Gianni Vernetti
As seen in:
MSN,
La Repubblica,
La Stampa,
HuffPost Italia,
Il Foglio,
Linkiesta,
formiche,
Il Riformista
Is this you? As a journalist, you can create a free Muck Rack account to customize your profile, list your contact preferences, and upload a portfolio of your best work.
Claim your profile
Articles by Gianni Vernetti
I progetti idroelettrici cinesi in Tibet alimentano la catastrofe in Nepal
La seconda piena in due settimane ha spazzato via case e ponti: l’Himalaya è un territorio in equilibrio precario dove bisognerebbe agire con cautela, ma Pechino fa il contrario e i disastri sono il prezzo di decenni di cantiere e perforazioni Operazioni di ricerca nella contea di Gyirong, in Tibet, devastata a un’alluvione / Ap Sabato 10 ottobre una frana ha sbarrato il Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, un centinaio di chilometri a ovest di Kathmandu.
Libertà per tutti Taiwan fa paura a Pechino perché dimostra che una Cina democratica può esistere
La visita a Ventotene della vicepresidente di Taiwan Bi-khim Hsiao per partecipare alla Seconda Conferenza sulla Libertà e la Democrazia, promossa dal Parlamento europeo e dalla sua vicepresidente Pina Picierno, non è stata comunicata alla stampa fino all’ultimo momento per evitare che la macchina della ritorsione cinese fosse messa pienamente in campo. La reazione scomposta di queste ore del governo cinese conferma la bontà di quella scelta.
Rubinetto tibetano La catastrofe in Nepal mostra i rischi del potere cinese sull’acqua
Le violente inondazioni che hanno colpito le valli del Trishuli e del Koshi, in Nepal, non sono solo l’ennesima tragedia himalayana, sono il segno di come i grandi progetti infrastrutturali nel Tibet occupato da Pechino e la mancanza di trasparenza della Repubblica Popolare Cinese possano trasformare un evento naturale in un disastro molto più grave.
Sfida all’Occidente L’estate in cui la guerra è diventata globale
L’agosto del 2026 verrà ricordato non solo come una delle estati più calde di sempre del pianeta. Ma anche come il mese nel quale i tanti puntini del confronto fra autocrazie e mondo democratico hanno iniziato drammaticamente a unirsi. La «guerra a pezzetti» sta diventando globale e quel «nuovo Grande Gioco», fra autocrazie e democrazie, di cui ho ampiamente scritto, si sta dispiegando sempre con più chiarezza di fronte a noi. Ma andiamo per ordine e iniziamo dal teatro orientale.
Repressione transnazionale La legge cinese sulle minoranze etniche è una minaccia globale ai dissidenti in esilio
Di fronte al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, un uomo di 52 anni, Lobga Rangzen, si è avvolto nella bandiera del Tibet e si è dato fuoco. In pochi secondi, le fiamme lo hanno divorato, ed è morto dopo un’atroce agonia. Rangzen era un attivista tibetano in esilio che, da anni, si batteva contro l’occupazione militare del Tibet da parte della Cina, le violente repressioni, la negazione dei diritti e delle libertà fondamentali.
Imec revolution Il corridoio economico che sfida la Via della seta cinese
5 Giugno 2026 India, Stati Uniti, Unione europea e Paesi del Golfo puntano a costruire una nuova dorsale commerciale e politica tra due continenti.
Errore strategico Perché la mediazione del Pakistan non aiuta a risolvere la crisi iraniana
Il conflitto in Iran è giunto in una fase di sostanziale stallo, con un incerto cessate il fuoco, un inedito, e pure un po’ surreale, blocco dello Stretto di Hormuz sia da parte iraniana che americana e soprattutto con l’assenza da parte statunitense di una qualche exit strategy.
Bullismo globale La Cina blocca la visita di Lai Ching-te in Africa, e aumenta la pressione su Taiwan
Il presidente di Taiwan Lai Ching-te avrebbe dovuto partecipare in questi giorni alla celebrazione dei quarant’anni di regno di re Mswati III, sovrano di eSwatini (l’ex Swaziland), l’unico Paese africano con il quale la Cina democratica intrattiene formali rapporti diplomatici.
