Ho letto Inno alla vita di Gisèle Pelicot con una sensazione costante di scarto. Come se quello che stavo leggendo non potesse stare dentro le categorie con cui di solito pensiamo la violenza. Per anni, Gisèle Pelicot ha vissuto una vita normale. Una vita fatta di quotidianità, di abitudini, di relazione. Accanto a un uomo con cui condivideva tutto. Non c’erano segnali evidenti, non c’erano ricordi disturbanti, non c’era dolore consapevole. Poi, un giorno, arriva la polizia. Arrestano suo marito.