Dopo aver parlato con Ted, ho iniziato a considerare la fantascienza come un modo per organizzare i miei pensieri sparsi su ciò che potrebbe significare per tutti noi l’IA generativa e un giorno mi sono imbattuta in un breve racconto di E. M. Forster del 1909, La macchina si ferma, che non sono più riuscita a togliermi dalla testa. Nel mondo descritto da Forster, le persone vivono sospese in bolle individuali, terrorizzate dalle «esperienze dirette» e dalle «idee di prima mano».