Emergenza! Calamità! Messa in sicurezza! Povertà. C’è una Sicilia che sembra avere capito che vivere in emergenza sia il modo migliore per amministrare fiumi di risorse. Che queste condizioni di marginalità economica e sociale siano le condizioni necessarie e sufficienti a fa piovere risorse pubbliche con investimenti, finanziamenti, sovvenzioni dirette, esenzioni fiscali e chi più ne ha più ne metta. Siamo alle radici del clientelismo. Prendiamo il tema della carenza idrica.