«Nessuno può prepararti davvero alla vecchiaia, Mike, nessuno». Questa è Merona, mia madre, a sei mesi dal compimento dei novant’anni. Sono quasi dieci anni ormai che osserva il suo corpo trasformarsi, decadere. Siamo seduti al piano di sopra della casa in cui sono cresciuto, a Laurel Canyon. È un fresco sabato di marzo, e lei ha in mente qualcosa. Ha a che vedere con la casa.