Una nuova primavera a Teheran, la guerra di liberazione vede l'azione via terra delle forze armate curde
Il conflitto in corso che vede contrapporsi Stati Uniti e Israele alla teocrazia islamica dell’Iran è l’ultimo capitolo di una guerra promossa da un regime che ha tentato in ogni modo negli ultimi trent’anni di “estirpare il cancro sionista” dal Medio Oriente esportando terrorismo in tutta la regione (da Hezbollah, Hamas agli Houthi), promuovendo un programma nucleare illegale ed eliminando ogni forma di libertà e dissenso al suo interno.
Just a moment...
www.linkiesta.it Performing security verification This website uses a security service to protect against malicious bots. This page is displayed while the website verifies you are not a bot. Verification successful. Waiting for www.linkiesta.it to respond Enable JavaScript and cookies to continue
Ombelico del mondo | L’espansionismo della Cina, la forza democratica dell’India, e il nuovo grande gioco dell’Asia - Linkiesta.it
La storia ha ripreso a correre velocemente e l’ombelico del mondo, per lunghi anni stabilmente fissato nell’Oceano Atlantico, ha proseguito inarrestabile il suo spostamento verso Oriente. L’anno asiatico è appena iniziato, con un ruolo crescente delle democrazie dell’indo-pacifico che aumenteranno il proprio coordinamento di fronte a una Cina sempre più assertiva e aggressiva.
Nuova alleanza | L’accordo del secolo tra India e Unione europea - Linkiesta.it
26 Gennaio 2026 L’intesa tra Bruxelles e Delhi apre un mercato gigantesco e una cooperazione politica senza precedenti. Al centro non ci sono solo dazi e investimenti ma sicurezza marittima difesa comune e catene di approvvigionamento alternative all’influenza cinese e russa LaPresse Oggi è un giorno importante per l’India.
Flop a Caracas | Il mito cinese, e la disfatta venezuelana dell’asse delle autocrazie - Linkiesta.it
Per anni il Venezuela ha investito massicciamente in hardware militare di fabbricazione cinese, etichettando con orgoglio le proprie difese come le più moderne del Sud America. Il cuore del progetto di difesa aerea costruito in Cina e poi venduto al regime di Nicolás Maduro era imperniato sui cosiddetti radar anti-stealth, progettati per localizzare e contrastare i cacciabombardieri stealth (invisibili) statunitensi.
Fake di Stato | La Cina è ancora la grande fabbrica del falso, con la complicità del governo - Linkiesta.it
La Cina, è stabilmente la seconda economia del pianeta, ma è ancora lontana dall’essere uno stakeholder responsabile sulla scena globale, non avendo mai contrastato seriamente la diffusione di merci contraffatte, anzi confermandosi ancora come leader indiscusso del settore.
Il nuovo grande gioco. La trincea giapponese davanti alla minaccia armata della Cina (di G. Vernetti)
Dal 7 novembre è in libreria il nuovo saggio di Gianni Vernetti, Il nuovo Grande Gioco (Solferino), che racconta il confronto fra autocrazie e democrazie, con un viaggio di 15 mila chilometri realizzato fra il Giappone e l’Ucraina, lungo la nuova frontiera fra libertà e autoritarismo. Pubblichiamo un’anticipazione. Tokyo d’estate è calda e umidissima, ma tutto come sempre funziona alla perfezione.
Minaccia globale | La pace mondiale è finita e le autocrazie hanno iniziato la loro controffensiva - Linkiesta.it
A Tokyo si discute di cambiare la Costituzione più pacifista del mondo. Taiwan costruisce nuovi rifugi e prepara una difesa a “porcospino” di fronte ad una possibile invasione cinese. L’India festeggia i novant’anni del Dalai Lama, si scontra con il Pakistan e costruisce strade, tunnel, fortificazioni e basi militari lungo il confine con la Cina in alta quota. Iran e Israele si preparano al “secondo tempo” di un conflitto iniziato per procura il 7 ottobre e ancora non concluso.
