprattutto altre, molto diverse, seguendo i rimbalzi degli scambi umani, come accade in ogni conversazione.
Lucio Dalla ha indicato la terza via della canzone italiana che ora tutti percorrono
«Volevo essere capito come volevo io, volevo che la mia canzone bella, strana, anomala, patologica, arrivasse come quella di Baglioni. Per assimilare un pezzo come Come è profondo il mare non bisogna solo stare fermi ad ascoltare, bisogna lasciarsi prendere dal groove, per me è come se fosse un rap: volevo coinvolgere la gente e sconvolgere un po’ i princìpi dell’ascolto tipico della forma canzone.
Lucio Dalla ha indicato la terza via della canzone italiana che ora tutti percorrono
«Volevo essere capito come volevo io, volevo che la mia canzone bella, strana, anomala, patologica, arrivasse come quella di Baglioni. Per assimilare un pezzo come Come è profondo il mare non bisogna solo stare fermi ad ascoltare, bisogna lasciarsi prendere dal groove, per me è come se fosse un rap: volevo coinvolgere la gente e sconvolgere un po’ i princìpi dell’ascolto tipico della forma canzone.
‘La ragazza del futuro’ di Cremonini è un album vero in un mondo a forma di playlist
Il settimo disco in studio di Cesare Cremonini esce oggi 25 febbraio anno 2022, nel giorno in cui George Harrison avrebbe compiuto 79 anni. L’associazione non nasce qui unicamente dal pensiero del grande amore risaputo, rimarcato e pure praticato del cantautore bolognese nei confronti della band di cui Harrison è stato chitarrista, ma da qualcosa di più.
Seeyousound Festival, guardare la musica
È partita con un commovente sold out ieri sera al Cinema Massimo di Torino, l’ottava edizione del Seeyousound International Music Film Festival: 7 giorni di multiforme celebrazione dell’incontro d’amore tra musica e cinema: dal suono che accompagna l’immagine e la sostiene, fino alla narrazione della storia della musica che si fa vera e propria protagonista anche attraverso il racconto di personaggi e movimenti.
Diario sanremese: dieci cose sulla finale del Festival 2022
1 - Eccoci, è fatta, è finita, ieri sera intorno all’1.15, prima della mezzora in cui tra le altre cose Orietta Berti si è esibita in un brano molto tamarro a tema Ho fatto l’amore con me di Cristiano Malgioglio, Giuni Russo, Mari Antonietta Sisini / America di Gianna Nannini, invocavo l’aiuto di Robert Smith che campeggiava sulla mia felpa per arrivare alla fine; oggi finalmente possiamo tornare all’ossigeno, a organizzarci per la serata senza avere i piani serrati e soprattutto, hey, ad...
Diario sanremese: dieci cose sulla quarta serata del Festival 2022
1 - Ieri a pranzo, con uno dei miei migliori amici, parlavamo del Festival. A un certo punto ci è venuta proprio una grande idea, qualcosa di sbalorditivo: perché non abbassare le canzoni di un semitono, non tanto eh, quando il cantante non ci arriva? Perché Iva Zanicchi, Massimo Ranieri e compagnia non fanno questa semplice modifica per riuscire ad arrivare con la voce al picco dell’acuto?
Diario sanremese: 10 cose sulla terza serata del Festival 2022
1 - Con le mani, con i piedi, con il culo: ognuno questa stanchezza da kermesse la inizia a sentire acuta con una diversa parte del corpo, stamattina la sottoscritta per esempio si è svegliata con quella sensazione tra le tempie e la faccia da postumi di una serata universitaria, alcool di pessima qualità e nell’aere il pensiero della lezione di glottologia alle 8.00 con ben allegata la sensazione che tra il letto e l’aula ci sia semplicemente il regno dell’impossibile.
Diario sanremese: 10 cose sulla seconda serata del Festival 2022
1 - Ieri sera mi sono circondata di un'armata rossa di bottigliette in vetro di Coca Cola e ho capito che forse così, ma solo così, posso riuscire a restare sveglia fino all’una passata di fronte a questo spettacolo che tenta di essere educatissimo, o ditelo come vi pare: polite, politically correct oltre le polemiche del prima e del dopo ma nella speranza di riuscire a mettere le pezze sull’inciviltà televisiva che ha visto donne, omosessuali e minoranze di ogni sorta messi agli angoli della...
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