Al museo Madre di Napoli, fino al 18 maggio, Uri Aran presenta Untitled (I Love You), sua prima grande retrospettiva, a cura di Eva Fabbris. Nato a Gerusalemme nel 1977 ma da 25 anni attivo e di base a New York, Aran riunisce oltre 170 opere tra video, scultura, pittura e installazione. Nel suo continuo mettere in discussione il linguaggio e la sua capacità di rappresentarci, una cosa è certa: c’è una parola che non lo definisce e che rifiuta con decisione. Cinismo.