No Pasdaran | Perché conviene un cambio di regime in Iran - Linkiesta.it
Questo è un articolo del numero di Linkiesta Magazine 02/25 – “Tempi Impazziti”, ordinabile qui. L’operazione militare di Israele e Usa “Rising Lion” si è conclusa dopo soli dodici giorni e ha rappresentato l’ultimo tassello del ridimensionamento radicale dell’influenza della Repubblica Islamica dell’Iran nell’intero Medio Oriente.
Nebbia di guerra | Gli scontri armati tra Pakistan e Afghanistan, e il fragile equilibrio tra le potenze asiatiche - Linkiesta.it
Sta per esplodere un nuovo conflitto in Asia. Si tratta dei pesanti scontri iniziati pochi giorni fa fra l’esercito del Pakistan e le formazioni armate dei talebani al governo dell’Afghanistan, un conflitto a tutto campo che fino a pochi mesi fa sarebbe stato impensabile alla luce dell’alleanza di lunga data fra il Pakistan e i talebani, peraltro rafforzatasi dopo il ritiro occidentale dall’Afghanistan dell’agosto del 2021.
La scommessa | Israele e Hamas firmano la pace e l’inizio di una nuova stagione per il Medio Oriente - Linkiesta.it
10 Ottobre 2025 Il piano promosso da Trump, sostenuto dai Paesi arabi e accettato dallo Stato ebraico, segna la fine della guerra nella Striscia e l’avvio di un processo di stabilizzazione. Ora la sfida è costruire sviluppo e benessere contro le derive estremiste Alla fine ha vinto la diplomazia.
Pensiero illiberale | Un pavido rettore caccia il professore ebreo aggredito, ma tollera i violenti - Linkiesta.it
Ieri è stata una brutta giornata per la libertà di opinione, per il diritto e per la libertà di insegnamento nelle università italiane. La giornata è iniziata all’Università di Pisa, con un gruppo di studenti ProPal che ha interrotto la lezione e aggredito fisicamente il professor Rino Casella accusato di essere un «sionista». Poi è stata la volta del Politecnico di Torino, dove un gruppo di giovani ha fatto irruzione alla lezione del professor Zorea Pini, della Braude University.
L’America che non c’è | Non possiamo perdere l’India se vogliamo contenere l’asse delle autocrazie - Linkiesta.it
Come ha ben rilevato il direttore Christian Rocca ieri su questo giornale, analizzando il vertice della Shanghai Cooperation Organization a Tianjin, il vero dramma della seconda presidenza Trump è l’avere ridotto la capacità di attrazione magnetica dell’Occidente nei confronti del resto del mondo, lasciando libero campo alla Cina di Xi Jinping, sempre più leader di un nuovo asse fra le autocrazie.
Pace fragile | La Cina sostiene il Pakistan perché vuole contenere l’ascesa regionale dell’India - Linkiesta.it
L’attacco terroristico del 22 aprile 2025 nella valle di Pahalgam nel Kashmir indiano, in cui ventisei persone – principalmente turisti indù – sono state brutalmente uccise da miliziani islamici, ha riacceso la miccia in un contesto geopolitico già incandescente. Le autorità indiane hanno puntato il dito contro il gruppo armato The resistance front (Trf), legato alla Lashkar-e-Taiba, con basi militari in territorio pakistano e apertamente sostenuto dal Pakistan.
Groenlandia, l'isola sospesa fra Europa e America
Nuuk, Groenlandia (foto Getty) Il Grande Gioco dell'Artico Trump minaccia l’annessione dell’isola mentre Mosca e Pechino rafforzano la loro intesa nell’Artico. Reportage da Nuuk Nuuk (Groenlandia). Con la sua distesa di case colorate alternate a grandi condomini affacciati sugli iceberg che galleggiano nel fiordo, Nuuk è abitata da quasi la metà di tutta la popolazione della grande isola.
#FreeCecilia | Cecilia Sala e il terrorismo di Stato dell’Iran - Linkiesta.it
Ciò che mi ha colpito di più in questi giorni della tragica vicenda di Cecilia Sala è il costante tentativo di mutare la realtà per piegarla a un immaginario forse più confortevole, ma certamente lontano dalla realtà: la feroce carcerazione e l’isolamento a cui è costretta Cecilia Sala, la tortura della luce accesa ventiquattro ore al giorno, l’impossibilità di avere un libro, un quaderno, un cambio di vestiti è magicamente diventato il privilegio della “cella singola” per non essere...
Taiwan, più spese militari e appelli agli alleati: la strategia dell’isola per difendersi
TAIPEI (Taiwan) — Sono passati soltanto 3 giorni dall’insediamento del nuovo presidente Lai Ching-te e Taiwan è nuovamente accerchiata dalla marina della Repubblica Popolare Cinese.
Taiwan, il consigliere per la sicurezza nazionale Joseph Wu: “Siamo il bastione in difesa della democrazia”
TAIPEI (Taiwan) - Joseph Wu è stato per sei anni Ministro degli Esteri di Taiwan e conclude oggi il suo mandato in occasione dell’insediamento del nuovo Presidente Lai Ching-te. Da oggi guiderà il Consiglio di Sicurezza Nazionale di Taiwan e in questa intervista esclusiva per Repubblica racconta le principali sfide in materia di sicurezza che la “Cina democratica” sta affrontando in un momento di crescenti tensioni nello Stretto di Taiwan.
Taiwan, la cerimonia di insediamento di Lai Ching-Te segna la fine dell’isolamento internazionale
TAIPEI (Taiwan) - Oggi si è insediato il nuovo presidente della Repubblica di Cina-Taiwan Lai Ching-Te, leader del Partito Democratico Progressista di ispirazione centrista e liberale. Lai Ching-Te, 64 anni è figlio di un minatore del carbone morto in miniera quando lui aveva solo 2 anni e, dopo essersi laureato in medicina, ha iniziato una lunga esperienza amministrativa locale nella sua città, Tainan, per poi diventare uno dei leader di punta del Dpp, prima come Primo Ministro e...
Taiwan, domani si insedia il nuovo presidente anti cinese Lai-Ching-Te. Taipei teme la reazione di flotta e aviazione di Pechino
TAIPEI (TAIWAN) – Si inedia domani il nuovo presidente di Taiwan, Lai Ching-Te, leader del Partito Democratico Progressista di ispirazione centrista e liberale. Lai Ching-te, 64 anni, con un passato accademico in medicina alla Cheng Kung University di Taiwan ed un master ad Harvard in Salute Pubblica, dopo una lunga esperienza amministrativa locale nella sua città, Tainan, è diventato uno dei leader di punta del Dpp, prima come primo ministro e poi come vicepresidente.
Il premier tibetano in esilio: “Viviamo come dentro a 1984 di Orwell, per i cinesi ormai siamo ‘codici a barre’ viventi. E ora vogliono scegliere anche il Dalai Lama”
Il premier tibetano in esilio: “Viviamo come dentro a 1984 di Orwell, per i cinesi ormai siamo ‘codici a barre’ viventi. E ora vogliono scegliere anche il Dalai Lama” di Gianni Vernetti
La via per una pace stabile
Cresce di ora in ora la tensione fra Gerusalemme e Teheran dopo che nei giorni scorsi scorsi l’aviazione israeliana aveva distrutto uno degli edifici dell’ambasciata della Repubblica Islamica a Damasco, uccidendo Mohammed Reza Zahedi, alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie ed uno degli architetti di quell’ “Asse della Resistenza” (Iran, Siria, Hamas, Hezbollah, Houthi) che, come ricorda spesso la guida spirituale Ali Khamenei, non cerca né la pace, né la soluzione del conflitto...
Tra mercanti di uomini, jihadisti e fantasmi russi: viaggio nel Niger golpista dove l’Italia può fare la differenza
NIAMEY (Niger) - L’aria secca, il vento caldo, il deserto che avanza nei sobborghi della città accolgono chiunque visiti Niamey. La capitale del Niger è una città recente, nata come un avamposto militare francese per diventare nel 1905 il capoluogo del Territoire Militaire du Niger.
La morsa cinese sul Tibet: arresti e indottrinamento a 65 anni dalla rivolta
Dekyiling (India) — Il 10 marzo del 1959 la popolazione della città di Lhasa, allora capitale del Tibet indipendente, insorse contro l’esercito occupante di Pechino per proteggere la propria guida spirituale Tenzyn Gyatzo, il XIV Dalai Lama del Tibet, dal rischio di arresto e deportazione. Il massacro durò diversi giorni e 87mila tibetani persero la vita.
La Transnistria ci riprova: “Pronti ad aderire alla Russia”
Il prossimo 28 febbraio il Congresso dei Deputati del Popolo della Repubblica della Transnistria si riunirà in una sessione speciale per ribadire la volontà di essere integrati nella Federazione Russa. Non è ancora chiaro se verrà indetto un nuovo referendum o se il Congresso si limiterà a rivolgere un appello a Mosca per chiedere che i circa 500.000 abitanti della regione autoproclamatasi indipendente dalla Moldavia vengano annessi alla Russia.
“L’Occidente dovrebbe sostenere la rivolta della Bashkiria. Lo smembramento della Federazione russa è l’unica garanzia di pace”
Le manifestazioni di qualche giorno fa nella Repubblica Autonoma del Bashkortostan (Bashkiria) in Russia, sfociate in duri scontri fra manifestanti e forze di sicurezza, sono state una novità dopo che ogni forma di dissenso in Russia sembrava completamente messa a tacere. I baschiri sono musulmani sunniti, parlano una lingua turcofona e vivono nella regione del Medio Volga a ridosso degli Urali.
Formosa guarda a Ovest, ora sarà più difficile annettere l’isola libera
Nell’anno che il quotidiano britannico Guardian ha efficacemente definito il “Super Bowl della Democrazia”, con 4 miliardi di elettori chiamati alle urne in 75 paesi, il primo round fra “democrazie” e “autocrazie” è stato vinto dalle prime. Con un’affluenza oltre il 70% degli aventi diritto e con un 40,2% dei voti popolari, l’attuale vicepresidente Lai Ching-te del Partito Democratico Progressista (Dpp) ha vinto le elezioni a Taiwan, le prime dell’anno.
Il fantasma di Chamberlain
La resa al nemico come strumento per la ricerca della pace, la rinuncia a difendere un mondo fondato sulle regole e sullo stato di diritto, la pretesa furbesca di accondiscendenza con i dittatori in cambio di presunta stabilità e sviluppo, corre il rischio di diventare un pericoloso “new normal”.
Israel, Yoni’s desperation: “If I could, I would hug the children of those who kidnapped my family”
NETANYA – In this month and a half of anguish, someone asked him what he would do if he met the son of the militiaman who kidnapped his two little girls. AND Yoni Asher It’s not like he had to think about it, he had the answer inside: “I would hug him.” So here we are, in a suburb of Netanya, with the notebook open in front of a father who, on the sofa, places the photo of Aviv (2 years old) on his left, the photos of Raz (4 years old) and his wife Doron (34 years old) on his right.
Dal Medio Oriente alla Russia: il fronte iraniano
«La storia ci ha insegnato che quando i terroristi non pagano un prezzo per il terrore e quando i dittatori non pagano un prezzo per le loro aggressioni, il risultato sarò soltanto più morte e più caos». Ha iniziato così il suo discorso alla nazione Joe Biden, il primo presidente della storia americana ad essersi recato, a distanza di pochi mesi, in
Uniti per Kiev e Gerusalemme
Che cos’hanno in comune Israele ed Ucraina? C’è un filo che lega il conflitto in corso da un anno e mezzo alle porte orientali dell’Europa e il conflitto fra Israele e Hamas nel Mediterraneo orientale? Per intanto, Israele ed Ucraina sono Paesi minacciati da due regimi autocratici, la Russia e l’Iran, che negano il loro diritto ad esistere.
Show More
loading
Actions
Is this you?
As a journalist, you can create a free Muck Rack account to customize your profile, list your contact preferences, and upload a portfolio of your best work.Get in touch with Gianni
Contact Gianni, search articles and posts on X, monitor coverage, and track replies from one place.
Learn more about Muck Rack